“...esiste una maniera per arrivare dù ore prima a Lione: se parte dù ore prima da Lione!”. (Ascanio Celestini) - NO TAV

martedì 19 aprile 2016

INFORTUNIO

Che ci fosse qualcosa nel mio ginocchio destro che non andava lo avevo capito da un pò di tempo, almeno un mese.
Una settimana prima del Trail delle Valli Etrusche, infatti, percorrendo in discesa la scalinata di Torre dell'Alto, ad allenamento praticamente concluso, avvertii un lievissimo pizzicore all'altezza del menisco mediale destro, che precedentemente non sapevo a dire il vero manco dove stesse di casa.
Sono 15 anni che corro regolarmente e grazie al Cielo fino ad oggi non ho mai sofferto di particolari problemi, ad esclusione dell'infortunio più grave, una lesione del gemello mediale della gamba sinistra che mi costrinse un paio d'anni fa ad uno stop forzato di qualche settimana.
Tornando a noi, su questo che io definivo genericamente e senza troppa convinzione "sofferenza meniscale" ho corso i 50 km del Trail di Castiglion Fiorentino: tante imprecazioni la settimana precedente alla gara, tantissima paura ed ansia durante la gara, tutta acqua passata a traguardo tagliato.
Fino a quando, a bocce ferme, non mi sono accorto che il fastidio, il senso di turgore al ginocchio, questa "congestione" all'articolazione non passava.
Ho allentato la corsa e circa 10 gg fa ho fatto una visita dal mio medico sportivo, il quale si è scandalizzato delle mia assenza quasi totale di muscolatura alle gambe (quadricipide e vasto mediale su tutti), mi ha diagnosticato al tatto una cisti di Baker dietro al ginocchio destro e mi ha consigliato: 1) riposo dalla corsa; 2) ciclismo o palestra, specie se voglio continuare la disciplina del trail.
Poteva bastarmi così? Naaaa.
Ok la sospensione dalla corsa (non corro da allora); ok la palestra (sto dando l'anima seguito da un istruttore bravo), ma ci ho aggiunto una risonanza magnetica, nel frattempo, il cui esito è il seguente:


Non mi piace per niente.
Non è tanto la condropatia rotulea che mi preoccupa, perchè, da una sommaria analisi svolta su internet, il c.d. "ginocchio del corridore" pare essere una quasi costante nella vita podistica di un runner medio. Un pò di riposo nei casi meno gravi e l'utilizzo di qualche accortezza, tipo esercizi di stretching, fisioterapia, calzature adeguate, al limite una fascia elastica, qualche integratore a base di condroitina e glocosamina, un buon rafforzamento della muscolatura delle gambe e perirotulea...diciamoci la verità: tutto sommato "cazzate".
E' la degenerazione della cartilagine (lesione???) del menisco mediale il cacchio bruttino. Domani pomeriggio avrò la seconda seduta col mio medico sportivo, che mi "leggerà" queste analisi e valuterà il grado di infortunio ed il da farsi.
Che non sia una tragedia, forse, spero, credo di averlo capito. Ma che si tratti del mio primo infortunio forse un pò più serio dopo la lesione muscolare passata, credo di poterlo affermare.
Ora non credo sia il momento di drammatizzare, sto cercando di ripetermelo da questo pomeriggio, da quando ho ritirato il referto.
Un pò di fifa ce l'ho. Vediamo che succede nelle prossime ore.

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