“...esiste una maniera per arrivare dù ore prima a Lione: se parte dù ore prima da Lione!”. (Ascanio Celestini) - NO TAV

mercoledì 28 agosto 2013

CRONACHE TERRESTRI E...SPAZIALI.

E' ufficiale: non riesco a stare fermo neppure un minuto!
I primi giorni di vacanza dal lavoro li sto impegnando per fare tutti quei piccoli e grandi...lavori (!) che altrimenti durante l'anno non sempre riescono al meglio: smontare, pulire, rimontare...insomma, non mi annoio.
Ieri sera sono riuscito a ricavarmi una bella corsa che è consistita, tabella alla mano, in un progressivo di 6 km (2x2x2) terribile, sul lungomare, con una umidità compresa tra 80 e 90%, roba da tagliare l'aria col coltello: pesante!!! Il Salento è immerso in una cappa d'afa assurda, temperatura abbastanza alta, ma percepita molto, molto di più.
Stasera ho un incontro con un carissimo amico di Veglie, responsabile di una società podistica con la quale stiamo pensando di gettare le basi per una manifestazione che a Nardò ormai manca da quasi tre anni e che forse è arrivato il tempo di rimettere in piedi. So già che me ne pentirò, ma che ci volete fare, la mia indole organizzativa ogni tanto emerge dagli abissi.
A proposito...continua nel frattempo la preparazione per la Passeggiata Podistica dei Santi Medici, che il prossimo 22 settembre giungerà alla sua settima edizione e che come ogni anno organizzo interamente io e qualche altra anima di buona volontà. Già pronte locandine, ambulanza, medico, autorizzazioni, mancano pacchi gara e ristori: se conoscete qualche sponsor!!! :)
Fin qui le cronache terrestri. Per quanto riguarda le cronache marziane, stamattina è partita la TDS, una della quattro gare comprese nel circuito UTMB. Spaziale.





lunedì 26 agosto 2013

SERENITA'

Credo che la serenità sia una questione di coscienza: se si è convinti di aver fatto tutto il possibile, allora si arriva ad essere realmente sereni. Il rimpianto o, meglio, il rimorso per un dovere non adempiuto finisce inevitabilmente con l'aprire un buco all'interno della nostra coscienza, nella quale si insinua il dubbio, l'incertezza, e lì sta il tarlo che ci toglie la giusta serenità.
Come quando prima di un esame si è davvero sereni solo se si è studiato pagina per pagina, rigo per rigo, concetto dopo concetto. Può anche andar male, ma lì è il caso, la fortuna a farla da padrone. 
O come quando si arriva alla vigilia di una maratona, sereni per aver corso passo dopo passo la propria tabella o per aver portato a termine il proprio personale programma: si arriva alla mattina della gara carichi di speranze e con la coscienza a posto. L'infortunio, la giornata storta, la fortuna (o la sfortuna) stanno sempre dietro l'angolo, ma comunque vada tutto si affronta con la giusta serenità, perchè dentro di sè si è certi di aver fatto il possibile per arrivare a quell'appuntamento al meglio.
O come quando, infine, si va in ferie: è il primo anno in cui me ne frego, anzi, mi si passi il termine poco ortodosso, me ne strafotto degli immancabili scansafatiche che hanno da ridire in un modo o nell'altro, più o meno velatamente o esplicitamente, sulle tue ferie: troppe, in un periodo sbagliato, in tempo di crisi...e così via. Me ne strafotto!
Ho fatto tutto il possibile, tutti i sacrifici possibili ed immaginabili, per arrivare al mio meglio alla fine di un anno lavorativo che dal mio punto di vista non ha mai avuto eguali con quelli precedenti, per impegno, dedizione, passione, sforzo fisico e mentale. Ho dato il massimo possibile. E sto imparando a strafottermene di tutto il resto, dei commenti, dei giudizi, delle opinioni e delle fisime altrui. 
Penso a me, penso a dare il massimo, sempre: nella mia famiglia, nel mio lavoro, nella corsa. E sono sereno.
Alla prossima.


