"Dentro un ring o fuori non c'è niente di sbagliato a cadere. E' sbagliato rimanere a terra" (Muhammad Ali)

domenica 11 novembre 2012

Prendo la rincorsa...

Dopo tanto tempo, finalmente torno ad aggiornare il mio contakilometri con 13,700 km di corsa su strada lungo una delle tante gare che caratterizzano il calendario delle corse podistiche salentine, la Collepasso Half Marathon.
In realtà mi sono iscritto alla 13 e passa km perchè nel mio attuale stato di forma è il massimo che posso permettermi, ma è comunque è stato ugualmente molto bello. Il ritrovo con gli amici la mattina presto, la colazione, l'attesa per la partenza, poi la corsa in sè, gestita al piccolo trotto in compagnia dell'amico Agostino, l'arrivo ai traguardo intermedio. 


Non mi era mai capitato di dover percorrere meno strada di quanta prevista nella massima distanza di una gara e devo dire di essermi sentito un pò a disagio quando il giudice mi ha chiesto di fermarmi perchè io avevo terminato, mentre il grosso dei partecipanti sfilavano verso il più impegnativo traguardo dei 21 km della mezza. Ma sapevo fin da principio di non poter dare di più e così ho vissuto questa nuova esperienza con tranquillità, pago di un risultato più che incoraggiante, se penso che solo 20 giorni fa anche questo mi sarebbe sembrato proibitivo.
Ho ripreso ad allenarmi regolarmente da una settimana ed in soli sette-otto giorni sono arrivato sulla soglia di questo traguardo. La sensazione prevalente è quella di ottimismo: riprendo a correre, riprendo a divertirmi, mi sento abbastanza bene, i guai di un ottobre nero come la notte sembrano archiviati.
Adesso penso solo a migliorare, in attesa della mezza di Corigliano, il due dicembre, che mi auguro di correr per intero, e di un inverno-primavera più positivi.
Avanti così, quindi. Alla prossima.


domenica 28 ottobre 2012

RESET

Dopo lo stop forzato più lungo della mia carriera, da dodici anni in qua, ho una incredibile voglia di ricominciare a correre con regolarità. Non importa se ricomincio da zero o da sotto zero stavolta, l'importante è dove arriverò. E per tagliare il prossimo traguardo, qualunque esso sarà, non so, è necessario che muova il primo passo in avanti. Mi sento come quando aprii la mia prima tabella del principiante: un minuto di corsa ed un minuto di passo, e non è detto che non decida di ripartire proprio da lì stavolta. 
Questo post, dopo un incredibile ed inenarrabile "infortunio" al piede, è il mio reset.
Da domani si riparte. Avanti tutta!


mercoledì 10 ottobre 2012

La mia ARRANCABIRRA 2012 - ***FOTOCOMMENTO***



L'Arrancabirra è una manifestazione dai mille significati ed è giusto e normale, in fondo, che ognuno le dia quello che maggiormente gli aggrada.
A chi, stupito ed incredulo, mi chiede cosa mi spinga da tre anni in qua a percorrere i circa 3000 km di distanza, tra andata e ritorno, che separano il lembo più a sud-est dello Stivale per raggiungere l'estremo nord-ovest dello stesso, "solo" per correre 18 km in montagna, ogni anno non so cosa rispondere. Ed effettivamente, me ne rendo conto, non c'è giustificazione logica che regga l'impatto della domanda.


Ieri sera, per esempio, in compagnia di due dei miei compagni della spedizione di quest'anno sul Monte Bianco, Carlo e Stefania, oltre che di mia moglie e della piccola Francesca, con l'esclusione di quest'ultima anima innocente ci siamo bevuti in quattro mezza cassa di Dreher a cena, tranquilli tranquilli, nella cucina di casa mia. Quindi...voglia di birra non può essere. Andiamo avanti.


