“...esiste una maniera per arrivare dù ore prima a Lione: se parte dù ore prima da Lione!”. (Ascanio Celestini) - NO TAV

martedì 31 gennaio 2012

Piedi di piombo

Stasera la mia tabella prevedeva 1h e 40 minuti, suddivisi in due fasi: una prima da 50' di corsa lenta, una seconda sempre da 50' di corsa progressiva.
In realtà è venuta fuori una cosa un pò monca, nel senso che non sono riuscito a completare la seconda frazione, fermandomi di fatto a 1h e 13'.
Siamo usciti in gruppo ed eravamo un bel pò e dopo un 3-400 mt mi sono subito accorto che faceva un gran freddo, ben oltre le mie aspettative. Durante tutta la giornata, nonostante lo spauracchio di TG e previsioni parlassero dell'arrivo imminente di un freddo siberiano, il Salento oggi ha vissuto una temperatura relativamente mite: una bella giornata soleggiata, neanche particolarmente fredda, sicuramente meno di altri giorni.
Così stasera, di riflesso, mi sono messo una megliettina a manica lunga ed un kway leggerino e via. Dopo un pò ho capito che la sera la temperatura è scesa, e di parecchio. Arrivati a Santa Caterina respiravo un'aria davvero gelida. E' stato lì che c'è stato un picco termico che io ho sentito e un pò sofferto.
Ho continuato senza particolari problemi, ma, giunto all'arrivo, anzichè continuare per un'altra mezzora abbondante e chiudere il tempo indicato nella tabella, ho scelto di fermrmi insieme ai miei compagni, indossare il giubbottone e rientrare alla base. Con queste temperature è facile respirare troppa aria gelida e ritrovarsi domattina con un mal di gola. Ed allora, magari, addio tabella, addio mezza maratona. Mi rifarò presto, ad iniziare da domenica, quando è prevista un'uscita da 1h e 30', che a questo punto potrebbe trasformarsi in una da un paio d'ore e compensare la "perdita" di stasera.
Intanto sono molto contento di aver ufficializzato ieri le iscrizioni a Gallipoli (mezza maratona dello Ionio, il 12 febbraio) e alla Collemar-athon di Barchi/Fano del 6 maggio prossimo. Nei prossimi giorni ufficializzerò anche l'iscrizione alla gara per la quale mi sto sciroppando questa tabella, vale a dire la mezza maratona di Seclì del 29 febbraio.
Come vedete l'età forse (spero) mi sta maturando un pochino: meno spregiudicatezza e l'intenzione di andare con i piedi di piombo...per liberarli solo quando serve! ;)

lunedì 30 gennaio 2012

Un'ora sola

La settimana si presenta alquanto complicata ed ingarbugliata: da ieri pomeriggio sono praticamente sommerso da una tonnellata di carte, moduli, richieste, bollettini postali, il tutto da compilare, pagare, faxare...tutto entro domani.
La mia scrivania è diventata un centro di smistamento cartaceo per manifestazioni podistiche in mezza Italia, da qui a maggio: Cross della Mandra (5 febbraio prossimo); Mezza Maratona di Gallipoli (12 febbraio); RomaOstia (29); Mezza di Seclì (29); Maratona di Padova (aprile); Collemarathon (maggio), iscrizioni e cartellini provvisori, certificati di idoneità medica...insomma, un gran casino!
Altro che semplificazione: in questi giorni rischio di stancarmi più a stare dietro a tutte queste scartoffie, che mi tocca compilare in quanto responsabile della società podistica locale, che a correre.
Mettiamoci che, sempre da ieri sera, sul Salento piove, tira un freddo come non mai e pare nei prossimi due giorni potrebbe pure nevicare!
Spero di riuscire a ritagliarmi un pò di tempo, oggi, per seguire la mia tabella personale che prevede 1 ora di corsa lenta.
Un'ora...ahhhh...un'ora....

