"Dentro un ring o fuori non c'è niente di sbagliato a cadere. E' sbagliato rimanere a terra" (Muhammad Ali)

domenica 28 settembre 2014

E' tempo di arrancare...

Bella la gara di oggi ad Arnesano. Bella e gagliarda, con un meteo finalmente gradevole ed un'umidità eccellente. Bello anche il percorso, interamente urbano, che ha richiamato i numeri delle grandi occasioni salentine, addirittura più di 800 partenti per una 10 km stracittadina. Speciale.
Sento nelle gambe un pò di ripetute della scorsa settimana e la sensazione è che senza un carico eccessivo e con qualche ora di riposo in più, forse potrei anche andare più veloce. Ma in questo periodo va benone così: la testa c'è alla stragrande, le gambe ci saranno quando i carichi di lavoro diminuiranno, ma non è il momento, anzi. Chiudo la mia gara con un più che lusinghiero 47'21", con un passo medio al km di 4'47" e con frazioni mai inferiori ai 5' a km. Non accadeva da mesi, parecchi mesi. E bisogna assolutamente andare avanti lungo la strada segnata dalla preparazione alla maratona di Palermo del prossimo novembre. 


( Tabellino di oggi: http://connect.garmin.com/modern/activity/601258973 ).

La prossima settimana sarà un pò anomala, in quanto se martedi potrò fare il mio scarico di 50 minuti e giovedi il lavoro di qualità, sabato prossimo mi attende una prova assolutamente "fuori tabella": l'Arrancabirra!!! E' una divagazione che mi concedo molto volentieri, a dire il vero, e che in fondo incarna alla perfezione lo spirito delle mie corse: spensieratezza e goliardia. 
Il resto può attendere...è tempo di arrancare!!!


giovedì 25 settembre 2014

Chi non ha voluto...

Che questo sia un buon periodo per me lo percepisco dall'impegno e dalla determinazione con cui affronto gli allenamenti.
Della gara difficile tutta nervi di domenica scorsa ho già parlato nel post precedente. Per tutta risposta oggi mi sono iscritto ad una 10 km che si svolgerà domenica prossima ad Arnesano: ho voglia di correre e di respirare il clima di sfida, sempre con me stesso si intende, che solo lo start di una gara ufficiale può dare, sia essa più o meno lunga, più o meno partecipata ed importante.
Prendi oggi, ad esempio: ero ancora in negozio, alle 15, e una parte stanca di me mi suggeriva di saltare l'allenamento che mi ero programmato e che la mia tabella pro maratona di Palermo segnava. Dovevo fare un'uscita di corsa media di 50'. Non mi andava proprio e cercavo ogni possibile scappatoia per auto convincermi che, forse, chissà, quasi quasi...era meglio rimandare a stasera.
Mi sono fatto forza (quella di volontà) e sono uscito ugualmente, stanco e morto di fame. Ho spinto forte sull'acceleratore e mi sono imposto di dare il meglio che potevo. Alla fine è uscito un allenamento spettacolare, davvero intenso come pochi. Sono ancora una volta soddisfatto di me stesso ed il mio ego è alle stelle oggi! ( Per vedere il mio tabellino: clicca QUI ).
Proprio oggi, quando ero sotto la doccia, ed ancora adesso che i muscoli delle gambe mi tirano come fosse il mio primo giorno di corsa, soddisfatto come non mai, posso affermare  che se questa tabella funziona e le mia gambe girano fino al 16 novembre, a Palermo potrei anche...
Alla prossima.




lunedì 22 settembre 2014

Melissano 2014: non c'è più la mezza...stagione!!!



Il primo "vero" appuntamento personale della stagione racconta di una gara, la prima edizione della Mezza Maratona dei Cinque Campanili, dalla quale raccogliere preziose ed a tratti pure lusinghiere considerazioni.
Cominciamo col dire che all'apparenza un timer di 1h 55'22" non sembra gran che incoraggiante. Questa mezza non resterà certamente alla storia per il mio tempo d'arrivo.. Vi resterà invece, scolpita, per le parole di Cristian Bergamo, uno che, giusto per capirci, ha trionfato alla nostra Portoselvaggio Half Marathon con un tempone e che ieri ha invece chiuso "per dignità" con un anonimo 1h 40': "E' stata la peggiore gara della mia carriera, capita" - ha dichiarato.



Io, dal canto mio, al 16° km ho superato la Camassa, allora delle due l'una: o mi sono punto, oppure c'è qualcosa che non quadra e che ha pesantemente influito sui risultati finali e sulla condotta di gara.
C'è di nuovo, e neppure tanto, che il salento da circa tre o quattro giorni èp nella morsa di un caldo umido africano, con temperature che si aggirano attorno ai 30°, con umidità che domenica mattina, alle 8, segnava l'87%!!! Assurdo per essere il primo giorno d'autunno.



