Dio salvi la regina...delle discipline olimpiche!
Oggi alle 15 ero il classico esempio di un uomo ridotto ad uno straccetto, stanco e sfinito, sia mentalmente che fisicamente.
Otto ore di fila come quelle di stamattina avrebbero sfinito chiunque. Quando dico che andare a correre per me rappresenta un esercizio "riposante" intendo proprio questo: smettere i panni del lavoro ed andarmi a concedere un'ora di corsa è spesso una liberazione, è quanto di più rilassante possa esserci al mondo. Chi non ha mai corso ancora oggi si chiede come faccia a sostenere questo ulteriore sforzo di giornata, non riuscendo a capire che, invece, sortisce l'effetto esattamente opposto.
Oggi 10 km netti in 51'05", in un paesaggio bucolico alla periferia della città, proprio dietro casa mia, in contrada Farina. Tra tumi, vegetazione spontanea, macchia mediterranea, ulivi e l'immancabile gregge di pecore che è una costante quando si decide di optare per questo percorso campagnolo.
Insomma, la vigilia dell'Immacolata e...il presepe vivente.
A domani.
"Dentro un ring o fuori non c'è niente di sbagliato a cadere. E' sbagliato rimanere a terra" (Muhammad Ali)
mercoledì 7 dicembre 2011
martedì 6 dicembre 2011
Vigilie
C'è sempre una certa tensione che serpeggia nella mia famiglia alla vigilia di una vigilia. Sembra un gioco di parole, invece è tutt'altro che un gioco: è il mio lavoro, così come quello di chi gestisce una cucina e deve fare i conti con pranzi e cene delle vigilie delle feste.
Domani, giorno della vigilia dell'Immacolata, è il primo importante appuntamento di questo fine anno. Si aprono ufficialmente le festività natalizie e, come già detto all'inizio, un pò di nervosismo oggi e fino a domani mezzogiorno sta nell'ordine naturale delle cose.
Oggi abbiamo ultimato gli addobbi natalizi (ghirlanda e il presepe nella foto, in vetrina) per presentarci comunque pronti alla clientela e questo pomeriggio abbiamo cominciato a preparare.
Preparo...ergo non corro!
Già infatti un pò per scelta ed un pò per necessità nè ieri nè oggi sono uscito a correre: in realtà avrei potuto farlo stasera, ma ho preferito concedermi qualche altra ora di riposo, anche perchè domenica scorsa ho accusato per la prima volta dopo alcune settimane un pò di stanchezza nelle gambe e voglio comunque presentarmi al meglio all'appuntamento di domenica prossima con la mezza maratona di Corigliano d'Otranto.
Se tutto va bene, domani dovrei comunque trovare un paio d'ore di tempo, magari dalle 15 alle 17, per concedermi una bella corsa defaticante lungomare.
Tutto questo...vigilia permettendo!
Ne riparliamo domani.
Domani, giorno della vigilia dell'Immacolata, è il primo importante appuntamento di questo fine anno. Si aprono ufficialmente le festività natalizie e, come già detto all'inizio, un pò di nervosismo oggi e fino a domani mezzogiorno sta nell'ordine naturale delle cose.
Oggi abbiamo ultimato gli addobbi natalizi (ghirlanda e il presepe nella foto, in vetrina) per presentarci comunque pronti alla clientela e questo pomeriggio abbiamo cominciato a preparare.
Preparo...ergo non corro!
Già infatti un pò per scelta ed un pò per necessità nè ieri nè oggi sono uscito a correre: in realtà avrei potuto farlo stasera, ma ho preferito concedermi qualche altra ora di riposo, anche perchè domenica scorsa ho accusato per la prima volta dopo alcune settimane un pò di stanchezza nelle gambe e voglio comunque presentarmi al meglio all'appuntamento di domenica prossima con la mezza maratona di Corigliano d'Otranto.
Se tutto va bene, domani dovrei comunque trovare un paio d'ore di tempo, magari dalle 15 alle 17, per concedermi una bella corsa defaticante lungomare.