venerdì 27 gennaio 2012

ORGOGLIO

Ci sono cose che ci rendono orgogliosi di noi stessi.
Orgoglioso, per aver rinunciato all'auto ed al furgone per cinque giorni di fila, da lunedi ad oggi, aderendo convintamente e fino all'ultimo secondo utile al blocco auto per protestare contro il caro carburanti. Io ho aderito anche stamattina e per tutto oggi, perchè il blocco era fino a venerdi, nonostante quasi tutti abbiano ceduto prima o abbiano fatto finta di dimenticarsene. Stamattina ho assistito, in bicicletta e quindi gratis, all'assurdo ingorgo davanti ai distributori di carburante. Indecente.
Orgoglioso, per aver cambiato canale ogni qualvolta i giornalisti di turno hanno preferito riempirci la testa (ed anche altro ormai) con le pseudo notizie della Nave Concordia pur di non parlare della protesta in atto. Servi.
Orgoglioso, per aver percorso decine e decine di kilometri di corsa, come stasera: ben 17, con 6 ripetute da 1000 mt annesse e, visto che non ho preso l'auto per raggiungere il lungomare, orgoglioso di avere pure riscoperto e rivalutato le tante bellissime campagne alle spalle di casa mia, tra Nardò, Collemeto, Santa Barbara e Copertino. Grande!
Orgoglioso, per aver trascorso un'altra settimana senza carne, l'ennesima da quasi due mesi, e da giorni anche senza pesce. Vegetariano.
Orgoglioso, per aver definitivamente cestinato da tempo anche l'ultima sigaretta, che avevo sciaguratamente ripreso in mano fino a tre/quattro mesi fa. Previdente.
Come recita il sottotitolo del blog: è iniziato tutto per gioco...e continuerà ancora!

mercoledì 25 gennaio 2012

SFIGA

Quando ero ragazzino ricordo che una delle cose delle quali non andare fiero era quella di aver raggiunto una certa età, diciamo 18 anni circa, senza avere la possibilità di sfoggiare con gli amici una storia d'amore "consumata". Se eri maschio.
Uno dei traguardi più ambiti per le signorine, invece, era quella di accasarsi quanto prima: cercare e trovare il cosiddetto "buon partito" poteva essere considerato lo spartiacque che separava una donna da quella che di lì a poco, diciamo anche qui dopo i 32-33 anni, si sarebbe incamminata inesorabilmente verso una grama esistenza da "zitella".
Era tutta una questione di tempi, numeri, età, limiti...oltre i quali eri classificato come SFIGATO.
Quanto questi luoghi comuni molto spesso un pò volgari fossero realmente tali lo scopriremo solo vivendo. Sta di fatto che da questi luoghi comuni siamo nati noi, intendo la nostra generazione.
Ai tempi nostri, è evidente, le cose vanno un pò diversamente ed il metro lungo il quale si misura la SFIGA sembra essere cambiato: vabbè che ormai non si sa più cosa inventarsi pur di non parlare della rivolta dei TIR in atto in queste ore in Italia, ma pare che una delle notizie di punta di oggi sia stata l'esternazione del viceministro Martone, socondo il quale chi non si è ancora laureato a 28 anni è, appunto, un fuoricorso, un fannullone, un bamboccione, uno SFIGATO.
Anche in questo caso, fatte le dovute eccezioni che confermerebbero la regola, sarà il tempo a dirci chi aveva ragione e perchè.
Nel frattempo che voi vi scervellate a tentare di risolvere questi rebus io me ne starò buono buono in un angolo e, almeno per una volta nella mia vita, posso fraternamente bearmi di una eccezionale tranquillità: mi sono laureato a "soli" 24 anni; mi sono sposato a 27; oggi,a proposito di tempi, numeri e limiti, ho pure corso per 8 km come un forsennato, dato che la mia tabella prevedeva un 4x2 km a velocità progressiva.
Insomma, come dire, io ho già dato: sono stanco e credo proprio che per oggi possa bastare così. Fate voi il vostro gioco e... buonanotte :)

