"Dentro un ring o fuori non c'è niente di sbagliato a cadere. E' sbagliato rimanere a terra" (Muhammad Ali)
domenica 1 febbraio 2015
Maratona dello Iodio - atto terzo
Gallipoli mette in crisi la mia vena creativa.Correva l'anno 2013 quando, al termine di una 21 km al limite delle condizioni meteo, tra vento e salsedine, titolai su questo blog "La mezza maratona dello Iodio", scherzando sul nome della mezza che invece è "dello Ionio". L'anno scorso ho replicato, richiamando proprio il titolo dell'edizione precedente. E quest'anno? Cosa scriverò quest'anno su Gallipoli?
Pare che i primi 3 giorni di febbraio siano votati alla pioggia, al maltempo, alle mareggiate violente, ma soprattutto come oggi al vento forte di scirocco o di libeccio che sferza le nostre coste trasformando la gara gallipolina in una faticaccia immane. Un aerosol all'acqua marina lungo due ore.
E così, quindi, ecco la cronaca di un'altra piccola grande impresa. Quest'anno la mia gara si chiude in 1h 48'45". Sono lontano dal mio personale di 1h 37', abbastanza lontano. E non è solo questione di vento contrario. E' l'insieme di tanti fattori a fare una prestazione. Ma se devo essere estremamente sincero, l'ultimo dei miei pensieri oggi era il tempo, almeno quello cronometrico.
Oggi era importante, in questa fase della mia preparazione personale, chiudere 21 km nel modo più dignitoso possibile. E così è stato. Vengo da un periodo di lavori su sterrato ed in salita, mercoledi scorso ho fatto le ripetute in salita e venerdi gambe in palestra, potenziamento. Ed ancora così continuerò nei prossimi giorni. Non potevo chiedere di più oggi se non portare a termine 21 km, che il primo febbraio rappresentano una tappa fondamentale per me: da qui in avanti devo allungare la distanza, arrivando a percorrere agevolmente 42 km non solo su strada, ma anche e soprattutto su sterrato!
E' una questione di obiettivi, come sempre. Il mio obiettivo per il 2015 è chiudere una ecomaratona, con qualsiasi tempo, purchè sia. Meglio se a Tolfa, il 27 aprile, come programmato da alcune settimane. In quest'ottica la 21 km di oggi cascava a fagiolo e ne sono entusiasta.
Da oggi in avanti si fa sul serio, anche e soprattutto con la distanza, che andrà sempre più ad aumentare, nella quantità e nella qualità.
Se avrò salute, nei prossimi giorni ci sarà da divertirsi. Come sempre.
A presto.
lunedì 26 gennaio 2015
LA CADUTA
Poche uscite ancora in questo inizio 2015, ma molto intense. C'è da migliorare e ci sono proprio da muovere i primi passi con una disciplina, quella del trail, che c'entra poco o nulla con la tradizionale corsa su strada. In 12/13 anni di corsa su strada non avevo mai incontrato tante difficoltà come in questo mese e mezzo che ho scelto di tuffarmi nei sentieri contorti, sconnessi e brulli della mia terra.
Meno di due mesi, e già posso contare due cadute rovinose. Diciamo che mi è andata di lusso, sia la prima che la seconda volta.
Prima uscita del 2015, due giorni dopo Capodanno, becco una pietra in pieno sul piede in spinta e mi ritrovo in una frazione di secondo lungo faccia in giù, col braccio sinistro che rovina per terra ed il polso sinistro che picchia sul suolo. Il caso ha voluto che fossi caduto su un tratto morbido, erba ed aghi di pino e terra e quella che poteva essere una pessima caduta si trasforma in un'esperienza da ricordare. Neppure un graffio.
Oggi, a distanza di poco più di venti giorni, sto completando un giro di "perlustrazione", poco più che cazzeggio e qualche foto, sta per venire buio (maledetti orari impossibili!), a circa un kilometro dall'arrivo improvvisamente il sottobosco diventa folto, non vedo una grossa pietra, il risultato è che stramazzo un'altra volta per terra. Ma vaff****! Ancora una volta la sensazione è che la fortuna mi abbia voluto bene. Non trovo rocce o spuntoni di pietra sotto di me, anche se stavolta un ricordino lo porto a casa: la rotula destra picchia violentemente sul suolo. Un dolore incredibile. Mi viene da piangere, sono preso dallo sconforto.