Correre con queste condizioni meteo vuol dire salutare 1h e 55' come una benedizione, non fosse altro per tutta la gente ritirata che ho superato in corsa e perchè nonostante l'ecatombe ho dimostrato una costanza nel tenere il ritmo basso ma costante per tutti e 21 i km, a parte la pausa al 6° per un bisogno fisiologico. Poi una tavoletta.
Sono proprio soddisfatto della mia prestazione, che arriva nel bel mezzo di una tabella maratona che per domenica scorsa segnava 1h e 30' di corsa lenta, così com'è stato e anche molto di più.
Andiamo avanti con questa preparazione aspettando meteo migliori, che mi spingano a tastare le reali condizioni fisiche, atteso che quelle psichiche, dopo ieri, ci sono eccome!!!
Alla prossima.



lunedì 15 settembre 2014

ROAD MAP

Ultimi sgoccioli di vacanze e tra poche ore sarò di nuovo al lavoro, tra pentole, fornelli, banconi e bollette da pagare. Poco male, almeno per i primi mesi. Diciamo che si va lisci (più o meno) fino a Natale, salvo poi sentire la necessità di fermarti almeno per un weekend (che puntualmente non puoi concederti) ed arrivare a desiderare le nuove vacanze verso aprile/maggio, per prenderle a settembre. Con tanti capelli bianchi ed i nervi a fior di pelle. Più o meno, se tutto "va bene", dovrebbe andare così.
Se la road map lavorativa dopo dieci anni di attività (azzarola, dieci anni!!!) è ormai rodata, non altrettanto può dirsi per quella podistica. Anche qui la strada sembra essere tracciata: Mezza dei 5 Campanili adesso, subito, domenica prossima a Melissano; poi Arrancabirra, quindi Maratona di Palermo. Tutto molto teorico, al netto di acciacchi di stagione, bimbe permettendo, lavoro sperando... Dopo di che si entra nel mondo dell'ignoto, dell'imperscrutabile, del mistero. C'è chi parla di un'altra maratona vicino a casa, a Trani il 21 dicembre, in pieno bailamme natalizio; c'è chi spera (io) di riuscire a trovare in Campania, in Abruzzo, nel Lazio, diciamo non oltre le Marche un trail tosto di oltre 40/50 km, in montagna o comunque con D+ allenante, per marzo/maggio.
Una cosa credo sia certa: ho voglia di correre, di gareggiare (con me stesso, ovvio), di mettermi in gioco. Ho voglia soprattutto di farmi un pò di ossa sullo sterrato, per sperare tra qualche anno di puntare a partire in uno degli appuntamenti che contano (sempre per me, scontato).
L'ho detto alla fine del mio ultimo post che ho in mente alcuni obiettivi, alcuni a breve o brevissimo termine, altri a lungo e lunghissimo. Speriamo sempre nel buon Dio (il mio, si capisce).
Intanto domani è l'ultimo giorno di ferie...e si corre!

A presto.

venerdì 12 settembre 2014

Disciplina

Stasera mi sono allenato in pista, a Galatone.
Sono arrivato poco dopo le 18 e lì ho trascorso più di un'ora e mezza. Ho lasciato l'anello che era già buio e i riflettori accesi. Ho effettuato un riscaldamento completo di 22 minuti. Dopo di che ho fatto sei ripetute da 1000 mt, conlcuse le prime quattro in scioltezza, le ultime due con fatica.
Questi i miei tempi:
4:30
4:29
4:29
4:26
4:37
4:36
Alla fine dell'allenamento ho effettuato anche una decina di minuti di esercizi leggeri di stretching.
Per dire: ho fatto tre cose che faccio raramente: riscaldamento (di solito parto e via); ripetute (le odio, corro quasi sempre a sensazione); stretching (non lo faccio quasi mai, pessima abitudine a fine allenamento).
Se ho fatto tutte queste cose che abitualmente snobbo è perchè in questa fase della mia vita podistica sto cercando qualcosa di diverso dal passato: cerco soprattutto disciplina, un'impostazione più tecnica che mi consenta di migliorarmi un pò. E mi sono convinto che il romanticismo è piacevole, ma ogni tanto serve imparare qualcosa "a memoria", che ti consenta di prendere quel voto all'interrogazione che ti alzi la media.
Voglio darmi qualche mese di corsa impostata, fatta di una tabella, che sto seguendo per la Maratona di Palermo, di ripetute, di lavori predefiniti. Voglio vedere se riesco a migliorare tempi e modi, andatura e mentalità. Altrimenti ho come la sensazione che l'eccesso di sensazione e di romanticismo resterà sempre e solo un inespresso sogno nel cassetto.
Ho degli obiettivi per il futuro, quello semplice e quello anteriore. Ne parlerò quando sarà il momento giusto.
Alla prossima.