lunedì 23 gennaio 2012

Povertà relativa e schiavitù assoluta



Questo pomeriggio, al consueto orario del dopolavoro, mi sono concesso una bella uscita di ben 15,620 km: la mia tabella prevedeva 1 ora e 20 minuti a buon ritmo e sono riuscito a compiere la mia missione in un tempo perfetto. Ho chiuso infatti il mio bellissimo giro tra le campagne a Nord di Nardò in un'ora, diciannove minuti e spiccioli. Praticamente ho spaccato il capello in quattro.
Una bellissima giornata di sole, temperatura davvero perfetta per correre, mi sono avventurato ben oltre il limite del territorio neretino, spingendomi fino alla vicina Santa Barbara (frazione di Galatina), un borgo piccolissimo che mi sta molto simpatico per il fatto di starsene lì isolato e sonnacchioso. Proprio bello e poi, meraviglia delle meraviglie, nella minuscola ed un pò sgangherata piazzetta, all'altezza del km 8, c'è anche una vecchia fontana d'acqua freschissima perfettamente funzionante! (una rarità che non trovi più, ad esempio, nella "signorile" Santa Caterina, altro che acqua pubblica).
Al rientro, nei pressi di casa, mi imbatto nel più grosso ingorgo che io abbia mai visto forse in vita mia: nei pressi del distributore di carburante di Via XX Settembre è il caos più totale di automobilisti in fila disordinata per cercare di fare il pieno ed evitare gli effetti nefasti dello sciopero dei TIR di queste ore.
Sfreccio veloce tra le auto, io che sono rimasto praticamente con la lancetta della mia auto che segna rosso, ma francamente me ne frego un pò stavolta! Succeda pure quello che deve!
Il mio pensiero corre, è proprio il caso di dirlo, alle migliaia di bambini keniani ed etiopi che ogni giorno percorrono a piedi decine di km per raggiungere le loro scuole.



La zona 167 di Nardò, dove sono praticamente nato (zona SUD), dista non più di due km da dove abito adesso (zona stadio, NORD), e sono due estremi: ci vogliono appena 12 minuti per percorrere questa distanza tenendo un passo da 6 km/h. Dodici minuti, avete capito bene. Un pò di moto, penso, non ci farà male e ci renderà tutti quanti un pò più "africani": paradossalmente più LIBERI e meno SCHIAVI. Come dice Mario Corona "benvenga la crisi, allora!", per farci comprendere una volta tanto che la povertà è un male relativo; la schiavitù, quella delle compagnie petrolifere, della vita comoda, del benessere a tutti i costi, invece, è sempre assoluta!

domenica 22 gennaio 2012

A Veglie si corre per solidarietà: raccolta fondi per i bambini boliviani


Una bellissima giornata di metà gennaio che ha regalato delle temperature miti ed un sole quasi da tintarella fuori stagione hanno fatto da cornice alla splendida manifestazione podistica organizzata stamattina dall’ACR della Chiesa della Madonna di Lourdes di Veglie, in collaborazione con la neonata società podistica Salento in Corsa - Veglie.
Tre i percorsi studiati: uno per i più piccini, i ragazzi delle scuole elementari e medie (1 km); un altro per i ragazzi più grandicelli, di 5 km, che è stato affrontato anche da intere famiglie e tantissimi vegliesi che si sono felicemente improvvisati runners per una domenica; l’ultimo, leggermente più impegnativo, ma comunque vissuto sempre con grande spirito goliardico, destinato ai podisti un po’ più svezzati, vale a dire quelli locali e quelli giunti dalla vicina Nardò (Asd Sport Running Portoselvaggio) che hanno percorso quasi 9 km. I partecipanti sono stati in tutto più di 150!
La corsa è stata una magnifica occasione di solidarietà: mentre scriviamo apprendiamo dagli organizzatori che sono stati raccolti ben 900 euro, da destinare ad un progetto dell’ACR per i bambini boliviani: Veglie è risultato il primo paese nell’ambito di questo progetto per la quantità di fondi raccolti e questo ci fa enormemente piacere.
Ringraziamo gli amici di Veglie per averci fatto vivere una bellissima mattinata di sport, di amicizia e soprattutto di solidarietà.
Un ultimo messaggio, che valga come pungolo d’orgoglio per chi vuole recepirne il significato autentico, va ai nostri concittadini di Nardò: per iniziative analoghe, in un passato piuttosto recente, nella Nardò che misura più del doppio degli abitanti di Veglie, i fondi raccolti sono stato almeno quattro volte inferiori, con numero di partecipanti che non ha mai superato le 50 unità. Se i numeri hanno un senso, forse è il caso di rifletterci un po’ su.