Tutto questo...vigilia permettendo!
Ne riparliamo domani.
lunedì 5 dicembre 2011
La vedo nera
Oggi ci ho pensato diverse volte: questi provvedimenti anticrisi del governo mi spaventano un pò, lo ammetto. Negli ultimi due o tre anni ho notato uno scadimento generale delle mie (nostre?) condizioni di vita, intesa dal punto di vista qualitativo, e nonostante non possa dire di aver diminuito notevolmente gli introiti della mia attività (parlo di fatturato medio annuo) sicuramente se prima riuscivo ad arrivare tranquillamente alla cosiddetta fine del mese, adesso davvero faccio fatica. Molta.
Mi chiedo, se ora ci viene chiesto un nuovo ed ulteriore sacrificio, come farò a chiudere i conti almeno in pareggio. E mi chiedo, pur non essendo io un economista, come sia possibile riprendersi da una crisi economica senza puntare la maggior parte delle misure sulla spinta alla crescita: è un pò come se un podista volesse migliorare le proprie prestazioni e, anzichè puntare su allenamenti brevi e veloci, magari inserendo qualche serie di ripetute, appesantisse i suoi muscoli ulteriormente con delle zavorre.
Questo Natale io spenderò meno, molto meno degli anni precedenti: niente per addobbi, pochissimo in regali (pochissimo) e meno che meno in abbigliamento. E non per risparmiare, ma per pagare le bollette, prima fra tutte l'assicurazione del mezzo che utilizzo per lavorare (il furgone) e non per andarmene a spasso, aumentata di 150 euro ogni sei mesi. Crescerà l'assicurazione e moriranno i venditori di regali, addobbi e abbigliamento. Che a loro volta potrebbero privarsi della cena della vigilia di Natale. (ed il cerchio si chiude)
In questo modo anche un profano dell'economia come me non può che dedurre che, facile ottimismo a parte, andrà sempre peggio.
Mi spiace di aver occupato un posto che dovrebbe essere dedicato alla corsa ed allo sport per parlare di queste cose, ma sono quelle che oggi maggiormente hanno caratterizzato i pensieri della mia giornata ed è giusto, forse, che in questo calendario dell'Avvento una parte, anche se piccola, venga destinata alla cronaca di questa quotidianità non proprio idilliaca.
A domani, sperando che l'umore sia un tantino migliore.
Mi chiedo, se ora ci viene chiesto un nuovo ed ulteriore sacrificio, come farò a chiudere i conti almeno in pareggio. E mi chiedo, pur non essendo io un economista, come sia possibile riprendersi da una crisi economica senza puntare la maggior parte delle misure sulla spinta alla crescita: è un pò come se un podista volesse migliorare le proprie prestazioni e, anzichè puntare su allenamenti brevi e veloci, magari inserendo qualche serie di ripetute, appesantisse i suoi muscoli ulteriormente con delle zavorre.
Questo Natale io spenderò meno, molto meno degli anni precedenti: niente per addobbi, pochissimo in regali (pochissimo) e meno che meno in abbigliamento. E non per risparmiare, ma per pagare le bollette, prima fra tutte l'assicurazione del mezzo che utilizzo per lavorare (il furgone) e non per andarmene a spasso, aumentata di 150 euro ogni sei mesi. Crescerà l'assicurazione e moriranno i venditori di regali, addobbi e abbigliamento. Che a loro volta potrebbero privarsi della cena della vigilia di Natale. (ed il cerchio si chiude)
In questo modo anche un profano dell'economia come me non può che dedurre che, facile ottimismo a parte, andrà sempre peggio.
Mi spiace di aver occupato un posto che dovrebbe essere dedicato alla corsa ed allo sport per parlare di queste cose, ma sono quelle che oggi maggiormente hanno caratterizzato i pensieri della mia giornata ed è giusto, forse, che in questo calendario dell'Avvento una parte, anche se piccola, venga destinata alla cronaca di questa quotidianità non proprio idilliaca.