Mi rialzo, a sangue caldo il dolore mi passa presto, ma adesso che sono qui sul divano a scrivere, se mi fermo più di un quarto d'ora col ginocchio accidenti se mi fa male!
Credo non ci sia nulla di rotto, anzi, ne sono certo. ma queste due esperienze mi hanno insegnato le prime cose che ci sono da imparare su questa disciplina: non si scherza. Non basta avere un bel paio di scarpette da trail ed uno zainetto in spalla. Serve concentrazione, bisogna sollevare con più decisione i piedi da terra ed evitare di correre radente come per tanti anni ho imparato a fare su strada, bisogna non forzare o osare troppo. Si rischia davvero di farsi male.
Ora sto preparando questo mio debutto che spero avvenga a fine aprile al Trail della Tolfa, e stasera ho già adocchiato un paio di appuntamenti che potrei pure tentare. Bisogna lavorare con pazienza, la dote che ritengo essenziale nello sport e nella vita.
Intanto domenica ho la mezza di Gallipoli, alla quale mi sono iscritto per cominciare ad allungare ancora un pò la distanza nelle gambe. Spero di riuscire a partire. Ora come ora il ginocchio mi fa male. Spero di recuperare.
A presto.
Meno di due mesi, e già posso contare due cadute rovinose. Diciamo che mi è andata di lusso, sia la prima che la seconda volta.
Prima uscita del 2015, due giorni dopo Capodanno, becco una pietra in pieno sul piede in spinta e mi ritrovo in una frazione di secondo lungo faccia in giù, col braccio sinistro che rovina per terra ed il polso sinistro che picchia sul suolo. Il caso ha voluto che fossi caduto su un tratto morbido, erba ed aghi di pino e terra e quella che poteva essere una pessima caduta si trasforma in un'esperienza da ricordare. Neppure un graffio.
Oggi, a distanza di poco più di venti giorni, sto completando un giro di "perlustrazione", poco più che cazzeggio e qualche foto, sta per venire buio (maledetti orari impossibili!), a circa un kilometro dall'arrivo improvvisamente il sottobosco diventa folto, non vedo una grossa pietra, il risultato è che stramazzo un'altra volta per terra. Ma vaff****! Ancora una volta la sensazione è che la fortuna mi abbia voluto bene. Non trovo rocce o spuntoni di pietra sotto di me, anche se stavolta un ricordino lo porto a casa: la rotula destra picchia violentemente sul suolo. Un dolore incredibile. Mi viene da piangere, sono preso dallo sconforto.
Mi rialzo, a sangue caldo il dolore mi passa presto, ma adesso che sono qui sul divano a scrivere, se mi fermo più di un quarto d'ora col ginocchio accidenti se mi fa male!
Credo non ci sia nulla di rotto, anzi, ne sono certo. ma queste due esperienze mi hanno insegnato le prime cose che ci sono da imparare su questa disciplina: non si scherza. Non basta avere un bel paio di scarpette da trail ed uno zainetto in spalla. Serve concentrazione, bisogna sollevare con più decisione i piedi da terra ed evitare di correre radente come per tanti anni ho imparato a fare su strada, bisogna non forzare o osare troppo. Si rischia davvero di farsi male.
Ora sto preparando questo mio debutto che spero avvenga a fine aprile al Trail della Tolfa, e stasera ho già adocchiato un paio di appuntamenti che potrei pure tentare. Bisogna lavorare con pazienza, la dote che ritengo essenziale nello sport e nella vita.
Intanto domenica ho la mezza di Gallipoli, alla quale mi sono iscritto per cominciare ad allungare ancora un pò la distanza nelle gambe. Spero di riuscire a partire. Ora come ora il ginocchio mi fa male. Spero di recuperare.
A presto.
venerdì 9 gennaio 2015
Se son rose
Corro, mi piace, mi diverto.