giovedì 19 gennaio 2012

COMUNICAZIONI DI SERVIZIO


Oggi la mia tabella personale di preparazione alla mezza maratona prevedeva un altro lavoro specifico di quelli che è difficilissimo portare a termine se non si decide di seguire un programma prestabilito e di affidarsi ad esso in tutto e per tutto. Ed infatti, non avendolo mai fatto nel corso della mia vita podistica, pur correndo ormai regolarmente da ben oltre dieci anni, non mi era mai capitato di portare a termine una serie di ben 15 ripetute in salita (dopo 30 minuti di riscaldamento)! Insomma, alla fine la distanza totale percorsa è stata di 11,290 km, quindi niente di eccessivamente trascendentale, ma comunque sono arrivato sfinito. Bene così e con la sensazione, ancora una volta, di stare percorrendo meno strada in assoluto, ma di stare facendo un lavoro qualitativamente superiore che, spero, darà i suoi frutti al momento giusto.
Vedremo.
Intanto oggi voglio dedicare qualche rigo ad un gruppo di amici che mi hanno chiesto informazioni riguardo alle manifestazioni podistiche della FIDAL in provincia di Lecce.
Cominciamo col dire che se non si è tesserati ad una società podistica FIDAL oppure ad altro ente sportivo convenzionato con la stessa, per potersi iscrivere alla maggior parte delle gare da "LIBERO" occorrono due requisiti fondamentali:
1. Certificato di idoneità alla pratica sportiva agonistica con la dicitura "podismo" o "atletica leggera", rilasciato da un medico dello sport (non c'entra nulla il certificato di sana e robusta costituzione fisica che rilasciano le ASL o il medico di famiglia!): il più vicino studio di medicina sportiva a Nardò è il dott. Umberto Olla, con studio medico a Leverano; il dottore è il medico sociale dell'ASD Sport Running Portoselvaggio. E' chiaro che qualsiasi altro medico sportivo va bene, cito il dott. Olla solo per "comodità"; Lì potrete fare le prove di sforzo con relativo elettrocardiogramma, spirometria e visita cardiologica. Se è tutto ok avrete il vostro certificato, di durata annuale.
2. Contestualmente ad ogni gara che preveda nel regolamento l'iscrizione dei "Liberi" bisogna sottoscrivere un tesserino FIDAL giornaliero, su apposito modulo. Questo dà diritto al pettorale di gara ed alla necessaria copertura assicurativa.
E' chiaro che senza certificato medico non ti rilasciano il tesserino giornaliero e senza tesserino giornaliero non ti danno il pettorale, mi sembra ovvio.
Sul sito www.fidalpuglia.it nella sezione "master" si trovano tutti i link di accesso ai regolamenti delle gare previste nel calendario FIDAL regionale. Lì, nei regolamenti, è possibile prendere numeri di telefono, di fax ai quali inviare la modulistica, chiedere informazioni, mail e quant'altro.
Prendiamo ad esempio la Mezza Maratona dello Ionio, che si correrà a Gallipoli domenica 12 febbraio prossimo (ed alla quale dovrei partecipare anch'io): le iscrizioni vanno inoltrate tramite mail o fax da inviare all'organizzazione entro il 31/01 (quota 12 euro) oppure entro il 7/02 (quota 14 euro), previo pagamento della relativa quota, con metodo che può variare dal bonifico, al c.c. postale o anche in contanti (è un'eccezione, ma c'è!) presso la caramelleria Coco Crazy di Gallipoli. il regolamento riporta la dicitura "...gli atleti “liberi”, che non dispongono della tessera federale, potranno partecipare solo al rilascio del “cartellino giornaliero di partecipazione gara su strada” versando la quota aggiuntiva di € 5,00...".
Quindi, come vedete, non è difficile, ma se lo fosse, ci sono sempre io che vi posso aiutare! Non esitate a contattarmi e...buone corse!

domenica 15 gennaio 2012

CAPITANO, MIO CAPITANO!

Oggi mi sono concesso una intera giornata lontano dalla strada e lo stesso farò domani, approfittando di un buco di 48 ore nella tabella che sto seguendo per preparare la mia prossima mezza di fine febbraio.