venerdì 23 agosto 2013

CIN CIN

Siamo solo alla seconda uscita della tabella per correre una buona mezza autunnale e già posso affermare che l'agognata inversione di marcia nella quale speravo sembra essersi innestata.
Ieri sera, dopo l'ennesima giornata di lavoro massacrante di questi sgoccioli d'estate (tra 48 ore sarò ufficialmente in ferie!!!), io e Massimiliano siamo usciti a correre su un lungomare quasi praticabile, dove abbiamo svolto i 30 minuti di riscaldamento riportati in tabella e poi ci siamo scelti una salitella sulla quale effettuare le 10x100 mt; impresa non semplicissima in quanto nella zona prescelta per la nostra uscita, Santa Caterina, si svolgeva proprio ieri sera la festa in onore della Santa: traffico e confusione l'hanno un pò fatta da padrone, ma noi non abbiamo mollato ed abbiamo portato a casa una bella e positiva uscita. E sono due!
Adesso la prossima la faremo domenica mattina e ci toccherà un'ora di corsa lenta e 3 scatti finali da 100 mt piani. 
Insomma, ci stiamo impegnando e come già detto nel precedente post sto affrontando finalmente questa nuova avventura podistica con l'entusiasmo di un bambino alle prime armi.
L'intenzione è quella di rimettermi in piena forma entro qualche settimana, continuare la fase di guarigione dall'infortunio al gemello mediale di qualche mese fa, correre delle discrete mezze da qui a Natale...mettermi alle spalle questo stressantissimo e pienissimo 2013, cercando di pianificare meglio il prossimo anno. 
Forse sono andato un pò troppo oltre, ma come dico sempre ogni volta la vigilia delle ferie estive sono per me come la vigilia di un nuovo anno: tra poche ore, sabato sera, sarà la mia notte di S.Silvestro ed il 13 settembre, il giorno del mio rientro al lavoro, sarà il mio Capodanno.
Cin cin!!!


mercoledì 21 agosto 2013

ENTUSIASMO

Bentornati! Ciò che fa la differenza, nel bene, è l'entusiasmo e la voglia di fare. Quando sulla bilancia della propria vita il piatto sul quale si poggia l'entusiasmo va giù più dell'altro, tutto assume un colore più vivo ed il futuro ci sembra sempre più radioso, pur sforzandosi comunque di restare coi piedi per terra.
Ieri sera io ed il mio amico Massimiliano abbiamo cominciato questa nuova avventura podistica dandoci degli obiettivi ben precisi: mezze maratone, il più possibile in autunno, a cominciare da quella di Parabita del prossimo 20 ottobre, continuando con Collepasso e Corigliano a ridosso di Natale. Da questa data in poi allungheremo un pò in previsione della Maratona di Roma 2014 (abbiamo deciso che sarà questo ilo nostro obiettivo principale dell'anno podistico). Prima di questa, l'ultima mezza, a Gallipoli. Nel mezzo delle mezze, scusate il gioco di parole, si vedrà.
Ecco i nostri obiettivi. Ed ecco la prima tabella, 8 settimane di allunghi, scatti in salita, medi, lunghi e chi più ne ha più ne metta. 
E ieri è cominciata. E' cominciata con una uscita di 50 minuti di corsa lenta. Volete sapere com'è andata? Una vera schifezza, anzi, una schifezza come poche: al terzo km, a Santa Maria al Bagno, complice una giornata di superlavoro no stop, ho dovuto ripiegare nel Bar del nostro amico Giuseppe della Pergola, ho arraffato un paio di bustine di zucchero per frenare un incredibile calo glicemico che mi stava quasi facendo stramazzare al suolo. Pochi secondo dopo era passato ed ho continuato la mia corsa, ma come inizio non è stato incoraggiante.
Ora, uno potrebbe pensare che l'ho presa male!? No, tutt'altro! l'ho presa benissimo: gli allenamenti servono a capire, saggiare, provare ed evitare proprio questi inconvenienti. Ho fatto un'esperienza relativamente nuova, ho capito certi meccanismi fisici e psicologici e, da ora in avanti, cercherò di evitare il ripetersi di certe situazioni al limite.
Vedo tutto sotto una luce diversa: non è solo zucchero, ma è l'entusiamo che è entrato in circolo!
Alla prossima 


