“...esiste una maniera per arrivare dù ore prima a Lione: se parte dù ore prima da Lione!”. (Ascanio Celestini) - NO TAV

domenica 27 aprile 2014

AAA TESTA CERCASI



Una giornata podisticamente memorabile quella appena conclusa, che mi vede tornare a scrivere su questo blog a poco più di un mese dal mio ultimo post, quello successivo alla Maratona di Roma.
La capitale oggi ha dato anch'essa il meglio di se, riuscendo a far umanamente emozionare anche un non convinto credente come il sottoscritto, con una cerimonia di beatificazione dei due papi che mi ha molto toccato.
Tornando invece alle nostre umili vicende terrene, oggi nel panorama delle corse su strada pugliesi c'era davvero l'imbarazzo della scelta: la mezza di Ostuni (BR), una gara di 10 km a Ginosa (TA) e la classicissima Marcialonga di Primavera di Borgagne (LE), giunta alla sua trentaquattresima edizione ed ascrivibile così alle gare più longeve del podismo salentino, di sicuro.
Io ho scelto quest'ultima, assieme ad un gruppo di amici vegliesi, con i quali ci siamo divisi il penultimo volantinaggio prima della nostra Portoselvaggio Half Marathon del prossimo 11 maggio. Altri amici sempre di Veglie ed un nutrito gruppo di galatonesi hanno optato invece per un più ampio volantinaggio ad Ostuni. Ce la stiamo davvero mettendo tutta per promuovere la nostra gara e sono certo che alla fine tutto questo impegno sarà in qualche modo ripagato.
La gara di oggi è stata poco più di una scampagnata, in realtà: a Borgagne si è vissuto un clima festoso e pen nulla competitivo, almeno per il sottoscritto. Ho corso sempre in compagnia di Emanuele Fai, con il quale siamo giunti all'arrivo insieme e devo dire che nonostante la temperatura fosse al limite e la condizione di forma fosse ancora estremamente precaria, complice anche la chiacchierata che ci siamo fatti per il primi 8 km, la gara in definitiva è scivolata via senza grossi patemi. Una certa sofferenza, ma tutto sommato anche gestibile. Il tempo finale di poco superiore ai 54 minuti (x 11 km) non è neppure da buttare.
La sensazione di oggi è di avere ancora parecchia strada da fare per raggiungere una forma accettabile, ma le gambe non girano anche perchè la testa è troppo lontana. La testa è altrove...
Per scoprire dov'è la mia testa CLICCA QUI.

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