L'uscita di ieri, nella quale erano previsti 10 km a ritmo gara, ha evidenziato un certo affaticamento muscolare, che si è tradotto di fatto un un vero e proprio crollo fisico a partire dal 7° km in poi. Una vera e propria debacle, ma capita in questi periodi di intenso sforzo. Adesso è tempo di ricaricare le batterie, e quindi prima di martedi prossimo stop totale.

Detto questo, francamente avrei voluto trascorrere un weekend un pò più sereno oltre che riposato, ma è impossibile non farsi prendere da una strana sensazione a guardare le immagini sul grave incidente navale dell'isola del Giglio di venerdi scorso. L'impressione del cittadino profano ed "ignorante" quale io sono è quella di un immenso casino!

Questo è un diario di esperienze personali, prevalentemente incentrato sulla corsa. In realtà è capitato già altre volte che abbia dedicato un mio pensiero anche a fatti che con la corsa non c'entrano nulla e questa credo che sia una buona per quanto tragica occasione.

Il fatto è che su una di quelle navi io ci sono stato, due volte, una delle quali durante il mio viaggio di nozze; ed è capitato di percorrere proprio quella rotta e di passare proprio davanti a quell'isola; e, a questo punto, devo dire anche che magari mi/ci sarà capitato di sfiorare quel maledetto scoglio sommerso. Credo che chi guardi la cosa solo dal di fuori non abbia ben chiara la percezione dell'accaduto. Se sei stato lassù, per contro, su quei bestioni galleggianti, fai ugualmente fatica a credere che possano colare a picco così. Eppure accade, evidentemente.

Ed allora puoi sprecare fiumi d'inchiostro (virtuale) nel tentativo di darti una spiegazione, che non arriverà finchè non saranno individuati e puniti i responsabili, cosa che in questo cavolo di Paese sembra sempre così difficile, per cultura, e per un certo distorto senso del garantismo serpeggiante che prende sempre tutti, chi più chi meno. In queste ore pare che su FB sia già nato il gruppo a difesa del comandante; come se, da fuori appunto, si potesse accusare o difendere qualcuno.

Io non mi inerpicherò in questo tentativo, che non mi compete, questo è poco ma sicuro.

Voglio solo riportare qui il ricordo, l'esperienza vissuta, di una sera come altre trascorsa su una nave da crociera, quando il comandante si avvicina per le foto di rito, si scherza, si ride, si è spensierati e si pensa alla vacanza. Una figura, quella del comandante che rievoca scenari romantici fatti di gesta eroiche e di una fiducia che deve, e sottolineo "deve", essere assoluta ed incrollabile.

Perchè devi poterti fidare del tuo comandante, come del pilota dell'aereo che prenderai tra una settimana, o del macchinista del treno sul quale salirai domattina e che ti porterà al lavoro, o del tassita che ti riaccompagnerà tra pochi minuti a casa.

Mi auguro soltanto, ed è l'augurio più grande che posso fare anche per la memoria dei naufraghi, che questa fiducia non sia stata tradita, come purtroppo appare dai primissimi e parziali esiti delle indagini preliminari. Perchè davvero, altrimenti, sarebbe la fine di tutto.



giovedì 12 gennaio 2012

Cronaca di un'uscita annunciata


Questo pomeriggio, subito dopo il lavoro e prima di pranzo, che per me in questi casi coincide praticamente con le ore 17.30, mi concedo una delle uscite più belle di questo entusiasmante inizio 2012.

La temperatura sta scendendo parecchio e sul Salento soffia ormai stabilmente un freddo vento di tramontana, non molto forte, ma che sicuramente si fa sentire, soprattutto sulla colonnina di mercurio. C'è anche un bel sole, che quando ti prende in pieno volto risulta a tratti pure tiepido, ma nelle zone d'ombra esposte alla tramontana ringrazio Iddio di essermi portato dietro il giubbino antivento.

Sono le 15 e 30, il ritrovo è a casa al mio amico Massimiliano. La mia personale tabella di marcia prevede oggi un altro allenamento un pò specifico: si tratta di 30 minuti di riscaldamento e ben 5 ripetute da 600 mt. Partiamo puntali e ci dirigiamo in una zona molto periferica, dove dovrebbe attenderci un altro amico podista, Gianni. In realtà lì scopriamo che ad aspettarci c'è non soltanto lui, ma ben altri 4 amici: Agostino, Sandro, Ivan e Massimo.

