“...esiste una maniera per arrivare dù ore prima a Lione: se parte dù ore prima da Lione!”. (Ascanio Celestini) - NO TAV

venerdì 2 settembre 2016

EMILIO

Questa sera sono stato catturato dal racconto di Emilio, un signore che non conosco, ma del quale seguo da qualche settimana le vicende podistiche. La verità è che da quando ho effettuato una energica scrematura di tutte le persone che seguivo su facebook, tenendo solo quelle con le quali condivido un paio di passioni e non di più (corsa e prodotti della natura, in primis), ho più tempo e lucidità per spulciare, tra le tante, le storie più interessanti e per godermi delle belle avventure.
Emilio stasera mi ha fatto vivere in prima persona ciò che io cerco in questo blog: leggendo il suo racconto semplice ed appassionato della CCC appena corsa, anche se conclusasi a metà per infortunio, con tutte le sue speranze, con tutte le sofferenze, i sogni, le illusioni, le crisi e le delusioni mi è sembrato di essere nei panni di un lettore dei miei racconti.
Le mie gare ed i miei allenamenti, i miei progetti, i miei momenti di esaltazione puntualmente seguiti da qualche sconforto, presentati come imprese ardite, sono in realtà il tentativo disperato di cercare una condivisione di un sentimento. Ecco, aver letto Emilio ed aver "corso al suo fianco" idealmente i suoi 50 km di CCC, mi ha fatto capire che non tutto è perduto e che in un mondo sempre più egoista ed individualista, forse è ancora possibile condividere, prima ancora di una foto o di una massima, semplicemente un sentimento.
Ad Emilio va il mio personale grazie e l'augurio di poter condividere, magari al suo fianco, questa volta nella realtà, tantissime altre emozioni che solo la corsa  nella natura può donare.


"CCC 2016 - Un viaggio finito prima del tempo
Per raccontare la mia CCC 2016 ho scelto questa foto, perché spero, anche se sapete che è finita con un ritiro per infortunio, si capisca che mi sono proprio divertito a fare i primi 50km e 3000+ e non mi sarei davvero mai fermato se il dolore fosse stato sopportabile. E sapete un'altra cosa? non vedo l'ora di ritornarci!
La CCC 2016 è stata il culmine di una settimana di vacanza bellissima in perfetta compagnia!
Il mio viaggio è iniziato alle 5 del mattino a Chamonix, via in navetta attraverso il traforo e già prima delle sette al centro sportivo di Dolonne ero in buona compagnia conCristiana Follador, prima di avviarmi alla partenza con gli amici friulani Luca Brollo eGimi Londero con cui poi ho condiviso dei bei tratti di percorso. Pronti via, passerella per le vie del centro di Courmayeur e su per le prime rampe della salita alla Tete de la Tronche dove sono arrivato più lento dello scorso anno ma molto più in forze. Da li, lungo la discesa al Bertone, le prime avvisaglie del primo problema di giornata: mal di pancia. Tengo duro, stringo i denti, passo al Bertone con una temperatura da savana e riparto senza pit-stop (grave errore: soffro per alcuni km fino ad un provvidenziale slargo del single track ed evito per un soffio di far la fine del maratoneta francese alle olimpiadi); bene, mal di pancia risolto e primo insegnamento imparato (se c'è un bagno, usalo senza pensare di perdere tempo)! Al Bonatti il mal di pancia era già un ricordo e pregustavo la prima minestrina di giornata ma niente scodelle, finite! Riparto quindi subito per Arnuva col miraggio della minestra, senza accorgermi di aver superato Luca e Gimi che mi riprenderanno pochi metri prima della base vita. Minestrina e via su per le rampe del Col Ferret, dove verso la cima mi riprendono nuovamente i furlan guys e dove mi sono apparse parecchie divinità forse richiamate dalle mie orazioni blasfeme contro il caldo e la pendenza. Dalla cima, inizio una lunga rincorsa, sto bene, sono in rimonta, ne passo tanti 10, 20, 30....alla fine il computer di gara dirà 64. Entro correndo alla base vita di La Fouly, bevo al volo la minestra, esco convinto di riprendere la mia rincorsa e buuuummmmm una fitta al tibiale che si irradia fino alle dita del piede. Difficile anche camminare ma riprendo a corricchiare, spero si scaldi e passi ma va sempre peggio....42 km, 43 km, 44 km, iniziano a riprendermi in tanti. Decido di avvisare Stefano FantuzRaffaella Cohn e Livia che Champex Lac è un miraggio e mi faccio recuperare a Praz de la Fort. Gli ultimi 6 km per arrivare al paese sono un calvario, quasi (o anche non quasi) piango per il male che peggiora e a nulla valgono gli incitamenti telefonici di quel gran cuore di Luca Cranner Sovilla. A duecento metri dal punto di incontro mi ripassano Luca Brollo e Gimi Londero, li saluto, li incito a proseguire e non mollare e la mia CCC finisce la.
Ma come vedete nella foto, mi sono divertito, son stato felice in corsa e ripartirei anche domani, anche se sapessi di rifermarmi a Praz perché, comunque, ne vale sempre la pena! Grazie a Scarpa Spa Mico Sport #scarpaspa #micosport #proton #alpinerunning#teampeggiori . "

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