"Dentro un ring o fuori non c'è niente di sbagliato a cadere. E' sbagliato rimanere a terra" (Muhammad Ali)

giovedì 2 febbraio 2012

Il più grande spettacolo dopo il big bang

Allora, cominciamo dall'inizio. Dal Big Bang, appunto, o almeno da quello che sembrava essere tale non più tardi di 24 ore fa.
Sul Salento ieri pomeriggio sembrava essersi abbattuta la tempesta perfetta: avete presente quel film con George Clooney nel quale un peschereccio con diversi marinai squattrinati a bordo si dirige al largo sfidando il meteo avverso alla ricerca del banco di pesci che cambierà la loro vita e si ritrova coinvolto nella più colossale delle tempeste marine che la storia ricordi?
Questa è un'immagine del film:



E questi siamo noi ieri (webcam: Santa Cesarea Terme - LE):



Non ci vedete qualche analogia? In tutta Italia cominciava a nevicare e fare seriamente freddo e qui tirava un vento assurdo, un temporale con tuoni e fulminacci ed una pioggia via via sempre più fitta. Un mare che non ti dico, basta vedere la foto. Io che avevo corso la sera precedente guardavo la cosa con un certo distacco, sportivamente parlando, ma pensavo già a quante sedute della mia tabella mi avrebbe fatto saltare questo tempo da lupi nei prossimi giorni.
Oggi, a cominciare da stamattina, in barba ad ogni più cupa previsione, ci siamo risvegliati con un folle sole e delle temperature davvero altrettanto assurde: la colonnina segnava +12 alle 15:00, tanto che non mi è sembrato vero uscire a correre sul lungomare addirittura a maniche corte! Mi sono sparato 11 km netti, con 20 minuti di riscaldamento seguiti da ben 15 ripetute da 300 mt. Uno spettacolo!!!
Lo so, lo so: da qualsiasi parte d'Italia ora voi stiate leggendo queste righe mi starete prendendo per pazzo, per visionario, non crederete ai vostri occhi, anche perchè ho appena visto le previsioni meteo e praticamente sta nevicando fino alle porte di Bari, che dista da qui appena 150 km. Ma vi posso garantire che è così: in questo momento in provincia di Lecce il cielo è (quasi) stellato e la temperatura è di +9 (ed è quasi mezzanotte, ormai, quando aggiorno il blog).
Domani anche da noi è (ri)prevista pioggia e vento, ma a questo punto chissà!!! Forse è proprio vero che il più grande spettacolo dopo il Big Bang siamo noi...salentini!!! :))

martedì 31 gennaio 2012

Piedi di piombo

Stasera la mia tabella prevedeva 1h e 40 minuti, suddivisi in due fasi: una prima da 50' di corsa lenta, una seconda sempre da 50' di corsa progressiva.
In realtà è venuta fuori una cosa un pò monca, nel senso che non sono riuscito a completare la seconda frazione, fermandomi di fatto a 1h e 13'.
Siamo usciti in gruppo ed eravamo un bel pò e dopo un 3-400 mt mi sono subito accorto che faceva un gran freddo, ben oltre le mie aspettative. Durante tutta la giornata, nonostante lo spauracchio di TG e previsioni parlassero dell'arrivo imminente di un freddo siberiano, il Salento oggi ha vissuto una temperatura relativamente mite: una bella giornata soleggiata, neanche particolarmente fredda, sicuramente meno di altri giorni.
Così stasera, di riflesso, mi sono messo una megliettina a manica lunga ed un kway leggerino e via. Dopo un pò ho capito che la sera la temperatura è scesa, e di parecchio. Arrivati a Santa Caterina respiravo un'aria davvero gelida. E' stato lì che c'è stato un picco termico che io ho sentito e un pò sofferto.
Ho continuato senza particolari problemi, ma, giunto all'arrivo, anzichè continuare per un'altra mezzora abbondante e chiudere il tempo indicato nella tabella, ho scelto di fermrmi insieme ai miei compagni, indossare il giubbottone e rientrare alla base. Con queste temperature è facile respirare troppa aria gelida e ritrovarsi domattina con un mal di gola. Ed allora, magari, addio tabella, addio mezza maratona. Mi rifarò presto, ad iniziare da domenica, quando è prevista un'uscita da 1h e 30', che a questo punto potrebbe trasformarsi in una da un paio d'ore e compensare la "perdita" di stasera.
Intanto sono molto contento di aver ufficializzato ieri le iscrizioni a Gallipoli (mezza maratona dello Ionio, il 12 febbraio) e alla Collemar-athon di Barchi/Fano del 6 maggio prossimo. Nei prossimi giorni ufficializzerò anche l'iscrizione alla gara per la quale mi sto sciroppando questa tabella, vale a dire la mezza maratona di Seclì del 29 febbraio.
Come vedete l'età forse (spero) mi sta maturando un pochino: meno spregiudicatezza e l'intenzione di andare con i piedi di piombo...per liberarli solo quando serve! ;)