Insomma, parafrasando una simpatica canzone del passato...se prima eravamo in due a correre, adesso siamo in sette...che è meglio!

Ci muoviamo di buona lena verso il Parco di Portoselvaggio, all'interno del quale ci addentriamo lungo sentieri sterrati, saliscendi ed una natura invernale fatta di pini d'aleppo e vegetazione rigogliosa che è un toccasana per i nostri polmoni e per la nostra mente. E' lì che, raggiunto abbondantemente il limite dei 30 minuti di riscaldamento, dopo aver accusato in fase di partenza alcuni crampi alla coscia destra dovuti probabilmente al freddo pungente, decido di lanciarmi nella prima delle 5 ripetute. A questa ne seguirà un'altra sempre nel parco ed una sul lungomare che dalla Torre dell'Alto porta alla spiaggietta di Santa Caterina; quindi, dopo essere risaliti per la lunga scalinata proprio sulla sommità della collina che sovrasta la spiaggia, un'altra la faccio da Vacanze Serene fino al limite della chiesetta delle Cenate e l'ultima, ormai sulla via del ritorno a casa, lungo la strada che corre parallela alla Pagani-Posto di Blocco.

Arriviamo davanti a casa a Massimiliano che ormai è quasi ora del tramonto, più o meno. Sfiniti, al punto giusto, dopo 13,830 km condotti ad un ritmo buono nella prima parte, ottimo nella seconda. La sensazione, mentre faccio i miei pochi allungamenti finali (lo stretching proprio non mi entra in testa!) è che questa nuova tabella mi sta prendendo sempre di più e credo proprio, vista la qualità dei lavori che sto facendo, che la prossima mezza maratona che sto preparando, quella di Seclì del 26 febbraio, se tutto va bene e la salute non mi tradisce, potrebbe dare i suoi frutti sperati.

In serata la temperatura scende ancora: sulla via per Copertino il termometro auto segna due gradi! Vado lì per incontrare l'amico Giorgio e pianificare la prossima maratona primaverile, la Collemar-athon.

Ci sarà da divertirsi.

martedì 10 gennaio 2012

Amarcord

Giornata di lavoro terminata alle 20.30; uscita di corsa, piuttosto tardi, verso le 21:00; una bella doccia calda; cena leggera ed un buon libro prima di una dormita rigenerante. Tutto come da manuale, insomma. Stasera ho percorso solo 7 km, sperimentando come si possa ottimizzare il proprio tempo dedicandolo ad una preparazione più specifica, che privilegia la qualità alla quantità. Ho già detto un paio di post fa che sto seguendo per la prima volta nella mia vita podistica una tabella di preparazione ad una mezza maratona: il 26 febbraio avrei inizialmente dovuto correre la mia seconda Romaostia; poi, per problemi familiari, per quella data non potrò uscire fuori in trasferta, e così, per non gettare al vento la possibilità di correre una 21 km, ho deciso definitivamente di ripiegare per una mezza più casereccia, quella di Seclì (LE), che comunque non è affatto da sottovalutare. Anzi, proprio io che l'ho già corsa una volta, tre anni fa, se non mi sbaglio, posso dire che è proprio carina e partecipata. Giacchè ci sono, quindi, dirotterò la mia prestazione programmata su Seclì, concentrandomi al massimo su questa manifestazione e cercando di prepararmi nel modo migliore.

Stasera, dicevamo, la mia tabella prevedeva un allenamento relativamente breve: 2km+2km+2km (in totale 6), da percorrere ad un ritmo progressivo: così mi sono lanciato in un lusinghiero 4'40"+4'20"+4'10" (con l'ultimo km a 4'09"!!!), il tutto dopo un km. di riscaldamento. Inutile dire che sono arrivato letteralmente distrutto!

