Da qualche parte del mondo il capodanno è iniziato quando in
Italia era ancora mezzogiorno. Non meravigliatevi quindi se per il gioco dei
fusi (orari) il mio lo commento adesso.
Noi, a proposito, abbiamo fuso! Per gli orari, appunto, di
un lavoro che mai come quest’anno ci ha dato soddisfazioni immense. Abbiamo
lavorato fino a sentirci male, tanto è vero che verso le 18:30 di ieri sera,
complice il forte freddo (ha nevicato!!!), il digiuno prolungato per tre giorni
e la stanchezza da mancanza di sonno, mi stavo quasi sentendo male in cucina.
Non ho mai provato questo senso di spossatezza in nessuna delle dieci maratone
corse fin qui, ed ho detto tutto credo. Quando dico “abbiamo” intendo la mia
famiglia, mia moglie, le mie figlie, che ci sopportano pazientemente, il nostro
staff e tutti coloro che hanno consentito ad una piccola cucina a conduzione
familiare di realizzare l’impensato alla vigilia di Natale, nel giorno del 25,
per il cenone ed il pranzo di capodanno. Qualcosa di meraviglioso che meritava assolutamente
un posto di primissimo piano in questa “copertina”.
Da circa un mese sto correndo poco e male; ma dovevo
seminare , sentivo che mi sarei dovuto concentrare anima e cuore su un altro e
ben più importante obiettivo rispetto alla corsa, che resta sempre un hobby,
per quanto meraviglioso ed appagante. E questo mastodontico impegno, fatto di
lunghe sere al lavoro, di preparativi, di ansie, di pranzi saltati e
allenamenti trascurati ha pagato. Stamattina ero così stanco che per la prima
volta dopo anni non me la sono sentita di uscire a correre a capodanno per la
consueta sgambata nel parco. Fa niente: correrò domani.
Già,domani.
Domani sarà già 2 gennaio…come passa il tempo! E’ ora di
riprendere i vecchi ritmi, salutare un 2014 podisticamente molto, molto bello e
ricco di gare (basta guardare www.ilpodista.com ) e darsi degli obiettivi per il 2015. Gli obiettivi, ne ho parlato poco sopra,
sono sempre importantissimi per chi ha buona volontà e vuole lavorare per raggiungerli.
Allora, obiettivi minimi per il 2015: ora come ora vorrei
utilizzare il mese di gennaio per rimettermi in sesto. Una ventina di giorni di
rodaggio attivo, recuperare un po’ di tono muscolare e fare qualche accelerata
per il fiato. Comincerà tra poco la stagione dei cross. La parola d’ordine per
il 2015 sarà sterrato! Assolutamente sterrato!! Fortissimamente trail, insomma.
Mi piacerebbe essere presente ai cross salentini, innanzitutto, senza pretese,
anche perché la velocità sprint non è mai stata il mio forte. Ad aprile vorrei
fare il mio primo trail serio ed impegnativo: il mio primo obiettivo 2015
potrebbe essere quindi chiudere una ecomaratona, la prima della mia vita. Oggi
come oggi avrei scelto su indicazione di alcuni amici fidati l’Ecomaratona dei
Monti della Tolfa, nel Lazio, che è una regione alla mia portata. Ci conto.
Secondo obiettivo 2015 potrebbe essere una maratona autunnale, ma non ho deciso
ancora quale. Non so se sarò pronto ad allenarmi per un PB, tanto più che una
maratona autunnale viene dopo un allenamento condotto in estate e qui nel
Salento le estati sono torride di temperatura e di lavoro. Obiettivo minimo
potrebbe quindi essere chiuderla dignitosamente. E, chissà, potrebbe anche
essere una maratona estera. Mi sto guardando attorno. Anche in questo caso
sarebbe la prima. Chiudo gli obiettivi minimi 2015 con un discorso a parte
sull’Arrancabirra. Dopo la quarta, meravigliosa, fantastica, eccezionale mia edizione
di quest’anno, nella quale ho chiuso il cerchio correndola come pronosticato e
desiderato con mia moglie al seguito, le strade son due: o mi fermo per qualche
anno, per recuperare i giusti stimoli; oppure, se torno in un luogo che amo
alla follia come Courmayeur, lo farò in una veste diversa: non più come
arrancatore, ma come…volontario! Ci sto seriamente riflettendo. Vedremo.
Come vedete io nella mia vita ho bisogno di stimoli ed
obiettivi per dare il meglio. Dopo un po’ mi stanco delle “solite cose”, per
quanto belle. Ecco, l’augurio che mi faccio per il 2015 è di riuscire a
prefiggermi innanzitutto i giusti obiettivi e poi, naturalmente, di continuare
a lavorare per raggiungerli. Non conosco altra via, se non questa, per sentirmi
felice e soddisfatto.
Come lo sono oggi dell’anno appena trascorso e come mi
auguro di esserlo ancora tra un anno.
(Finale: se dopo aver letto il mio post di capodanno vi
uscirà dal profondo dell’anima un clamoroso “e sticazzi!!!”, il primo obiettivo
minimo dell’anno sarà stato già raggiunto…)
Alla prossima J
ci vediamo a tolfa,... e spero a courma! Buon anno!
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