lunedì 12 agosto 2013

FERIE

Potrei scrivere un altro post stasera, uno domani, magari anche un altro dopodomani e così via...in realtà ciò che avevo da dire di importante, si fa per dire, l'ho detto con gli ultimi post: lo strappo si ricuce; la preparazione pian piano riprende; sono sempre più fiducioso e motivato; in autunno intendo corrermi le mezze più importanti del Salento...in primavera vorrei correre una maratona, magari ricorrere Roma...
Accidenti, quanto corro!
Forse è ora di fermarsi un pò: quest'anno le ferie del blog non coincideranno con quelle dal lavoro. Le prime cominciano adesso e finiscono con ogni probabilità il 20 agosto. Quelle dal lavoro cominciano il 26 e finiscono attorno al 10 settembre.
Tornando a noi, vado in ferie con blog. Qualche giorno per ricaricare le pile, farsi venire un pò d'ispirazione e qualche novità per la prossima stagione. Il rientro coinciderà con l'inizio della tabella per le mezze autunnali e spero di poter portare avanti quel lungo, ambizioso e difficile progetto di aggiornare il blog almeno ogni due-tre giorni, se non proprio quotidianamente, inserendo magari accanto ai miei racconti di corsa anche una sorta di news sul mondo podistico che mi interessa di più e che riterrò possa interessare anche chi mi legge. Vedremo.
Adesso vi lascio alle vostre cose sicuramente più interessanti, vi auguro buon Ferragosto e buon proseguimento d'estate: ci rivediamo il 20. 
A presto ;)


mercoledì 7 agosto 2013

PAZIENZA

Torno a correre un'ora di fila dopo settimane e settimane. Bel giro in compagnia del mio amico e compagno di squadra Massimiliano, col quale cominciamo ad appuntarci mentalmente qualche appuntamento autunnale.
Oggi abbiamo girato per 9,400 km tra Incoronata, Casablanca, Cenate, Villa Tabor e ritorno. In lenta ma costante ripresa, tenendo un ritmo da 6'a km, eccellente anche in considerazione del fatto che il fisioterapista che mi sta effettuando la Tecar al polpaccio sinistro mi ha ammonito di andare piano, ma proprio piano. Ed io sto andando piano.
Ho una gran voglia di recuperare e soprattutto di pormi degli obiettivi di medio termine che siano alla mia portata. Niente di fantascientifico, ma qualcosa per il quale valga la pena impegnarsi: ho, anzi abbiamo pensato di puntare sulle mezze maratone autunnali che caratterizzano il calendario Fidal salentino: Parabita, Collepasso e Corigliano, fino a Natale. Da lì in poi potrebbe essere il momento di preparare una bella maratona primaverile, tipo Roma, che per me sarebbe la quinta esperienza capitolina, per Max la prima assoluta. Gli ho consigliato di cominciare da Roma perchè secondo me non c'è miglior modo di saggiare la lunga distanza in quello scenario lì, classico ma certamente inimitabile.
Vedremo. Intanto prosegue la mia Tecar, che credo stia dando i suoi frutti in considerazione del fatto che non sento il minimo fastidio al polpaccio sinistro, nè a riposo nè in corsa, a parte il persistere di un lieve e momentaneo intorpidimento della zona del tendine d'Achille sinistro solo appena sveglio. Il fisioterapista dice che potrebbero essere i postumi di quella lacerazione che ha squilibrato l'intero assetto muscolare. Anche qui...vedremo.
Io ho la pazienza di attendere: d'altronde la corsa mi ha insegnato che solo col sacrificio, la tattica, l'attesa e la pazienza infinita si raggiungono i migliori risultati. E, naturalmente, allenando gambe ed i polmoni!
A presto ;)