Visto l'orario piuttosto tardo, il freddo pungente di questa serata d'inverno dal cielo limpido illuminato da una gigantesca luna piena e soprattutto considerata la regolarità delle frazioni da percorrere ho scelto il percorso dell'esordio, quell'anello di 950 mt ricavato tra i palazzoni della zona 167 di Nardò che ha visto nascere e crescere la mia voglia di correre: proprio poco fa, mentre percorrevo con questi tempi le mie frazioni di allenamento, pensavo a quando, poco più di una decina d'anni fa, proprio lungo quelle strade e quel percorso quasi circolare cominciavo a seguire la mia prima tabella (e l'unica finora rispettata), quella "del principiante", alla quale ho accennato nel post precedente. Un minuto di corsa ed un minuto di passo, per dieci volte. Per una settimana, a 5'40' al km.

Ne è passata però di strada, di km, di tempo...non starò per caso invecchiando?


sabato 7 gennaio 2012

Consigli per principianti


Questo pomeriggio una carissima amica mi ha inviato una inaspettata mail per dirmi che avrebbe intenzione di cominciare a correre. Confidando "nelle mie doti di corridore" (sono parole sue), mi ha chiesto dei consigli, che in questo caso, si dice, sono consigli "per principianti". In realtà, per esperienza, dietro questi "principianti" si nascondono a volte delle autentiche macchine da corsa, in grado di bruciare dopo pochi km qualsiasi residuo di orgoglio a noi cosiddeti esperti! Quindi, in attesa di sapere se hanno dato i frutti sperati, nel dubbio e nell'imbarazzo di non aver sbagliato a dare i miei "consigli", ora vi riporto la lettera (senza i riferimenti alla persona, naturalmente) e chiedo a voi: avrò dati i giusti consigli? Saluti.

"Uno degli sforzi più difficili è dare consigli teorici su una cosa, la corsa, che in realtà è per la maggior parte una questione di pratica. Ciò vuol dire che quello che è valido e buono o ben fatto per me, magari tu lo trovi difficile, noioso, poco pratico. Ma comunque esistono alcune regole che valgono più o meno per tutti e che possono aiutarti a non sbagliare l’approccio con uno degli sport secondo me più belli, stimolanti, e soprattutto divertenti.

  1. Innanzitutto la prima cosa da fare è procurarsi un paio di scarpe da running, comode, confortevoli, che puoi procurarti in un qualsiasi negozio specializzato, facendoti magari consigliare da un buon addetto al settore: scegli una scarpa da running (e non da tennis!!!), possibilmente una A3, cioè quelle che garantiscono il massimo dell’ammortizzazione. Non ti fidare delle vecchie scarpe di ginnastica della scuola media, pensando che tanto per una principiante come te possano andare più che bene: ti distruggi le articolazioni, caviglie, ginocchia, bacino, cartilagini, ecc. E’ come gommare una fuoriserie con i pneumatici di una Fiat Uno, giusto per capirci.
  2. Non ti lanciare subito in assurde distanze: comincia a camminare, la prima settimana ti servirà ad abituarti al movimento, “formerai” le tue scarpe nuove, e capirai se hanno o ti fanno dei difetti, ti abituerai all’idea di dover impiegare almeno un’ora ogni due giorni ad un piacevole impegno, l’uscita all’aria aperta!
  3. Dopo qualche uscita così, comincia a corricchiare: io cominciai facendo un minuto di corsa ed un minuto di passo svelto, per 10 volte. Totale 10 minuti di corsa e 10 di passo, alternati. Ogni settimana che passa (o prima se ti senti pronta) riduci le serie di passi ed aumenta quelle di corsa, fino a che, più o meno tra 3-4 mesi, magari riuscirai a correre per un’ora di fila!!! E varia molto i tuoi percorsi, che dalle tue parti tra l’altro sono bellissimi e collinari!
  4. Abbi pazienza (tanta) e non pensare di poter raggiungere i tuoi risultati in un batter d’occhio, quasiasi essi siano, dal semplice dimagrire, alle lunghe distanze, alla velocità, ecc. La maggior parte dei runners principianti molla dopo 2-3 uscite massimo o perché gli viene la febbre per lo sforzo eccessivo compiuto nelle prime uscite tutte sparate oppure perché si comincia a guardare sconfortato allo specchio già dopo la prima doccia per cogliere i miracolosi cambiamenti della sua silouette!!!
  5. Se ti trovi un amico/amica con i quali condividere le uscite è molto meglio, almeno nel primo periodo, finchè la corsa in se non ti basterà già a tenerti compagnia: incoraggerai il tuo amico quando a lui non andrà di uscire; e lo stesso lui farà con te. Il risultato sarà che uscirete molto di più, chiacchiererete e vi divertirete.
  6. Esci sempre e comunque, con qualsiasi condizione meteo, anche avversa. Solo il temporale (che è pericoloso) ti può fermare. Per il resto non c’è troppo caldo, troppo freddo, troppo vento, troppa pioggia, neve, ecc. che tengano!!! Se cominci a ragionare così non ci sarà mai la giornata ideale per rinunciare al tuo molto più comodo e confortevole divano del salotto.
  7. Infine, ma in realtà all’inizio (!!!), fai una visita medica di controllo, che comprenda un elettrocardiogramma sotto sforzo ed una spirometria. Molti vanno dal meccanico per paura di rimanere fermi sull’autostrada prima di un lungo viaggio in auto, ma non si preoccupano affatto delle conseguenze sul loro fisico di un programma di corsa. Se vai da un medico dello sport ti rilascia un certificato medico di idoneità alla pratica agonistica che ti serve sia per stare tranquilla che non ci rimani secca strada facendo (facciamo le corna!) sia per poterti iscrivere alla prossima maratona, perché è lì che andrai a finire se ti innamori della corsa: 42 km e 195 mt!!!


