“...esiste una maniera per arrivare dù ore prima a Lione: se parte dù ore prima da Lione!”. (Ascanio Celestini) - NO TAV

lunedì 11 agosto 2014

COSA PUO' DESIDERARE DI PIU' IL CUORE DI UN UOMO?


Considerazione complicata, fraintendibile: quest'anno, per la prima volta forse, complice anche una luna piena che ha rischiarato il cielo notturno rendendolo molto meno stellato, non ho rivolto gli occhi al cielo in cerca della stella cadente dopo la quale esprimere il fatidico desiderio. Un pò per forza, un pò per scelta, ho scelto di non desiderare più di quel che ho, che è tanto. Nella cultura occidentale in cui viviamo ci hanno insegnato fin da piccoli che la vita è una rincorsa di continui desideri, che un uomo senza desideri è un uomo senza obiettivi ed un uomo senza obiettivi è un uomo finito. Calma. Io ho deciso, almeno per qualche pò, di fermarmi a non desiderare, godendo a pieno tutto quello che ho fin qui desiderato e che in larghissima parte si è avverato: una famiglia splendida, due figlie in salute e meravigliose, un moglie che mi vuole bene; un lavoro dal quale mi sembra di aver capito non mi arricchirò mai, ma che bene o male son dieci anni che ci fa portare avanti la carretta; un casa; una serata con gli amici, una birra in più e, nel mio caso, tanta carne in meno (che per me è importante, che che se ne pensi o si voglia credere); godere della stima e del rispetto di chi ti conosce davvero ed, ogni tanto, togliersi pure qualche piccola o grande soddisfazione. Insomma, lungi dal sentirci "arrivati", forse ho capito che non sempre la rincorsa della felicità porta la felicità. Ogni tanto fermarsi a contemplare quel che si ha, e soprattutto quel che si è, è già esso stesso felicità. Buonanotte.