lunedì 30 gennaio 2012

Un'ora sola

La settimana si presenta alquanto complicata ed ingarbugliata: da ieri pomeriggio sono praticamente sommerso da una tonnellata di carte, moduli, richieste, bollettini postali, il tutto da compilare, pagare, faxare...tutto entro domani.
La mia scrivania è diventata un centro di smistamento cartaceo per manifestazioni podistiche in mezza Italia, da qui a maggio: Cross della Mandra (5 febbraio prossimo); Mezza Maratona di Gallipoli (12 febbraio); RomaOstia (29); Mezza di Seclì (29); Maratona di Padova (aprile); Collemarathon (maggio), iscrizioni e cartellini provvisori, certificati di idoneità medica...insomma, un gran casino!
Altro che semplificazione: in questi giorni rischio di stancarmi più a stare dietro a tutte queste scartoffie, che mi tocca compilare in quanto responsabile della società podistica locale, che a correre.
Mettiamoci che, sempre da ieri sera, sul Salento piove, tira un freddo come non mai e pare nei prossimi due giorni potrebbe pure nevicare!
Spero di riuscire a ritagliarmi un pò di tempo, oggi, per seguire la mia tabella personale che prevede 1 ora di corsa lenta.
Un'ora...ahhhh...un'ora....

venerdì 27 gennaio 2012

ORGOGLIO

Ci sono cose che ci rendono orgogliosi di noi stessi.
Orgoglioso, per aver rinunciato all'auto ed al furgone per cinque giorni di fila, da lunedi ad oggi, aderendo convintamente e fino all'ultimo secondo utile al blocco auto per protestare contro il caro carburanti. Io ho aderito anche stamattina e per tutto oggi, perchè il blocco era fino a venerdi, nonostante quasi tutti abbiano ceduto prima o abbiano fatto finta di dimenticarsene. Stamattina ho assistito, in bicicletta e quindi gratis, all'assurdo ingorgo davanti ai distributori di carburante. Indecente.
Orgoglioso, per aver cambiato canale ogni qualvolta i giornalisti di turno hanno preferito riempirci la testa (ed anche altro ormai) con le pseudo notizie della Nave Concordia pur di non parlare della protesta in atto. Servi.
Orgoglioso, per aver percorso decine e decine di kilometri di corsa, come stasera: ben 17, con 6 ripetute da 1000 mt annesse e, visto che non ho preso l'auto per raggiungere il lungomare, orgoglioso di avere pure riscoperto e rivalutato le tante bellissime campagne alle spalle di casa mia, tra Nardò, Collemeto, Santa Barbara e Copertino. Grande!
Orgoglioso, per aver trascorso un'altra settimana senza carne, l'ennesima da quasi due mesi, e da giorni anche senza pesce. Vegetariano.
Orgoglioso, per aver definitivamente cestinato da tempo anche l'ultima sigaretta, che avevo sciaguratamente ripreso in mano fino a tre/quattro mesi fa. Previdente.
Come recita il sottotitolo del blog: è iniziato tutto per gioco...e continuerà ancora!

mercoledì 25 gennaio 2012

SFIGA

Quando ero ragazzino ricordo che una delle cose delle quali non andare fiero era quella di aver raggiunto una certa età, diciamo 18 anni circa, senza avere la possibilità di sfoggiare con gli amici una storia d'amore "consumata". Se eri maschio.
Uno dei traguardi più ambiti per le signorine, invece, era quella di accasarsi quanto prima: cercare e trovare il cosiddetto "buon partito" poteva essere considerato lo spartiacque che separava una donna da quella che di lì a poco, diciamo anche qui dopo i 32-33 anni, si sarebbe incamminata inesorabilmente verso una grama esistenza da "zitella".
Era tutta una questione di tempi, numeri, età, limiti...oltre i quali eri classificato come SFIGATO.
Quanto questi luoghi comuni molto spesso un pò volgari fossero realmente tali lo scopriremo solo vivendo. Sta di fatto che da questi luoghi comuni siamo nati noi, intendo la nostra generazione.
Ai tempi nostri, è evidente, le cose vanno un pò diversamente ed il metro lungo il quale si misura la SFIGA sembra essere cambiato: vabbè che ormai non si sa più cosa inventarsi pur di non parlare della rivolta dei TIR in atto in queste ore in Italia, ma pare che una delle notizie di punta di oggi sia stata l'esternazione del viceministro Martone, socondo il quale chi non si è ancora laureato a 28 anni è, appunto, un fuoricorso, un fannullone, un bamboccione, uno SFIGATO.
Anche in questo caso, fatte le dovute eccezioni che confermerebbero la regola, sarà il tempo a dirci chi aveva ragione e perchè.
Nel frattempo che voi vi scervellate a tentare di risolvere questi rebus io me ne starò buono buono in un angolo e, almeno per una volta nella mia vita, posso fraternamente bearmi di una eccezionale tranquillità: mi sono laureato a "soli" 24 anni; mi sono sposato a 27; oggi,a proposito di tempi, numeri e limiti, ho pure corso per 8 km come un forsennato, dato che la mia tabella prevedeva un 4x2 km a velocità progressiva.
Insomma, come dire, io ho già dato: sono stanco e credo proprio che per oggi possa bastare così. Fate voi il vostro gioco e... buonanotte :)