mercoledì 4 gennaio 2012

Uno sguardo al calendario 2012

Un 2012 proprio a modo, non c'è che dire: iniziato col piglio giusto, alle 7:45 del primo gennaio con una bella corsa di quasi 10 km per salutare il nuovo anno in maniera...salutare (!), e continuato su questa linea fino a poche ore fa, quando ho chiuso i 15,590 km di oggi.
Ho inserito una piccola finestrella a destra per riportare il conteggio dei km corsi dall'inizio dell'anno e mi sono accorto che nei primi quattro giorni del 2012 ho già percorso ben 32,290 km, frutto di tre uscite su quattro disponibili, quasi un record!
Mi sento ancora bene, fisicamente e mentalmente carico a mille, pronto ad affrontare le nuove sfide personali con gli appuntamenti podistici che ci saranno da qui alla prossima primavera.
Tra qualche giorno comincerà la stagione dei cross, che come è risaputo non amo particolarmente, ma che prendo più come allenamenti di velocità che altro. Alcuni di essi, poi, si svolgono in scenari che comunque valgono "il prezzo del biglietto", tipo il Cillarese, l'Oasi WWF alla periferia di Brindisi; o Cannole (LE), presso la suggestiva Masseria Torcito; o, proseguendo nella lista, il Cross della Mandra, nell'omonimo parco attrezzato di Calimera (LE)...
Insomma, ci sarà modo di correre e divertirsi nelle prossime settimane, ed io mi preparo a farlo avendo già dato uno sguardo interessato al calendario delle corse invernali.
Per quanto riguarda distanze più lunghe e più consone al mio gusto personale, sembrano interessanti le 21 km di Gallipoli e quella di Seclì, per la quale ho sottomano una tabella "di contrabbando" fornitami da uno spacciatore segreto che promette miracoli: intanto oggi ho dovuto sorbirmi, tra le altre cose, 10 ripetute in salita da 100 mt che mi hanno fatto uscire il cuore dalla gola! Speriamo che servano!
Infine, ma solo per questa primavera, il 6 maggio c'è l'appuntamento di punta, quello con la Maratona, che quest'anno dovrebbe essere la Collemar-athon, da Barchi a Fano, nelle Marche, regione nella quale non sono mai stato. La maratona promette di essere molto impegnativa, perchè collinare, ma credo e spero bella e varia.
Non vado oltre con i mesi, più per scaramanzia che per altro.

La testa c'è, le gambe pure, la voglia di divertirsi è tantissima, non posso fallire!


domenica 1 gennaio 2012

Chi ben comincia...

Primo gennaio 2012.
Stamattina, ore 8:30, ero già a Portoselvaggio per la prima uscita dell'anno.
12,880 km, come dire: "chi ben comincia...".
AUGURI A TUTTI :)