L'uscita di ieri ha sancito credo l'inizio di un periodo di lavoro specifico, una cosa che non facevo dai tempi in cui un caro amico mi diede per la prima volta una tabella per migliorare i miei tempi sulla mezza maratona, ed il risultato fu un miglioramento di 12 minuti (mezzo minuto a kilometro!!!) in due mesi. Oggi, a differenza di allora, non ho tabelle da seguire, ma sento di di avere la stessa rinnovata voglia e determinazione di allora.
Negli ultimi tempi a dire il vero, complice anche un pò di superlavoro e di pensieri, pensavo di aver smarrito la retta via. La strada non mi entusiasma più e non ho intenzione di spellarmi più di tanto le piante dei piedi a star dietro a diecimila, mezze o maratone.
Durante questo 2015 intendo concentrarmi sul trail running, con tutte le difficoltà annesse e connesse ad una disciplina che nel Salento è difficile da allenare, per l'assenza quasi assoluta di scenari con dislivelli significativi; e da competere, per l'assenza stavolta assoluta di gare di trail running, se si esclude un certo movimento che da alcuni anni sta coinvolgendo il capo di Leuca e che sta vedendo anche ottimi risultati di prestazioni e location: quest'anno Gagliano del Capo col suo "Trofeo Ciolo" dovrebbe essere sede del campionato nazionale di corsa in montagna. Montagna??? Bah.
Tornando a me, ieri ho cominciato a salire, salire, salire..lunghe scalinate e profondi gradoni in quel di Torre dell'Alto. Poco più di trenta minuti di riscaldamento e altrettanti di scale. Oggi mi fanno male le gambe, i polpacci soprattutto, che sento abbastanza in tiro. Sono contento e soddisfatto.
Domenica replico con un allenamento più o meno simile. Dopo di che l'idea che mi sono fatto è di alternare su tre/quattro allenamenti settimanali, un'uscita defaticante, una di velocità (con ripetute brevi, medie e lunghe) ed una di carico in salita. Ogni tanto, se mi riesce, una puntatina in palestra per rinforzare anche un pochino la parte superiore, soprattutto spalla a e schiena.
Poi Sarò pronto. Ma poi quando? Diciamo più o meno in primavera, al fiorire delle ginestre spinose nel parco di Portoselvaggio, dovrei sbocciare anch'io.
Se son rose, insomma, fioriranno. O Spinaporci.
L'uscita di ieri ha sancito credo l'inizio di un periodo di lavoro specifico, una cosa che non facevo dai tempi in cui un caro amico mi diede per la prima volta una tabella per migliorare i miei tempi sulla mezza maratona, ed il risultato fu un miglioramento di 12 minuti (mezzo minuto a kilometro!!!) in due mesi. Oggi, a differenza di allora, non ho tabelle da seguire, ma sento di di avere la stessa rinnovata voglia e determinazione di allora.
Negli ultimi tempi a dire il vero, complice anche un pò di superlavoro e di pensieri, pensavo di aver smarrito la retta via. La strada non mi entusiasma più e non ho intenzione di spellarmi più di tanto le piante dei piedi a star dietro a diecimila, mezze o maratone.
Durante questo 2015 intendo concentrarmi sul trail running, con tutte le difficoltà annesse e connesse ad una disciplina che nel Salento è difficile da allenare, per l'assenza quasi assoluta di scenari con dislivelli significativi; e da competere, per l'assenza stavolta assoluta di gare di trail running, se si esclude un certo movimento che da alcuni anni sta coinvolgendo il capo di Leuca e che sta vedendo anche ottimi risultati di prestazioni e location: quest'anno Gagliano del Capo col suo "Trofeo Ciolo" dovrebbe essere sede del campionato nazionale di corsa in montagna. Montagna??? Bah.
(Trofeo Ciolo 2014)
(Torre dell'Alto - Nardò)
Poi Sarò pronto. Ma poi quando? Diciamo più o meno in primavera, al fiorire delle ginestre spinose nel parco di Portoselvaggio, dovrei sbocciare anch'io.
Se son rose, insomma, fioriranno. O Spinaporci.
