“...esiste una maniera per arrivare dù ore prima a Lione: se parte dù ore prima da Lione!”. (Ascanio Celestini) - NO TAV

domenica 9 dicembre 2012

Il pilota automatico ***VIDEO***

E' un fine anno un pò particolare, sicuramente diverso rispetto a quelli ai quali ci eravamo abituati fin qui. La percezione è che la cosiddetta crisi tanto "cosiddetta" non sia più e che ora come ora ci siamo davvero dentro fino al collo.
Non voglio dilungarmi più di tanto su questioni che non sono in linea con lo spirito di questo blog, nato per raccontare storie di corsa, fatte di spensieratezze ed obiettivi raggiunti o traguardi da tagliare. Ma sarebbe anche riduttivo parlare di corsa, e di spensieratezza appunto, come di un'attività avulsa dalla realtà e dalla quotidianità: se non si è sereni, insomma, molte cose cambiano ed anche le gambe girano diversamente quando la testa non gira; mentre altre parti del corpo girano eccome!
La corsa in questi dieci/dodici anni più o meno di sport, ha spesso rappresentato proprio una valvola di sfogo per chiudere giornate un pò così così e ritornare a casa felicemente svuotato. Oggi il sacco si riempie un pò troppo e troppo spesso per pensare che bastino un'ora o poco più di running ed una doccia calda per sentirsi pienamente rigenerati. Ciò che mi incupisce in questa vicenda è soprattutto la mancanza di prospettive future, la mancanza di un'alternativa valida, chiara, pulita. Il futuro, per quanto ci si sforzi di farsi coraggio ed essere ottimisti, non sembra promettere nulla di buono, almeno sotto l'aspetto squisitamente economico e sociale.
Ho fatto questa lunga premessa per giustificare il ricorso in queste ultime settimane al "pilota automatico".
Il pilota automatico è uno stato mentale che mi porta a non poter fare oggi come oggi nessuna previsione di medio o di lungo termine. Non solo per questioni legate ad aspetti negativi, sia chiaro, anzi! Tra le cose meravigliose che mi capiteranno da qui a qualche mese c'è che in primavera nascerà la mia secondogenita, tra la fine di marzo e gli inizi di aprile. Nel bene o nel male inutile dire oggi, quindi, "ho intenzione di...".
Diciamo che dovendomi sbilanciare, non fosse altro per riordinare ogni tanto le idee, terrò il pilota automatico fino alla fine dell'anno, concentrandomi più sulla quantità che sulla qualità delle mie uscite.
La ventuno km di due domeniche fa, comunque portata a termine nonostante il tempo non proprio incoraggiante, è una discreta base di partenza, qualcosa alla quale aggrapparsi e dalla quale ripartire. Da lì, spero, ripartirò infatti da gennaio per rimettere le mani sulla barra di comando e tentare una guida. Ci sono due appuntamenti interessanti da tenere sott'occhio: uno è la mezza maratona di Gallipoli del 3 febbraio, che potrebbe rappresentare un bel banco di prova per testare la mia preparazione post natalizia; ed infine la mezza maratona di Lecce, a marzo, sulla quale potrei puntare, nascita permettendo, per capire se (podisticamente parlando) sono destinato ad una vecchiaia precoce oppure posso ancora dire la mia. Parliamo sempre, si intende, della parte destra della classifica!
A presto ;)

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