"Dentro un ring o fuori non c'è niente di sbagliato a cadere. E' sbagliato rimanere a terra" (Muhammad Ali)

domenica 31 marzo 2013

domenica 10 marzo 2013

Straseclì 2013: il bicchiere mezzo pieno *FOTONE*


Il primo vero sole annuncia la fine dell'inverno oppure l'inizio della primavera. La differenza tra le due cose non è di poco conto: sta allo stato d'animo di ognuno vedere il classico bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.
Oggi ho corso la Straseclì, una bella 10 km tra le classicissime del Salento e l'ho corsa su delle gambe che a tratti ricominciano a girare per il verso giusto. Il tempo, 47'13", forse non sarà esaltante, ma comunque arriva dopo un'inverno lungo, difficile, sicuramente costellato da tanti stop e tante piccole-grandi tribolazioni, fisiche e psicologiche. E' mancata la continuità negli allenamenti e si vede, e soprattutto si sente, principalmente nel fiato corto dopo un piccolo allungo. 
Di bel sole oggi ce n'era davvero tanto comunque, a regalarci la prima tintarella della stagione: forse è ancora presto, ma sicuramente il mio bicchiere comincia ad essere piano piano mezzo pieno. Si riempirà definitivamente tra pochissimi giorni ormai, quando nascerà la mia seconda figlia; e si colmerà continuando a correre anche in futuro con la convinzione ed il divertimento che hanno caratterizzato questa bella domenica di marzo. E poi c'è stata a fine gara la ciliegina sulla torta della super foto con Daniele Greco, l'amico saltatore triplo salentino fresco fresco di medaglia d'oro agli europei di Goteborg. Attendo, fiducioso, che avvenga il prodigioso contagio!
Se nei prossimi mesi dovesse arrivare un nuovo PB, magari alla mezza di Lecce che comincerò a preparare ufficialmente dopodomani, allora sarà la goccia che farà traboccare il vaso.
A presto! 