(Lo Spinaporci - Sarcopoterium Spinosum)
giovedì 1 gennaio 2015
CAPODANNO 2015...E STICAZZI!!!
Da qualche parte del mondo il capodanno è iniziato quando in
Italia era ancora mezzogiorno. Non meravigliatevi quindi se per il gioco dei
fusi (orari) il mio lo commento adesso.
Noi, a proposito, abbiamo fuso! Per gli orari, appunto, di
un lavoro che mai come quest’anno ci ha dato soddisfazioni immense. Abbiamo
lavorato fino a sentirci male, tanto è vero che verso le 18:30 di ieri sera,
complice il forte freddo (ha nevicato!!!), il digiuno prolungato per tre giorni
e la stanchezza da mancanza di sonno, mi stavo quasi sentendo male in cucina.
Non ho mai provato questo senso di spossatezza in nessuna delle dieci maratone
corse fin qui, ed ho detto tutto credo. Quando dico “abbiamo” intendo la mia
famiglia, mia moglie, le mie figlie, che ci sopportano pazientemente, il nostro
staff e tutti coloro che hanno consentito ad una piccola cucina a conduzione
familiare di realizzare l’impensato alla vigilia di Natale, nel giorno del 25,
per il cenone ed il pranzo di capodanno. Qualcosa di meraviglioso che meritava assolutamente
un posto di primissimo piano in questa “copertina”.
Da circa un mese sto correndo poco e male; ma dovevo
seminare , sentivo che mi sarei dovuto concentrare anima e cuore su un altro e
ben più importante obiettivo rispetto alla corsa, che resta sempre un hobby,
per quanto meraviglioso ed appagante. E questo mastodontico impegno, fatto di
lunghe sere al lavoro, di preparativi, di ansie, di pranzi saltati e
allenamenti trascurati ha pagato. Stamattina ero così stanco che per la prima
volta dopo anni non me la sono sentita di uscire a correre a capodanno per la
consueta sgambata nel parco. Fa niente: correrò domani.
Già,domani.
Domani sarà già 2 gennaio…come passa il tempo! E’ ora di
riprendere i vecchi ritmi, salutare un 2014 podisticamente molto, molto bello e
ricco di gare (basta guardare www.ilpodista.com ) e darsi degli obiettivi per il 2015. Gli obiettivi, ne ho parlato poco sopra,
sono sempre importantissimi per chi ha buona volontà e vuole lavorare per raggiungerli.
Allora, obiettivi minimi per il 2015: ora come ora vorrei
utilizzare il mese di gennaio per rimettermi in sesto. Una ventina di giorni di
rodaggio attivo, recuperare un po’ di tono muscolare e fare qualche accelerata
per il fiato. Comincerà tra poco la stagione dei cross. La parola d’ordine per
il 2015 sarà sterrato! Assolutamente sterrato!! Fortissimamente trail, insomma.
Mi piacerebbe essere presente ai cross salentini, innanzitutto, senza pretese,
anche perché la velocità sprint non è mai stata il mio forte. Ad aprile vorrei
fare il mio primo trail serio ed impegnativo: il mio primo obiettivo 2015
potrebbe essere quindi chiudere una ecomaratona, la prima della mia vita. Oggi
come oggi avrei scelto su indicazione di alcuni amici fidati l’Ecomaratona dei
Monti della Tolfa, nel Lazio, che è una regione alla mia portata. Ci conto.
Secondo obiettivo 2015 potrebbe essere una maratona autunnale, ma non ho deciso
ancora quale. Non so se sarò pronto ad allenarmi per un PB, tanto più che una
maratona autunnale viene dopo un allenamento condotto in estate e qui nel
Salento le estati sono torride di temperatura e di lavoro. Obiettivo minimo
potrebbe quindi essere chiuderla dignitosamente. E, chissà, potrebbe anche
essere una maratona estera. Mi sto guardando attorno. Anche in questo caso
sarebbe la prima. Chiudo gli obiettivi minimi 2015 con un discorso a parte
sull’Arrancabirra. Dopo la quarta, meravigliosa, fantastica, eccezionale mia edizione
di quest’anno, nella quale ho chiuso il cerchio correndola come pronosticato e
desiderato con mia moglie al seguito, le strade son due: o mi fermo per qualche
anno, per recuperare i giusti stimoli; oppure, se torno in un luogo che amo
alla follia come Courmayeur, lo farò in una veste diversa: non più come
arrancatore, ma come…volontario! Ci sto seriamente riflettendo. Vedremo.