Quasi in contemporanea con la nostra partenza per Courmayeur, solo pochi giorni prima, era partito un pulmann carico di amici podisti alla volta del Pollino, per una trasferta podistica di trail running in montagna, a pochi km sempre da casa mia. Ne deduco...che non è neppure solo voglia di montagna, per quanto comunque una cosa sono gli appennini, ben altra le alpi e tra queste in particolare quelle nordoccidentali del Monte Bianco, uniche nel loro genere. Ma andiamo ancora avanti.


L'Arrancabirra, è di tutta evidenza ormai, per me rappresenta qualcosa di diverso: è intanto un appuntamento che cerco di anno in anno, che si carica di un simbolismo del tutto particolare e di una tensione emotiva che monta da mesi prima, da quando più o meno a metà febbraio di ogni anno comincio a segnarmi sul calendario la data in cui dovrò ricordarmi di effettuare l'iscrizione per evitare di rimanere senza pettorale, gli amici da coinvolgere, i mezzi di trasporto per raggiungere Courmayeur, organizzare la logistica e tutte queste belle cose. E' un appuntamento, appunto, che utilizzo principalmente per andare a trovare (in alcuni casi, ormai, ritrovare) una socialità ed un senso di comunità che seppur non mi appartiene geograficamente ed anagraficamente ho comunque imparato a far mio e "sentire" con affetto e trasporto sentimentale.
Sedermi a prendere una birra al Caffè delle Guide; incontrare per la prima volta persone fin lì conosciute solo sui social network, vederle materializzate in carne ed ossa davanti a me dopo averci magari "dialogato" per un anno intero solo attraverso la foto di uno schermo del pc; stringere loro le mani, godere di un sorriso autentico, non solo di una emoticon fatta di due punti ed una parentesi tonda...ecco cosa cerco io ogni anno dalla mia Arrancabirra. Ed ecco cosa trovo ogni anno di più.


E questo è stato infatti l'anno in cui più di ogni altro questo sentimento di affezione profonda ha trovato sfogo, esprimendosi a pieno negli occhi, nei sorrisi e nelle parole di persone come Fabio e Tanina, Erika e Alessandra, Chiara, con la quale ho corso alcuni tratti, Elena, Franco (Franchino), anche se solo per pochi istanti...come dice lui; nella foto con Gabriele; nella stretta di mano, l'ennesima, con Ermanno che ci ha addirittura fatto gli onori di casa la notte del nostro arrivo in Hotel; in Fabrizio e Dario, che prendo come rappresentanti dell'immenso gruppo dei milanesi (molti dei quali salentini in realtà!) dei mitici Podisti da Marte; in Paola, conosciuta di persona dopo aver tanto scherzato su FB, della quale mi resta un ricordo splendido per la simpatia dirompente e la bellissima serata trascorsa in pizzeria e con la quale già si programmano nuovi appuntamenti possibili in terra salentina....insomma...mai come quest'anno ho ripercorso con tanta consapevolezza luoghi già percorsi in passato e ne ho conosciuti così di nuovi.


Due mondi che si incontrano, due culture che si confrontano, quella dell'estremo nord montanaro con l'altra di noi dell'estremo sud marinaro, cosa che ha trovato sfogo neanche a farlo apposta nel nostro travestimento da filippini salentini, per onorare a pieno il tema dell'anno: "La Crociera". Questa nave partita dallo Ionio del Salento e idealmente naufragata, anzi, "svampata" sui ghiacchiai del Monte Bianco. Fantastico. Roba da far accapponare la pelle e non far prendere sonno neppure al genio di Spielberg!


E poi, infine, viene la corsa, per quanto di corsa si possa parlare nel nostro caso: forse sarebbe meglio parlare degli aspetti tecnici dell'Arrancabirra descrivendoli come una scampagnata in alta montagna, sui cui esiti cronometrici quest'anno stendiamo un simpatico velo pietoso (più di sei ore!).


Ho descritto solo una minima parte delle sensazioni che mi passano per la testa a pochi giorni dall'edizione 2012 dell'Arrancabirra, non a caso sul mio blog riportata da sempre nella colonna qui a destra come "imperdibile". E tante altre almeno ne avrei da raccontare. Ma se già siete arrivati a leggere fino in fondo anche quest'anno la cronaca che da sempre si contraddistingue come la più lunga della stagione, vuol dire che anche voi avete compiuto una piccola grande impresa di pazienza e che anche voi avete dimostrato di volermi bene per questo.


