“...esiste una maniera per arrivare dù ore prima a Lione: se parte dù ore prima da Lione!”. (Ascanio Celestini) - NO TAV

venerdì 22 giugno 2012

Brutto periodo

Mi sono sempre ritenuto una persona molto molto fortunata rispetto a tanti altri miei coetanei, o giù di lì, perchè grazie a Dio non sono un tipo che si infortuna spesso. Anzi, se per infortuno si intendono guai fisici di tipo muscolare, tendineo o comunque direttamente legati allo sforzo fisico, a mia memoria in più di dieci anni di attività podistica io non ricordo di essermi mai infortunato. Caviglie, tendini, ginocchia, muscoli, sempre tutto a posto.
Tuttavia, nonostante sia uno che dosa gli sforzi, non carico mai oltre il dovuto e rispetto in naturale ciclo del tutto personale dell'allenamento-riposo, almeno due volte l'anno mi capita di fermarmi per malanni "di stagione", diciamo così. 
Domenica scorsa, dopo la simpatica sgambata di 7 km organizzata dalla Parrocchia del Sacro Cuore di Nardò, ritiratomi a casa ho avvertito nettamente che qualcosa non andava per il verso giusto: nonostante il gran caldo avevo dei piccoli brividi di freddo, debolezza ed una certa secchezza alla gola. Sono bastate poche ore per diagnosticarmi l'ennesima tonsillite, con tanto di placche e febbre alta. Un disastro indicibile.
Ora, io non voglio neppure che immaginiate cosa voglia dire febbre alta dentro... e altrettanta fuori! Si scoppia di caldo con punte di temperature a 33-34 gradi in casa e la terapia antibiotica fa molto più effetto sui miei nervi (distruggendoli) che sul batterio che causa la mia malattia.
Il risultato è stato, finora, 5 giorni di stop forzato, con un sospetto di mononucleosi da accertare (che vorrebbe dire uno stop ancor più lungo di almeno altri dieci giorni) e con la certezza, a seguito di una visita specialistica fatta stamattina di otorinolaringoiatria, di avere individuato la causa più profonda delle mie recenti infiammazioni alle vie aeree in due polipi formatisi nei condotti nasali. 
Mi hanno prescritto le analisi del sangue (per la mononucleosi) e la TAC per individuare la natura dei polipi, la loro grandezza e l'eventualità di estrarli, in autunno, alla rinfrescata, previa cura tampone.
Ora come ora a correre non ci penso, anzi, sarebbe più corretto dire che ci penso, ma che è davvero improponibile andare oltre il pensiero. So che si tratta come tutti mi dicono e ripetonodi probabili fesserie e che magari tra una settimana sarà già quasi tutto bell' e passato e diagnosticato, ma ora come ora, podisticamente parlando, mi sento un pò giù.
Alla prossima. 

2 commenti:

  1. Beh è normale essere un pò giù... ma sei un runner, nel momento di crisi in gara cosa fai? Reagisci, certo! Dai che a ottobre ti voglio in forma a sgambettare al cospetto del Monte bianco ;-)

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