Come vedete io nella mia vita ho bisogno di stimoli ed
obiettivi per dare il meglio. Dopo un po’ mi stanco delle “solite cose”, per
quanto belle. Ecco, l’augurio che mi faccio per il 2015 è di riuscire a
prefiggermi innanzitutto i giusti obiettivi e poi, naturalmente, di continuare
a lavorare per raggiungerli. Non conosco altra via, se non questa, per sentirmi
felice e soddisfatto.
Come lo sono oggi dell’anno appena trascorso e come mi
auguro di esserlo ancora tra un anno.
(Finale: se dopo aver letto il mio post di capodanno vi
uscirà dal profondo dell’anima un clamoroso “e sticazzi!!!”, il primo obiettivo
minimo dell’anno sarà stato già raggiunto…)
Alla prossima J
mercoledì 17 dicembre 2014
Mezza Maratona di Corigliano 2015 - ***SUPERFOTO***
...e grazie alle foto degli amici dell'Asd Tre Casali di S. Cesario sono in grado di fornirvi i fotogrammi del mio arrivo trionfale alla mezza di Corigliano di domenica scorsa.
Sono soddisfazioni...
Sono soddisfazioni...
domenica 14 dicembre 2014
IL CURIOSO CASO DI SPENGAMIN BUTTON
Anche il 2014 volge al termine, ormai. Podisticamente parlando la mezza di Corigliano ha rappresentato con ogni probabilità l'ultima uscita ufficiale di un 2014 denso di appuntamenti, di gare alcune esaltanti, altre meno, ma comunque tante.
Oggi devo dire di ritenermi davvero contento e soddisfatto soprattutto per la dinamica di una corsa sui 21 km che in alcune frazioni mi ha davvero esaltato come non avveniva da tempo. Parto rilassato, senza pretese, dopo una settimana nella quale non mi ero proprio allenato a causa di un leggero, ma fastidioso raffreddore. Non sono uscito perchè ammalarmi a dieci giorni da Natale vorrebbe dire compromettere il lavoro e non posso assolutamente permettermelo.
Raffreddore comunque quasi smaltito e mini sbornia del sabato sera pure, stamattina dicevo parto rilassato, primi kilometri divertenti e senza fiammate, ma con le gambe che comunque girano bene e la testa sgombra da ansie. Al 10° aggancio due ragazzi-treno, simpatici e pimpanti, stanno per fatti loro ed io dietro di loro. Sono circa 4 km di puro divertimento, i più belli di questa mezza, nei quali viaggio costantemente a 4'50/4'55, un ritmo che so bene potrò reggere fino a che non mi schianto, ma alla fine chissenefrega.
E lo schianto arriva al 14°, poco prima del terzo ristoro. Cambiano marcia e mi seminano in pochi secondi, così che non mi resterà da lì alla fine che leccarmi le ferite. secondo me mi hanno dato una decina di minuti in 6/7 km. Sicuro.
Ma quello che conta è aver ripreso un bel ritmo, in questo fine anno un pò altalenante, reduce dalla mini batosta siciliana. La lancetta del morale torna a salire e questo è un buon segno per l'anno che sta per cominciare, nel quale vorrei, come dico da tempo, abbandonare un pochino una strada che non mi dà più grandi stimoli e prendere le vie ed i sentieri sterrati del trail running.
Nel 2014, fonte www.ilpodista.com, ho corso ben 17 gare (più l'Arrancabirra che non è riportata), un solo cross (Ugento), poi diverse stracittadine (nove), quindi ben tre mezze e due maratone, i bei trail di Gravina e del Ciolo. Ecco, vorrei che per il 2015 aumentassero questi ultimi e si spingessero su distanze maggiori e con sentieri più tecnici.