Un caro saluto quindi a tutta la Vallee...arrivederci al prossimo anno, spero, sempre che nel frattempo non decidiate di portare anche voi di persona un pezzo delle vostre montagne qui, almeno quanto io da tre anni in qua porto da voi un piccolo spruzzo del nostro mare.










venerdì 14 settembre 2012

***SALDI*** Pensieri estivi, tutto al 50%

Questo pomeriggio, per la prima volta dopo circa 3 mesi di afa asfissiante e di temperature costantemente al di sopra dei trenta gradi, finalmente sono riuscito ad uscire alle 15:30.
Ho percorso 11 km, lungo la strada che porta a Villaggio Santa Rita, partendo dalla Chiesa delle Cenate (una dei miei storici parcheggi), attraverso Mondonuovo. Da lì giù fino a Santa Maria al Bagno e Santa Caterina, per risalire verso l'Oasi Tabor, dove avevo lasciato l'auto.
Finalmente un'aria un pò più fresca, nonostante tirasse uno scirocco che però era davvero sostenuto, soprattutto sul lungomare. Prove tecniche di mareggiata, anche stasera.
L'impressione è che mi stia tornando una dannata voglia di macinare kilometri e che da qui a qualche giorno potrò inaugurare la mia ormai consueta rubrica "il mare d'inverno", edizione 2012-2013. Ne vedremo delle belle, ne son certo.
Intanto, buonanotte!

martedì 11 settembre 2012

Ottimista!

Troppo tardi ormai, mentre scrivo, per esprimere compiutamente tutte le cose che mi sono passate per la mente in questa intensa giornata di metà settembre. Dalla nostalgia del saluto alla mia spiaggia preferita, a poche ore dalla fine delle ferie, che ha aperto il flashback di quando, ormai oltre vent'anni fa, lasciavamo la casa di villeggiatura per far rientro a in città la vigilia dell'inizio dell'anno scolastico; ad un altro inizio di anno scolastico, quello di mia figlia, che se non mi sbrigo ad andare a letto sarà lei, domattina, a svegliarmi ed accompagnarmi a scuola!
Ed in coda a questi sentimenti contrastanti, tra la saudade dell'estate che finisce e l'entusiasmo per un anno che si preannuncia ricco di eventi si spera felici (ad inziare dal secondogenito in formazione), un'ora abbondante di corsa, da casa ai miei genitori a Santa Caterina, andata e ritorno, ad un ritmo finalmente più convinto e ad una temperatura (finalmente!) più accettabile, per un totale di 11 km.
Molto presto vi svelerò i programmi dei prossimi mesi, che pare stiano iniziando un pò a prendere forma nella mia mente, acciacchi permettendo.
Ora, francamente...è troppo tardi! Buonanotte ;))


