“...esiste una maniera per arrivare dù ore prima a Lione: se parte dù ore prima da Lione!”. (Ascanio Celestini) - NO TAV

mercoledì 13 febbraio 2013

APULIA FINIBUS TERRAE TRAIL - 13.02.2013: TAPPA MARUGGIO/NARDO' ***COMMENTI e TANTE FOTO***

Abbiamo da poco finito di correre la suggestiva e bellissima tappa neretina dell’Apulia Finibus Terrae Trail e siamo esausti, ma estremamente soddisfatti.
Avremmo dovuto “agganciare” la marcia dei quattro runners di Soul Running  (Tite Togni, Stefano Marta, Augusto Mia Battaglia e Davide Orlandi)  all’altezza di S. Isidoro, ma un ritardo nella loro partenza da Maruggio stamattina e un percorso quasi completamente sabbioso sul lato nord di Porto Cesareo rallenta così tanto il loro consueto ritmo che, a conti fatti, solo nel tardo pomeriggio avremmo potuto incrociarci. E così, dopo una serie di telefonate, decidiamo di andare loro incontro e ci incontriamo a Torre Lapillo, circa 7-8 km più a Nord.
La nostra presenza è molto nutrita: Sotto la lunghissima scalinata della Torre si presentano Giuseppe Spenga, Agostino Gatto, Massimiliano Marinaci, Massimiliano Carrozzo, Ivan Fiore, Francesco Schirinzi e Luigi Rizzo per l’Asd Sport Running Portoselvaggio; Antonio Rizzo e Sabastiano Vonghia per l’Asd Atletica Galatea; Daniele Dell’Angelo Custode, neretino doc, che corre per l’Atletica Surbo; Gianfranco Felline, neretino pure lui, residente a Leverano in rappresentanza della Salento in Corsa- Veglie; e registriamo la partecipazione straordinaria e graditissima del neretino Fernando Alemanno, camminatore di lunghissime distanze con l’associazione Speleo Trekking Salento.
Dopo le presentazioni di rito e la consegna da parte nostra di un piccolo ricordo per gli ospiti (la nuova Guida di Nardò a cura del Prof. Mario Mennonna e un DVD di presentazione del Parco di Portoselvaggio-Palude del Capitano) partiamo in compagnia della giovanissima ma esperta guida escursionistica Stefano Marta, responsabile dell’agenzia turistica “Mandala Trail”, specializzata in viaggi per appassionati di questa dura ma affascinante disciplina. Percorriamo circa quattro kilometri alla volta di Porto Cesareo, costeggiando le lunghe e faticose sabbie che modellano le dune costiere di Porto Cesareo, o almeno quello che resta delle stesse, scampato alla terribile erosione costiera del mare che in alcuni punti ha davvero stravolto il paesaggio.
Attraversati Porto cesareo e la costa della Astrea, dopo altri 4 km circa, stravolti anche noi, arriviamo finalmente a S. Isidoro, addirittura alle ore 16! Lì ci diamo il cambio e lo stesso fanno i nostri amici: il simpaticissimo Stefano cede il passo all’esperta Mia Battaglia, che abbiamo accompagnato a percorrere il lungo tratto costiero da S. Isidoro a Villa Tafuri-Portoselvaggio, attraverso sentieri brulli e selvaggi, immersi nella macchia mediterranea e nella gariga, a pochi passi dalla scogliera che cinge il nostro bellissimo mare. Attraversiamo ancora spiagge, Lido Dell’Ancora, Frascone, poi Palude del Capitano, Bellimento, Torre Inserraglio, Serra Cicora, Arenile e Baia di Uluzzo, prima di scendere giù nella Baia di Portoselvaggio e risalire su Strada Cucchiara. Ormai è buoi pesto e si procede con l’ausilio della lampada frontale di Mia e dei fari dell’e auto che compongono la cavana al nostro seguito. Da lì in avanti sarà tutto asfalto, fino alla centralissima Piazza Salandra, dove arriviamo in stile “barcollo, ma non mollo” addirittura alle ore 19!
Dopo la scorpacciata di neve sulla Murgia dei giorni scorsi, la pioggia e la violenta grandinata di ieri, oggi ci siamo goduti un timido sole assieme ai quattro runners impegnati nella corsa, partiti da Minervino Murge quattro giorni fa lungo questo inedito trail, affiancati come sempre dal fotografo/filmer Andrea Valsecchi e da Luca Revelli del sito Distanceplus.com .
Chi ha avuto la fortuna di partecipare a questa indimenticabile giornata di sport ha portato a casa il ricordo di una giornata memorabile, che le foto ritraggono solo parzialmente e le parole a stento riuscirebbero a descrivere. Bisognava esserci ed anche molti dei locali presenti, che per la prima volta hanno percorso quei meravigliosi sentieri, hanno promesso di ritornarci presto.
Quando cinque anni fa abbiamo preso la decisione di trasformare una semplice amicizia ed una passione sportiva comune in una società podistica l’abbiamo fatto con l’obiettivo di dare il nostro piccolo contributo per una critica ed obiettiva promozione del territorio e delle sue bellezze naturalistiche, con in testa il Parco di Portoselvaggio e L’Area Marina protetta, dei quali ci onoriamo di portare il nome ed il simbolo.
La partecipazione ad una delle più suggestive tappe dell’Apulia Finibus Terrae Trail ci rende particolarmente orgogliosi, perché attraversando i sentieri che da S. isidoro si snodano lungo una costa meravigliosa fino al Parco di Portoselvaggio, abbiamo rinsaldato ancor più questi nostri sentimenti e ci auguriamo di aver reso partecipi degli stessi anche i nostri qualificati ospiti della rivista Soul Running, i quali si sono dichiarati entusiasti dell’accoglienza riservatagli, che a quanto pare non ha avuto eguali in tutte le altre tappe percorse, e dei luoghi straordinari attraversati.
Chiediamo ai cittadini di Nardò, ai turisti ed a tutti i visitatori della nostra città di avere il dovuto rispetto dei luoghi della natura e di profondere il massimo impegno per preservare il nostro paesaggio bello e genuino com’è.
Ai nostri amministratori chiediamo un ulteriore sforzo in tal senso: quello di avviare un progetto straordinario di pulizia, conservazione e valorizzazione del tratto costiero S. Isidoro-Serra Cicora che in alcuni punti (da Torre Inserraglio a Serra Cicora soprattutto!) è impraticabile per l’incredibile quantità di rifiuti, residui agricoli, ingombranti e non e per un degrado che non fa certamente onore alla nostra comunità. Ne siamo rimasti impressionati negativamente almeno quanto siamo stati colpiti dalla meraviglia dei luoghi che ci circondavano.
Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato con noi all’evento straordinario, nonostante le mille difficoltà date dal giorno lavorativo infrasettimanale. Una menzione particolare ai nostri amici della Salento in Corsa (Veglie) e dell’Atletica Galatea (Galatone), allo straordinario Fernando Alemanno di Speleo Trekking Salento, al nostro inimitabile socio Giuseppe Muci del Bar “La Pergola” di Santa Maria al Bagno.
Vi invitiamo a seguirci ancora sul nostro blog all’indirizzo www.sportrunningportoselvaggio.blogspot.com , su quello dell’organizzazione dell’Apulia Finibus Terrae Trail www.distanceplus.com , sul sito istituzionale del Parco di Portoselvaggio www.portoselvaggio.net e sulle rispettive pagine Facebook, dove si possono visionare anche le tante foto della giornata, il consueto resoconto della stessa a cura della redazione della rivista Soul Running (che ci ospiterà con uno speciale nel prossimo numero!) e di tutte quelle precedenti e successive.
Grazie ancora, alla prossima!

