Ne ho già individuati alcuni, vedremo.
Da qui in avanti, fino all'Epifania, comincia il mio periodo di intenso lavoro che mi impedirà di programmare qualsiasi cosa che non sian una sbirciatina più o meno convinta al prossimo calendario, per vedere cosa propone la prossima stagione di corse.
Un'ultimissima cosa: confrontando le due foto (sopra) dei due ultimi arrivi di Corigliano, una del 2012 e quella di oggi, ho notato che...ohhh...porca miseria, ringiovanisco ogni anno di più!
Sarà mica in corso "il curioso caso di Spengamin Button...
"Per quello che vale, non è mai troppo tardi, o nel mio caso troppo presto,
per essere quello che vuoi essere.
Non c'è limite di tempo, comincia quando vuoi.
Puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo.
Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio.
Spero che tu viva tutto al meglio.
Spero che tu possa vedere cose sorprendenti.
Spero che tu possa avere emozioni sempre nuove.
Spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi.
Spero che tu possa essere orgogliosa della tua vita.
E se ti accorgi di non esserlo, spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero."
Oggi devo dire di ritenermi davvero contento e soddisfatto soprattutto per la dinamica di una corsa sui 21 km che in alcune frazioni mi ha davvero esaltato come non avveniva da tempo. Parto rilassato, senza pretese, dopo una settimana nella quale non mi ero proprio allenato a causa di un leggero, ma fastidioso raffreddore. Non sono uscito perchè ammalarmi a dieci giorni da Natale vorrebbe dire compromettere il lavoro e non posso assolutamente permettermelo.
Raffreddore comunque quasi smaltito e mini sbornia del sabato sera pure, stamattina dicevo parto rilassato, primi kilometri divertenti e senza fiammate, ma con le gambe che comunque girano bene e la testa sgombra da ansie. Al 10° aggancio due ragazzi-treno, simpatici e pimpanti, stanno per fatti loro ed io dietro di loro. Sono circa 4 km di puro divertimento, i più belli di questa mezza, nei quali viaggio costantemente a 4'50/4'55, un ritmo che so bene potrò reggere fino a che non mi schianto, ma alla fine chissenefrega.
E lo schianto arriva al 14°, poco prima del terzo ristoro. Cambiano marcia e mi seminano in pochi secondi, così che non mi resterà da lì alla fine che leccarmi le ferite. secondo me mi hanno dato una decina di minuti in 6/7 km. Sicuro.
Ma quello che conta è aver ripreso un bel ritmo, in questo fine anno un pò altalenante, reduce dalla mini batosta siciliana. La lancetta del morale torna a salire e questo è un buon segno per l'anno che sta per cominciare, nel quale vorrei, come dico da tempo, abbandonare un pochino una strada che non mi dà più grandi stimoli e prendere le vie ed i sentieri sterrati del trail running.
Nel 2014, fonte www.ilpodista.com, ho corso ben 17 gare (più l'Arrancabirra che non è riportata), un solo cross (Ugento), poi diverse stracittadine (nove), quindi ben tre mezze e due maratone, i bei trail di Gravina e del Ciolo. Ecco, vorrei che per il 2015 aumentassero questi ultimi e si spingessero su distanze maggiori e con sentieri più tecnici.
Ne ho già individuati alcuni, vedremo.
Da qui in avanti, fino all'Epifania, comincia il mio periodo di intenso lavoro che mi impedirà di programmare qualsiasi cosa che non sian una sbirciatina più o meno convinta al prossimo calendario, per vedere cosa propone la prossima stagione di corse.
CORIGLIANO 2012
CORIGLIANO 2014
Sarà mica in corso "il curioso caso di Spengamin Button...
"Per quello che vale, non è mai troppo tardi, o nel mio caso troppo presto,
per essere quello che vuoi essere.
Non c'è limite di tempo, comincia quando vuoi.
Puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo.
Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio.
Spero che tu viva tutto al meglio.
Spero che tu possa vedere cose sorprendenti.
Spero che tu possa avere emozioni sempre nuove.
Spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi.
Spero che tu possa essere orgogliosa della tua vita.