lunedì 23 gennaio 2012

Povertà relativa e schiavitù assoluta



Questo pomeriggio, al consueto orario del dopolavoro, mi sono concesso una bella uscita di ben 15,620 km: la mia tabella prevedeva 1 ora e 20 minuti a buon ritmo e sono riuscito a compiere la mia missione in un tempo perfetto. Ho chiuso infatti il mio bellissimo giro tra le campagne a Nord di Nardò in un'ora, diciannove minuti e spiccioli. Praticamente ho spaccato il capello in quattro.
Una bellissima giornata di sole, temperatura davvero perfetta per correre, mi sono avventurato ben oltre il limite del territorio neretino, spingendomi fino alla vicina Santa Barbara (frazione di Galatina), un borgo piccolissimo che mi sta molto simpatico per il fatto di starsene lì isolato e sonnacchioso. Proprio bello e poi, meraviglia delle meraviglie, nella minuscola ed un pò sgangherata piazzetta, all'altezza del km 8, c'è anche una vecchia fontana d'acqua freschissima perfettamente funzionante! (una rarità che non trovi più, ad esempio, nella "signorile" Santa Caterina, altro che acqua pubblica).
Al rientro, nei pressi di casa, mi imbatto nel più grosso ingorgo che io abbia mai visto forse in vita mia: nei pressi del distributore di carburante di Via XX Settembre è il caos più totale di automobilisti in fila disordinata per cercare di fare il pieno ed evitare gli effetti nefasti dello sciopero dei TIR di queste ore.
Sfreccio veloce tra le auto, io che sono rimasto praticamente con la lancetta della mia auto che segna rosso, ma francamente me ne frego un pò stavolta! Succeda pure quello che deve!
Il mio pensiero corre, è proprio il caso di dirlo, alle migliaia di bambini keniani ed etiopi che ogni giorno percorrono a piedi decine di km per raggiungere le loro scuole.



La zona 167 di Nardò, dove sono praticamente nato (zona SUD), dista non più di due km da dove abito adesso (zona stadio, NORD), e sono due estremi: ci vogliono appena 12 minuti per percorrere questa distanza tenendo un passo da 6 km/h. Dodici minuti, avete capito bene. Un pò di moto, penso, non ci farà male e ci renderà tutti quanti un pò più "africani": paradossalmente più LIBERI e meno SCHIAVI. Come dice Mario Corona "benvenga la crisi, allora!", per farci comprendere una volta tanto che la povertà è un male relativo; la schiavitù, quella delle compagnie petrolifere, della vita comoda, del benessere a tutti i costi, invece, è sempre assoluta!

domenica 22 gennaio 2012

A Veglie si corre per solidarietà: raccolta fondi per i bambini boliviani


Una bellissima giornata di metà gennaio che ha regalato delle temperature miti ed un sole quasi da tintarella fuori stagione hanno fatto da cornice alla splendida manifestazione podistica organizzata stamattina dall’ACR della Chiesa della Madonna di Lourdes di Veglie, in collaborazione con la neonata società podistica Salento in Corsa - Veglie.
Tre i percorsi studiati: uno per i più piccini, i ragazzi delle scuole elementari e medie (1 km); un altro per i ragazzi più grandicelli, di 5 km, che è stato affrontato anche da intere famiglie e tantissimi vegliesi che si sono felicemente improvvisati runners per una domenica; l’ultimo, leggermente più impegnativo, ma comunque vissuto sempre con grande spirito goliardico, destinato ai podisti un po’ più svezzati, vale a dire quelli locali e quelli giunti dalla vicina Nardò (Asd Sport Running Portoselvaggio) che hanno percorso quasi 9 km. I partecipanti sono stati in tutto più di 150!
La corsa è stata una magnifica occasione di solidarietà: mentre scriviamo apprendiamo dagli organizzatori che sono stati raccolti ben 900 euro, da destinare ad un progetto dell’ACR per i bambini boliviani: Veglie è risultato il primo paese nell’ambito di questo progetto per la quantità di fondi raccolti e questo ci fa enormemente piacere.
Ringraziamo gli amici di Veglie per averci fatto vivere una bellissima mattinata di sport, di amicizia e soprattutto di solidarietà.
Un ultimo messaggio, che valga come pungolo d’orgoglio per chi vuole recepirne il significato autentico, va ai nostri concittadini di Nardò: per iniziative analoghe, in un passato piuttosto recente, nella Nardò che misura più del doppio degli abitanti di Veglie, i fondi raccolti sono stato almeno quattro volte inferiori, con numero di partecipanti che non ha mai superato le 50 unità. Se i numeri hanno un senso, forse è il caso di rifletterci un po’ su.