domenica 3 febbraio 2013

Gallipoli 2013: la Mezza Maratona dello Iodio! *Commento* - *Foto* - *Classifica*



Domani inoltrerò formale richiesta agli organizzatori della Mezza Maratona di Gallipoli perché dall’anno prossimo si chiami come merita: non più “Mezza dello Jonio”, bensì “Mezza Maratona dello Iodio”!
Non passa anno infatti che la bellissima manifestazione gallipolina non ci regali (si fa per dire) o uno sciroccone o un maestrale memorabile, capace di gonfiare le onde sull’interminabile lungomare che dalla Città vecchia porta all’Hotel Costa Brada, andata e ritorno “a bastone” per due volte, per un totale di 21 km e 197 mt.

(Foto Claudio Calò)


Salsedine, vento, sabbia lungo il percorso… se non è così non è Gallipoli e se non è così, d’altronde, non è divertente!
Infatti è stata divertente questa edizione, che mi ha visto partire assieme a due miei compagni di squadra, uno fuoriclasse (Samuele), classificatosi  all’ottavo posto assoluto e l’altro ancora dentro la classe, ma se si impegna un altro po’ sbattiamo fuori pure lui prima o poi (Massimiliano). Io invece nella classe ci sto da sempre, nella zona più vicina alla lavagna, quella dei somari. Ma comunque la mia schifosa-dignitosa 1h 46’ l’ho fatta anche quest’anno: restando nella metafora scolastica, diciamo un “sei politico”, va’.
Promosso insomma.



Mi sono divertito e questo è ciò che conta, come sempre. A parte i problemi respiratori che mi stanno perseguitando da un paio d’anni e che domani pomeriggio saranno oggetto di una vista specialistica, per il resto va tutto bene. Forse ho esagerato il ritmo alla partenza, facendomi trascinare per i primi due-tre km a 4’40”, salvo poi farmi un esame di coscienza in corso d’opera e capire che se avessi continuato così, con quel vento laterale che ogni tanto si infilava di fronte, sarei ben presto scoppiato. Infatti ho avvertito forte e chiaro un crollo verso il 9° km, pagato a caro prezzo per i successivi 4 km. Dopo il 13° ho ripreso un ritmo più abbordabile ed ho chiuso senza particolari difficoltà, affaticato ma non distrutto. Una bella gara insomma tutto sommato.



Sapendo che andavo a Gallipoli, un caro amico stamattina mi ha chiesto (scherzando) di comprargli del polpo. Io che sono vegetariano polpo non ne mangio e quindi dovrà accontentarsi di quei due polipi che albergano stabilmente nelle mie narici e che mi stanno letteralmente crepando ormai. Appena li tolgo, spero presto, glieli porto. Promesso Carlo! Domani farò questa visita specialistica, che segue la TAC di alcuni mesi fa. Respiro a mezzo servizio e spessissimo mi si infiammano tonsille, gola, e setti nasali. Una vera tortura.
L’ultimo pensiero della giornata va quindi a S. Biagio, del quale oggi ricorre la festa: solo lui può “proteggermi dal mal di gola e da ogni altro male. Amen”.
Alla prossima ;)

PER LA CLASSIFICA DELLA GARA: clicca qui
(foto Max Carrozzo)