“...esiste una maniera per arrivare dù ore prima a Lione: se parte dù ore prima da Lione!”. (Ascanio Celestini) - NO TAV

domenica 11 dicembre 2011

1h 41' 55"



Cominciamo col dire che ieri ho saltato l’aggiornamento quotidiano del blog che mi sono imposto da qui alla vigilia di Natale. Ma, proseguendo, mi tocca dire pure che di giornate sfigate come quella di ieri a mia memoria ne ho vissute davvero pochissime nella mia vita. Ieri sera, tornando a casa, tardi, non avevo davvero né voglia né energie per scrivere alcunché, per cui, anziché un’ inutile “buonanotte”, forse è stato meglio rinviare tutto a oggi. Quindi, questo post vale doppio!
Vale doppio anche il risultato della mezza maratona di Corigliano d’Otranto corsa stamattina: 1h 41’ 55”, un tempo che mi soddisfa, che non è il mio PB (conquistato solo tre settimane fa a Parabita), ma non è neppure male, anzi, risulta meglio di Collepasso (corsa due settimane fa). Insomma, tre mezze in un mese e con questi bei tempi penso proprio che possano bastare per chiudere alla grande un anno podistico del quale, con ogni probabilità, sfiga permettendo, parlerò più avanti, a ridosso dell’anno nuovo.
Una bella mezza quella di stamattina, dicevo, corsa con una concentrazione ed un’intensità giusta. Il PB non è arrivato per diversi motivi, credo: primo, la temperatura impossibile, un sole pungente, nei tratti soleggiati c’erano almeno 16-18 gradi (!!!) e soprattutto un’umidità spaventosa che tagliava il fiato. Prima della partenza era così umido che sembrava avesse piovuto durante la notte, si sudava davvero tanto lungo il percorso, tra l’altro come sempre molto bello e suggestivo. L’inverno può attendere ancora!
Secondo errore della giornata è stato aver seguito i Pacer dell’ora e quaranta, che a Parabita avevano fatto la mia fortuna, ma che oggi secondo me un pochino mi hanno danneggiato: intanto li ho seguiti dal primo km, mentre in passato li presi dopo 3-4. Poi, se tra i due Pacer c’erano due minuti di distanza ed il secondo ha tagliato il traguardo ad un’ora e quaranta (cioè un paio di minuti prima di me), vuol dire che il primo dei due aveva un ritmo inadeguato, troppo forte di sicuro. Avrà chiuso ad uno e trentotto-trentanove minimo. Il problema è che io ho seguito il primo (!!!) fino al 14° km, poi l’ho dovuto mollare perché mi stava sfiancando e rischiavo il ritiro! Al 16° mi ha agganciato il secondo, ma ormai la frittata era fatta ed io non ne avevo più. Ho perso anche quello ed in non più di tre km, quelli finali, mi ha dato praticamente due minuti!
Bah. Sti Pacer! Ma lo dico simpaticamente, ci mancherebbe. Non si può avere tutto e tutto insieme, quindi mi godo il mio tempo più che buono e la prossima volta cercherò di tenere un’andatura un po’ più prudente e meno spregiudicata. In parte, infatti, è stata colpa mia che mi rendevo conto e non facevo nulla per limitare i danni e quando l’ho fatto era troppo tardi, ed ho pagato.
Adesso credo che me ne andrò a dormire appena appena, perché, come dice Forrest (Gump), dopo un’altra bella cavalcata, forse l’ultima su questa distanza per quest’anno e prima di cominciare la preparazione per la maratona primaverile, ora come ora…comincio a sentirmi un po’ stanchino!
A domani!

2 commenti:

  1. beh, come diciamo noi: pacer sbagliato, personale mancato.... ;) ma forse non era la gara giusta!

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  2. Già, forse molto più umilmente dovrei ammettere che il rigore non c'era, il fallo era fuori area, il pallone non era entrato del tutto...oppure era fuorigioco... ;)

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