lunedì 8 settembre 2014

La mia "Corri a Lecce sotto le stelle 2014" - ***SUPERFOTO***

Quando sono uscito da casa alle 19 per andare a correre la gara di Lecce ad essere sincero mi sono incamminato con una certa svogliatezza e colpevole sufficienza. La mattina era iniziata alle 8.30 con il live dalla webcam puntata sulla partenza del Tor des Geants, con quella fiumara umana di superatleti che si apprestavano a compiere il giro dei giganti, attraverso sentieri di alta quota, per 330 km con un dislivello positivo di 24.000 mt.
I 5,500 km con dislivello zero di Lecce mi sembravano una presa in giro se confrontati con un'impresa così mastodontica. Fino a pochi minuti prima avevo visto transitare sulla webcam di Valgrisenche l'atleta francesce Trivel Lionel ai 49 km...ed io partivo per percorrerne 5 e mezzo. I minuti che anticipavano la partenza di Lecce li ho trascorsi a favoleggiare con alcuni amici di Veglie, Alessandro e Rocco soprattutto, i quali sembrano più pazzi di me e ci siamo incoraggiati a vicenda ad allenarci per provarci. Imbarazzante.
Invece la sorpresa era dietro l'angolo e come al solito la realtà ha superato la fantasia. Lecce di corsa by night si è aperta a noi con tutto il suo fascino e la sua suggestione. Fin dal giro di ricognizione effettuato a mezzora dal via con l'amico Massimiliano ci siamo resi conto che ci sarebbe stato da divertirsi e vivere una bella serata di sport. E così è stato.
Si parte poco dopo le 21 e il centro storico di Lecce, blindato alle auto, è uno spettacolo di colori. Attraversiamo Porta Napoli, Porta Rudiae, Piazza Sant'Oronzo, solchiamo lungo le vie del centro una marea di spettatori che incitano e seguono la gara, con applausi, urla, tifo da stadio. Il percorso è segnato interamente da nastri e centinaia di piccole fiaccole accese che danno un tocco magico ad una serata, quella che non ti aspetti, da incorniciare. Tutto davvero bello e suggestivo, con la presenza di mia moglie, della piccola Giulia che fa la brava e di Francesca che smania perchè vuol correre anche lei. C'è da togliersi le scarpe e correre scalzi, imitando in alcuni tratti l'Abebe Bikila oro olimpico di Roma. L'atmosfera c'è. Alla fine del primo giro grido a Piera di spostarsi a pochi metri dall'arrivo, ho voglia di fare una sorpresa a Francesca dandole il gusto di tagliare il traguardo.
Chiudo i miei due giri da 2,250 km in 24'36'', 163° su 297 giunti all'arrivo. Gli ultimi 30 mt sono la parte più bella, perchè li percorro mano nella mano con Francesca che mi attende a pochi passi dall'arrivo. Lo tagliamo insieme, lei se la ride a crepapelle e siamo entrambe emozionatissimi.
Pensare che poco prima, vedendone arrivare ben 162 prima di me, poverina aveva un pò perso la speranza e aveva confidato a sua madre:"Mamma, ma papà non vince mai?... sempre ultimo arriva?". Amore.



L'arrivo in coppia con Francesca...




sabato 6 settembre 2014

Sulle Alte Vie...passando da Via Trinchese!

C'è un'idea folle, assolutamente disumana, che ogni anno la prima settimana di settembre mi cattura come un bambino davanti al suo cartone preferito: parte tra poche ore il Tor des Geants, la corsa appunto più folle, lunga e difficile al mondo. 

330 km di trail lungo le alte vie della Valle d'Aosta, 24.000 mt di dislivello positivo, pazzesco solo a pensarci. Ho beccato sul sito ufficiale del Tor la webcam dell'arco della partenza (WEBCAM LIVE: clicca qui ) e mi capita di stare lì come uno scemo a vedere la gente passare a piedi o in auto e sognare di poter un giorno passarci io sotto quell'arco, alla partenza almeno, già mi basterebbe. Arrivare sarebbe poi come chiedere al proverbiale cammello di passare attraverso la cruna dell'ago. Ci vorrebbe molto più di un miracolo biblico. Eppure su Youtube vedo e ascolto le storie di quelli "normali" (o quasi) che sono partiti e ce l'hanno fatta! E Leggo le storie dei "marziani", come Luisa Balsamo ( http://www.tordesgeants.it/it/content/luisa-balsamo ), che comunque ti descrivono il Tor facendoti venire una voglia matta di provarci.
Ogni anno la stessa storia: lo spirito incosciente c'è, poi strada facendo mi perdo: troppo lontane le vette allenanti per provarci; troppo lontana la vita montanara da quella marinara; troppo lontani punto e basta. Così quest'anno ho lanciato un SOS ad un gruppetto di amici podisti salentini per gli anni a venire. Il grido d'aiuto recita più o meno:"pensiamoci...vediamoci...parliamone". Chissà che tra due o tre anni (prima la vedo dura) non si realizzi questo sogno. Non ne parlo più, facciamo così, per scaramanzia. La prossima volta che lo farò sarà per annunciare la mia partenza.
Intanto, per tornare alla realtà, domani sera una bella iniziativa tutta leccese: la corsa in centro a Lecce "sotto le Stelle", con partenza da Porta Napoli, alle ore 21. Chi c'è c'è ed io, iscritto della vigilia, dovrei esserci.
Con un occhio a seguire il Tor sulle Alte Vie e le gambe... in Via Trinchese! E che Sant'Oronzo ci protegga, che vi devo dì? Amen.