giovedì 1 agosto 2013

SCAFFALI

Nonostante tutto sommato non sia un periodo di quelli memorabili, nel senso che nella corsa, come nel lavoro, come in altri ambiti della quotidianità la parola d'ordine resta "resistere!", ogni tanto queste bollenti giornate estive salentine riescono a regalare qualche emozione fuori dall'ordinario.
L'ecografia di controllo di martedi scorso ha dato esito sicuramente positivo, rimandando a settembre però qualsiasi velleità di organizzare allenamenti seri e continui per la prossima stagione: la zona dello strappo muscolare al gemello mediale sinistro si è ridotta sensibilmente dopo i quasi venti giorni di riposo ed il medico ha detto che con un altro periodo simile dovrebbe rientrare l'allarme senza particolari problemi. Così sto continuando ad uscire per brevi corsette al piccolo trotto, senza mai forzare più di tanto, su terreni piani e regolari, al massimo per 45 minuti e poi... sotto la doccia. Riscaldamento e stretching le parole d'ordine per il futuro, qualsiasi preparazione intenda mettere in campo.
Oggi è stata una giornata fatta di libri e carta stampata: mio padre mi ha chiesto di recuperare la biblioteca chiusa negli scatoloni che affollavano gli scaffali del suo garage e rendevano impossibile qualsiasi movimento all'interno tanto erano ingombranti. Così, di colpo, mi sono ritrovato questo pomeriggio catapultato a distanza di almeno vent'anni tra i miei vecchi libri di scuola, con tanto di appunti manoscritti: aprire quegli scatoloni, selezionare e catalogare quei libri ha rappresentato in parte rivivere un'intera adolescenza e giovinezza sui banchi delle superiori e dell'università. Ogni libro ed ogni pagina raccontavano qualcosa di me e della mia vita. Belle e contrastanti emozioni che nei prossimi giorni prenderanno forma più ordinata in qualche scaffale della mia casa.
Emozioni che sono continuate questa sera, quando entrando in un'edicola di una località turistica a pochi passi da Nardò, sugli scaffali, appunto, sono riuscito a recuperare quello che cercavo da settimane ormai, avendo peraltro perso la gran parte delle speranza di trovare: l'ultimo numero delle rivista Soul Running, quello con lo speciale sulla Puglia by Run-Apulia Finibus Terrae Trail. I miei lettori più attenti si ricorderanno che questo inverno, con mio grande interessamento riuscii a coinvolgere un gruppo di podisti salentini nell'aggancio dell'Apulia Finibus Terrae Trail lungo la tappa che da Maruggio portava ad attraversare praticamente quasi tutti i 22 km di costa neretina. Il Trail, unico nel suo genere, era partito da Minervino Murge, allora incredibilmente innevata, per giungere fino a Santa Maria di Leuca, tagliando per lungo tutta la Puglia, da Nord/Ovest a Sud/Est. Passando per Nardò e...per noi!
Vedere le foto, leggere le citazioni entusiaste sulla nostra accoglienza e ripercorrere i momenti di quella giornata mi riempiono di gioia e soddisfazione: corro anche e soprattutto per questo, per valorizzare il nostro territorio quando se ne presenta l'occasione e perchè queste cose, ripeto, mi soddisfano e sento che mi completano, come uomo prima ancora che come atleta.
Adesso vi lascio, vado a godermi gli articoli di questa interessantissima rivista, davvero unica e corredata da foto che a guardarle ci si perde dentro per quanto sono belle ed intense. Vale la pena cercarla e trovarla, su qualche altro scaffale, in qualche altro angolo del mondo.
Alla prossima ;)


(Soul Running-Copertina del numero Giugno/Agosto 2013)