A domani, sperando che l'umore sia un tantino migliore.
domenica 4 dicembre 2011
La sindrome di Peter Pan
Non faccio parte, da sempre, di coloro i quali aspettano la domenica per rilassarsi. Anzi, spesso e volentieri la domenica si trasforma nel giorno più stressante della settimana. Il problema è che il settimo giorno, anzichè riposarmi dopo una settimana di duro lavoro, cerco di concentrare invece tutte le cose che altrimenti non potrei mai permettermi di fare con i normali orari della vita quotidiana.
Capita un pò come quando si è bambini e si fa una fatica incredibile a tirarsi giù dal letto la mattina per andare a scuola, salvo svegliarsi la domenica mattina alle 6 in preda ad una frenesia da gioco, una specie di gioia irrefrenabile che ci faceva balzare giù dal letto per farci ritrovare come per magia già in sella alla bici, pronti a conquistare il mondo. Alzi la mano chi non ha provato almeno una volta questa sensazione nella propria adolescenza.
Mi sento un pò bambino quando la domenica mattina la sveglia suona alle 6.30, almeno un'ora in anticipo al sabato precedente ed al lunedi successivo, e dopo pochissimi istanti, senza il minimo tentennamento, sono già con le mie Mizuno ai piedi. Stamattina ho corso per 14 km. in 1h e 21'. Alla grande!
Ed altrettanto bambino mi sento quando al ritorno sveglio tutta la famiglia per uscire il prima possibile da casa, e così dopo pranzo, e così ancora nel pomeriggio, finchè al tramonto non scende quel velo di malinconia e comincio a ripensare alla settimana che mi attende. E la favola svanisce, smetto i panni del bambino, e ritorno al mondo dei grandi.
Pensare che domani comincia la settimana dell'Immacolata, praticamente cominciano le feste natalizie. Una volta, da bambino, aspettavo impaziente le feste. Adesso, ahimè, tra manovre finanziarie e lavoro, credo proprio che tra qualche ora la festa la faranno...a me!!!
A domani.
Capita un pò come quando si è bambini e si fa una fatica incredibile a tirarsi giù dal letto la mattina per andare a scuola, salvo svegliarsi la domenica mattina alle 6 in preda ad una frenesia da gioco, una specie di gioia irrefrenabile che ci faceva balzare giù dal letto per farci ritrovare come per magia già in sella alla bici, pronti a conquistare il mondo. Alzi la mano chi non ha provato almeno una volta questa sensazione nella propria adolescenza.
Mi sento un pò bambino quando la domenica mattina la sveglia suona alle 6.30, almeno un'ora in anticipo al sabato precedente ed al lunedi successivo, e dopo pochissimi istanti, senza il minimo tentennamento, sono già con le mie Mizuno ai piedi. Stamattina ho corso per 14 km. in 1h e 21'. Alla grande!
Ed altrettanto bambino mi sento quando al ritorno sveglio tutta la famiglia per uscire il prima possibile da casa, e così dopo pranzo, e così ancora nel pomeriggio, finchè al tramonto non scende quel velo di malinconia e comincio a ripensare alla settimana che mi attende. E la favola svanisce, smetto i panni del bambino, e ritorno al mondo dei grandi.
Pensare che domani comincia la settimana dell'Immacolata, praticamente cominciano le feste natalizie. Una volta, da bambino, aspettavo impaziente le feste. Adesso, ahimè, tra manovre finanziarie e lavoro, credo proprio che tra qualche ora la festa la faranno...a me!!!
A domani.
sabato 3 dicembre 2011
Corro dietro alla mia stella

Dopo un post abbastanza lungo ed articolato come quello di ieri non è facile tener botta al mio calendario dell'Avvento ed aprire una casellina, quella di oggi 3 dicembre, nel tentativo di trovarci qualcosa di interessante da condividere.
Tanto più che oggi è una giornata di riposo dal punto di vista podistico, che oggi è sabato e che...domani non si va a scuola!