E se ti accorgi di non esserlo, spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero."
HALF MARATHON DELLA GRECIA SALENTINA (Corigliano d'Otranto) 2014 - ***COMMENTO-CLASSIFICHE-FOTO***
L’ultimo appuntamento podistico salentino, l’ormai
classicissima Half Marathon della Grecìa salentina, va in scena questa mattina
a Corigliano e vede ai nastri di partenza circa 800 podisti provenienti da
tutta la Puglia e da diverse regioni d’Italia, Lazio, Calabria, Piemonte,
Liguria e Friuli.
Il percorso si sviluppa su un unico giro da 21,097 km che coinvolge i cinque
comuni di Corigliano d’Otranto (partenza ed arrivo), attraversando Melpignano,
Castignano dei Greci, Martano e Zollino e si caratterizza per l’estrema
variabilità e partecipazione del pubblico nelle varie piazze interessate.
Davvero splendido, nel cuore di una Grecìa Salentina, da sempre festosa.
Tra i partenti di oggi il campione nazionale di Mezza
Maratona, Giammarco Buttazzo,
azzurro di atletica leggera e protagonista anche della "ventuno di Corigliano", stravinta
in 1h 08’ 29”, un tempone. Basti pensare che il secondo sul podio, Giovanni Miola, del Club Correre Statte,
chiuderà con più di quattro minuti di ritardo, in 1h 12’38”, tempo comunque
eccellente, che precede di poco lo specialista Cristian Bergamo, del CUS Lecce, vincitore della prima edizione
della nostra Portoselvaggio Half Marathon, che chiude in 1h 13’14”. Un podio di
categoria nazionale, non c’è che dire, che dà ancora più lustro al decimo posto dell’atleta neretino Samuele Dell’Assunta, in 1h19’01”, primo arrivato della nutrita pattuglia di podisti dell’ASD
Sport Running Portoselvaggio al via.
La classifica completa è consultabile sul sito www.cronogare.it e vede, tra le donne, il
trionfo della gallipolina Luana Boellis (1h 23’52”), che si permette il lusso di
anticipare la specialista Paola Bernardo, della Tre Casali San Cesario (1h24’56”). Anche nelle categorie femminili, quindi, spettacolo e sorprese.
Per l’ASD Sport Running Portoselvaggio hanno corso, in
ordine di tempi d’arrivo GIANNI DELL’ANNA (1h37’19”), MASSIMILIANO CARROZZO
(1h44’22”), SCRASCIA GIANLUCA (1h46’03”), SALVATORE TARANTINO (1h46’03”),
ANTONIO TRIFOGLIO (1h46’13”), GIUSEPPE SPENGA (1h48’18”), LUIGI RIZZO (1h49’50”),
MASSIMO BACCASSINO e FRANCESCO SCHIRINZI (ex aequo in 1h55’32”), GIUSEPPE MUCI
(1h57’22”), SERGIO MANCA (2h12’13”), BRUNO COSMA (2h24’14”).
Se la mezza maratona di Corgliano d’Otranto rappresenta
tradizionalmente l’ultimo appuntamento ufficiale del calendario podistico
salentino Fidal, l’ASD Sport Running Portoselvaggio continua la propria
attività fino a domenica prossima, data in cui si svolgerà la prima edizione
della Maratona di Trani (Maratona delle Cinque Cattedrali), che sarà corsa da
Francesco Rizzo e da altri 5 podisti (Antonio Trifoglio, Massimiliano Marinaci,
Luigi De Giorgi, Sergio Manca e Giuseppe Muci), che invece correranno la Mezza
Maratona collegata. A loro va l’in bocca al lupo per l’ennesima bella trasferta
per quella che si preannuncia una manifestazione partecipata e coinvolgente in
terra barese.
Per ulteriori informazioni, aggiornamenti sulla gara e tutte
le foto della giornata consultare il sito www.maratonesalentoebike.blogspot.it
La bella prova del neretino Massimiliano Carrozzo (1h 44')
Iscriviti a:
Post (Atom)


















.jpg)