domenica 2 settembre 2012

SETTEMBRE

Non so a quante persone capiti, forse è solo una questione di abitudine, di ritmi vitali, di organizzazione della propria vita: settembre per me coincide con una specie di "capodanno". A settembre generalmente il meteo fa quella inversione passando dal caldo torrido delle asfissianti estati salentine a temperature un pò più accettabili (almeno di notte); a settembre il sole fa una luce diversa, più limpida, più tersa, più luminosa e meno opprimente; a settembre una volta cominciava l'anno scolastico e con esso iniziava una nuova vita, un nuovo ciclo, e questa cosa un pò mi è rimasta; a settembre quando sto bene fisicamente è arrivato il momento di programmare un pò più seriamente la stagione podistica invernale, fino a primavera prossima. 
Sarà poi perchè settembre è il mese del mio compleanno e quindi anche da questo punto di vista per me ha sempre rappresentato come un nuovo inizio. Insomma, settembre mi piace proprio.
Dopo una stagione estiva un pò da dimenticare dal punto di vista sportivo, contrassegnata da uscite non proprio regolarissime e culminate con l'infiammazione al piede sinistro raccontata nel post precedente, comincia a vedersi una nuova luce. 
Domani sarà il primo lunedi di settembre e, seppure sono in ferie dal lavoro, comunque ho cominciato ad appuntarmi tante cose da fare: intanto, dopo due settimane di lavoretti differenziati in palestra, vorrei finalmente uscire per una sgambata lenta di una mezzora e poi podisticamente parlando, ragionare davvero su cosa posso o non posso fare per la prossima stagione autunno-inverno-primavera. Arrancabirra a parte (6 ottobre) e sperando che la gravidanza di mia moglie vada liscia come fu per la prima nata, spero di trovare i giusti stimoli per programmare una maratona senza grosse pretese (anche solo Bari a novembre), un'altra in primavera sempre vicino a casa (il bimbo dovrebbe nascere a fine marzo-inizi di aprile), con la possibilità di ripetere nel frattempo le belle esperienze dello scorso anno con la trafila di mezze maratone salentine che mi entusiasmarono, da ottobre a marzo. L'ideale sarebbe riuscire ad allenarsi con la giusta continuità per riuscire nell'impresa di fare un trail prestigioso e stimolante per la prossima estate, tipo il Gran Trail della Valdigne a fine luglio. Sarebbe il massimo, ma per quest'anno, visto l'evolversi degli eventi e l'incertezza che regna sovrana anche dal punto di vista economico-lavorativo in questo Paese, oggi come oggi non so proprio quanto sia fattibile tutto ciò.
Intanto, come sempre, ci penso. La buona volontà c'è tutta, speriamo di avere la possibilità di concretizzare almeno alcune delle mie speranze. E soprattutto, come sempre, speriamo che le cose importanti della vita vadano per il verso giusto: il resto, ne sono certo, verrà di conseguenza.
Alla prossima.


martedì 28 agosto 2012

Tutto il resto è noia

Ok, lo ammetto: da un pò di tempo sono latitante dal blog. Per diversi motivi ultimamente le mie uscite sono diventate più sporadiche. Prima causa fra tutte, nell'ultima settimana si è acuito un problema al piede sinistro, sull'arco plantare, che mi porto dietro da qualche settimana, per non dire mese: ho un fastidiosissimo indolenzimento (quasi dolore alcune volte) nella zona del tallone, qualcosa di simile ad una fascite, almeno a sentire e leggere alcune esperienze su internet non avrei avuto dubbi a definirla tale. Da stasera non saprei cosa dire: ho preso appuntamento con un fisioterapista, il quale mi ha in parte tranquillizzato, dicendomi di stare fermo ancora un'altra settimana per precauzione (e sono due!) e di tornare da lui venerdi per ulteriori estensioni e sblocchi del piede, della caviglia e della zona lombare. 



Effettivamente dopo la prima manipolazione di stasera sembra andare già meglio. La lunga passeggiata con mia moglie e la piccola Francesca sul lungomare di Porto Cesareo, sgattaiolando tra giostrine e bancarelle, mi ha confortato: il fastidio è quasi sparito, ma forse è ancora troppo presto per cantar vittoria. L'attesa è per i prossimi giorni, per vedere che effetto farà questa "cura" alternativa; intanto continuo ad applicare ghiaccio (proprio mentre scrivo) e spero vivamente di poter riprendere gli allenamenti per il primo lunedi di settembre, che dovrebbe essere il 2, a poco più di un mese dall'Arrancabirra, che è una passeggiata, ma con dislivello comunque impegnativo, sia in salita sia soprattutto in discesa, visto il mio problem...ino!
Da segnalare la bella giornata di ieri da volontario al Triathlon Sprint di Santa Maria al Bagno, nel tratto dei ciclisti, che ho scoperto sul campo corrono come dei forsennati!!! Ancora, le tre sedute in palestra della passata settimana (ciclette 15 min+30 minuti di attrezzi molto molto blandi+15 min di altra ciclette); per finire...il pupo (o la pupa!!!) del precedente post cresce che è una meraviglia, e questa è la cosa più importante in assoluto: tutto il resto, francamente, ora come ora, è noia!
Alla prossima ;)