Battutacce a parte, forse qualcosa di veramente interessante c'è in questo fine settimana, almeno nella mia provincia. Io stasera corro... "a prendere una stella"!
"Il 3 e 4 dicembre 2011, i volontari e le volontarie della Lilt di Lecce saranno in piazza, in occasione del tradizionale appuntamento della “Giornata della Speranza”, giunto alla XX edizione, con la vendita delle “stelle di Natale”.
Un'iniziativa per raccogliere fondi e in cui saranno coinvolti tutti i Comuni della provincia. Inoltre, al fianco della Lilt, saranno presenti volontari di molte altre associazioni di volontariato che da sempre collaborano con la Lilt".
venerdì 2 dicembre 2011
La dieta "Varenne"

C’è una cosa che non vi ho ancora detto ed alla quale attribuisco, senza peraltro nessuna base scientifica sia chiaro, il mio stato di forma medio alto delle ultime settimane: sarà, ma da quando ho deciso di darmi ad una dieta molto più vegetariana, le cose sono migliorate tantissimo.
Tutto è iniziato circa un mese fa, quando postai la mia intenzione di iniziare un mini ciclo di dieta che chiamai provocatoriamente (e molto liberamente) “Ramadan”. Intendevo una riduzione parziale del consumo di carne rossa, che poi applicai giorno dopo giorno. Ma da lì sono andato un po’ oltre: ho limitato il consumo di carne, e non solo rossa, ma anche bianca, pollame e tutti i suoi derivati più lavorati (salumi soprattutto) alla sola domenica, eliminandola completamente dai restanti sei giorni della settimana. In maniera rigorosissima.
Alla carne ho sostituito un moderato (ma anch’esso non eccessivo) consumo di pesce e soprattutto frutta e verdura in grandi quantità, ad iniziare dalla prima colazione (frutta) per finire con la cena (verdura ed ortaggi, crudi).
E, dicevo, sono andato ancora oltre: ho ridotto anche il consumo di pane bianco, anzi, l’ho eliminato a favore di quello integrale, compresi biscotti, crackers e tutti i derivati delle farine bianche e dei prodotti da forno lievitati (comprese pizze e focacce).
Infine, siccome volevo farla completa e, giacchè c’ero, cominciavo a prenderci gusto ed a voler sperimentare cosa poteva succedere alle mie prestazioni sportive ed alla qualità della mia vita, ho eliminato anche gli zuccheri, compreso il fruttosio, che avevo già da tempo sostituito allo zucchero bianco raffinato. Quindi, caffè amaro, latte non zuccherato, ecc. ecc.
La fatica maggiore nel mantenere la regola sta proprio negli zuccheri, ma non è una questione di golosità, bensì, mi sono accorto, di opportunità: non avete idea di quanti cibi “insospettabili” contengano zuccheri e sciroppi vari al loro interno. Impressionante a fine giornata quanto cavolo di zucchero ingeriamo!!!
Seguo questa dieta da circa tre settimane, da due in maniera molto stretta, ed ho intenzione di portarla avanti almeno fino all’11 dicembre prossimo, la data della mezza maratona di Corigliano.
Nel mezzo sono arrivati il PB alla mezza di Parabita, un ottimo tempo in quella di Collepasso la domenica successiva; mi sto allenando alla grande per la prossima mezza, con tempi di recupero insperati fino a qualche settimana fa ed uno stato di forma fisica e soprattutto pscicologica eccezionale. Mi sento sereno e quasi mai nervoso. Ho sconfitto ogni senso di gonfiore e non ho più rigurgito acido da giorni ormai, nonostante mi sia concesso qualche frittura e nonostante la mia ernia iatale. Sento un tono muscolare ottimo, che cresce anziché diminuire, e si definisce anche un pochino.
Vediamo come va avanti, ma per adesso va alla stragrande. Ho letto tante cose sul vegetarianesimo, alcune allarmanti, sulle possibili conseguenze in carenza di vitamine di alcuni gruppi ( B in special modo) e alcuni esperti mettono in evidenza il possibile scadimento delle prestazioni sportive o del tono muscolare, dovuto ad un ridotto apporto di proteine. Se dovessi accusare qualche sintomo anomalo, sospenderò immediatamente, per quanto comunque non mi faccia mai mancare quantità e qualità di cibo, innanzitutto.
Per questo motivo, sotto il titolo del blog, da un paio di giorni ho aggiunto una bella frase che descrive questo mio periodo alimentare e che riassume una cosa che anch’io, nel mio piccolo, penso su queste ultime considerazioni. Riassumendo, chissà se Varenne, il più veloce cavallo da corsa mai esistito al mondo, amava nutrirsi di bistecche con osso, di toast al bacon e di crostata di mele!
Stasera ottima uscita: 10,5 km in 57' netti. Doccia e... insalatona di cicorie e finocchi crudi, due fette di pane integrale, aceto e olio extravergine d'oliva (di produzione propria), tre alici al sale sempre condite con olio su un'altra fetta di pane integrale, una grossa mela. Scusate se fa schifo!?
A domani.
giovedì 1 dicembre 2011
Calendario dell'Avvento 2011
Allora, ragazzi, l'immagine di sfondo del blog parla chiaro: primo dicembre, primo giorno del calendario dell'Avvento che ci accompagnerà, come ogni anno, da qui alla vigilia di Natale.
Non avendo mai avuto un vero e proprio calendario dell'Avvento, non facendo parte delle tradizioni del mio posto, da un pò di anni a questa parte utilizzo il mio blog personale per questo rito: ogni giorno pubblico un post, da qui alla vigilia. E' come aprire la casellina del calendario e trovarci qualcosa dentro, almeno per chi mi vuole seguire. Ormai chi mi legge questa cosa la sa. E sa pure che dicembre per me è il mese più incasinato dell'anno, così come per chiunque gestisca un ristorante, una gastronomia, un catering... proprio come me.
Tornando a casa la sera, per lo meno finchè sarà ancora possibile distinguere la sera dalla mattina, e viceversa, sarà una impresa trovare le energie per concentrarsi a scrivere qualcosa di interessante, ma è un esercizio che voglio fare per non perdere l'abitudine di dedicare almeno qualche minuto al giorno a me, a fare una specie di "punto della situazione".
Oggi non sono uscito, tanto per cominciare (...male), ma lo farò domani. In compenso posso postare la mappa del percorso che ieri sera, solo soletto, dalle 21 alle 22, mi sono corso sul lungomare: 11 km e mezzo con continui saliscendi, ricercati, e continui cambi di ritmo, a sancire che il buon momento di forma che sto attraversando continua. A domani.
Non avendo mai avuto un vero e proprio calendario dell'Avvento, non facendo parte delle tradizioni del mio posto, da un pò di anni a questa parte utilizzo il mio blog personale per questo rito: ogni giorno pubblico un post, da qui alla vigilia. E' come aprire la casellina del calendario e trovarci qualcosa dentro, almeno per chi mi vuole seguire. Ormai chi mi legge questa cosa la sa. E sa pure che dicembre per me è il mese più incasinato dell'anno, così come per chiunque gestisca un ristorante, una gastronomia, un catering... proprio come me.
Tornando a casa la sera, per lo meno finchè sarà ancora possibile distinguere la sera dalla mattina, e viceversa, sarà una impresa trovare le energie per concentrarsi a scrivere qualcosa di interessante, ma è un esercizio che voglio fare per non perdere l'abitudine di dedicare almeno qualche minuto al giorno a me, a fare una specie di "punto della situazione".
Oggi non sono uscito, tanto per cominciare (...male), ma lo farò domani. In compenso posso postare la mappa del percorso che ieri sera, solo soletto, dalle 21 alle 22, mi sono corso sul lungomare: 11 km e mezzo con continui saliscendi, ricercati, e continui cambi di ritmo, a sancire che il buon momento di forma che sto attraversando continua. A domani.
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