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mercoledì 13 febbraio 2013

APULIA FINIBUS TERRAE TRAIL - 13.02.2013: TAPPA MARUGGIO/NARDO' ***COMMENTI e TANTE FOTO***

Abbiamo da poco finito di correre la suggestiva e bellissima tappa neretina dell’Apulia Finibus Terrae Trail e siamo esausti, ma estremamente soddisfatti.
Avremmo dovuto “agganciare” la marcia dei quattro runners di Soul Running  (Tite Togni, Stefano Marta, Augusto Mia Battaglia e Davide Orlandi)  all’altezza di S. Isidoro, ma un ritardo nella loro partenza da Maruggio stamattina e un percorso quasi completamente sabbioso sul lato nord di Porto Cesareo rallenta così tanto il loro consueto ritmo che, a conti fatti, solo nel tardo pomeriggio avremmo potuto incrociarci. E così, dopo una serie di telefonate, decidiamo di andare loro incontro e ci incontriamo a Torre Lapillo, circa 7-8 km più a Nord.
La nostra presenza è molto nutrita: Sotto la lunghissima scalinata della Torre si presentano Giuseppe Spenga, Agostino Gatto, Massimiliano Marinaci, Massimiliano Carrozzo, Ivan Fiore, Francesco Schirinzi e Luigi Rizzo per l’Asd Sport Running Portoselvaggio; Antonio Rizzo e Sabastiano Vonghia per l’Asd Atletica Galatea; Daniele Dell’Angelo Custode, neretino doc, che corre per l’Atletica Surbo; Gianfranco Felline, neretino pure lui, residente a Leverano in rappresentanza della Salento in Corsa- Veglie; e registriamo la partecipazione straordinaria e graditissima del neretino Fernando Alemanno, camminatore di lunghissime distanze con l’associazione Speleo Trekking Salento.
Dopo le presentazioni di rito e la consegna da parte nostra di un piccolo ricordo per gli ospiti (la nuova Guida di Nardò a cura del Prof. Mario Mennonna e un DVD di presentazione del Parco di Portoselvaggio-Palude del Capitano) partiamo in compagnia della giovanissima ma esperta guida escursionistica Stefano Marta, responsabile dell’agenzia turistica “Mandala Trail”, specializzata in viaggi per appassionati di questa dura ma affascinante disciplina. Percorriamo circa quattro kilometri alla volta di Porto Cesareo, costeggiando le lunghe e faticose sabbie che modellano le dune costiere di Porto Cesareo, o almeno quello che resta delle stesse, scampato alla terribile erosione costiera del mare che in alcuni punti ha davvero stravolto il paesaggio.
Attraversati Porto cesareo e la costa della Astrea, dopo altri 4 km circa, stravolti anche noi, arriviamo finalmente a S. Isidoro, addirittura alle ore 16! Lì ci diamo il cambio e lo stesso fanno i nostri amici: il simpaticissimo Stefano cede il passo all’esperta Mia Battaglia, che abbiamo accompagnato a percorrere il lungo tratto costiero da S. Isidoro a Villa Tafuri-Portoselvaggio, attraverso sentieri brulli e selvaggi, immersi nella macchia mediterranea e nella gariga, a pochi passi dalla scogliera che cinge il nostro bellissimo mare. Attraversiamo ancora spiagge, Lido Dell’Ancora, Frascone, poi Palude del Capitano, Bellimento, Torre Inserraglio, Serra Cicora, Arenile e Baia di Uluzzo, prima di scendere giù nella Baia di Portoselvaggio e risalire su Strada Cucchiara. Ormai è buoi pesto e si procede con l’ausilio della lampada frontale di Mia e dei fari dell’e auto che compongono la cavana al nostro seguito. Da lì in avanti sarà tutto asfalto, fino alla centralissima Piazza Salandra, dove arriviamo in stile “barcollo, ma non mollo” addirittura alle ore 19!
Dopo la scorpacciata di neve sulla Murgia dei giorni scorsi, la pioggia e la violenta grandinata di ieri, oggi ci siamo goduti un timido sole assieme ai quattro runners impegnati nella corsa, partiti da Minervino Murge quattro giorni fa lungo questo inedito trail, affiancati come sempre dal fotografo/filmer Andrea Valsecchi e da Luca Revelli del sito Distanceplus.com .
Chi ha avuto la fortuna di partecipare a questa indimenticabile giornata di sport ha portato a casa il ricordo di una giornata memorabile, che le foto ritraggono solo parzialmente e le parole a stento riuscirebbero a descrivere. Bisognava esserci ed anche molti dei locali presenti, che per la prima volta hanno percorso quei meravigliosi sentieri, hanno promesso di ritornarci presto.
Quando cinque anni fa abbiamo preso la decisione di trasformare una semplice amicizia ed una passione sportiva comune in una società podistica l’abbiamo fatto con l’obiettivo di dare il nostro piccolo contributo per una critica ed obiettiva promozione del territorio e delle sue bellezze naturalistiche, con in testa il Parco di Portoselvaggio e L’Area Marina protetta, dei quali ci onoriamo di portare il nome ed il simbolo.
La partecipazione ad una delle più suggestive tappe dell’Apulia Finibus Terrae Trail ci rende particolarmente orgogliosi, perché attraversando i sentieri che da S. isidoro si snodano lungo una costa meravigliosa fino al Parco di Portoselvaggio, abbiamo rinsaldato ancor più questi nostri sentimenti e ci auguriamo di aver reso partecipi degli stessi anche i nostri qualificati ospiti della rivista Soul Running, i quali si sono dichiarati entusiasti dell’accoglienza riservatagli, che a quanto pare non ha avuto eguali in tutte le altre tappe percorse, e dei luoghi straordinari attraversati.
Chiediamo ai cittadini di Nardò, ai turisti ed a tutti i visitatori della nostra città di avere il dovuto rispetto dei luoghi della natura e di profondere il massimo impegno per preservare il nostro paesaggio bello e genuino com’è.
Ai nostri amministratori chiediamo un ulteriore sforzo in tal senso: quello di avviare un progetto straordinario di pulizia, conservazione e valorizzazione del tratto costiero S. Isidoro-Serra Cicora che in alcuni punti (da Torre Inserraglio a Serra Cicora soprattutto!) è impraticabile per l’incredibile quantità di rifiuti, residui agricoli, ingombranti e non e per un degrado che non fa certamente onore alla nostra comunità. Ne siamo rimasti impressionati negativamente almeno quanto siamo stati colpiti dalla meraviglia dei luoghi che ci circondavano.
Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato con noi all’evento straordinario, nonostante le mille difficoltà date dal giorno lavorativo infrasettimanale. Una menzione particolare ai nostri amici della Salento in Corsa (Veglie) e dell’Atletica Galatea (Galatone), allo straordinario Fernando Alemanno di Speleo Trekking Salento, al nostro inimitabile socio Giuseppe Muci del Bar “La Pergola” di Santa Maria al Bagno.
Vi invitiamo a seguirci ancora sul nostro blog all’indirizzo www.sportrunningportoselvaggio.blogspot.com , su quello dell’organizzazione dell’Apulia Finibus Terrae Trail www.distanceplus.com , sul sito istituzionale del Parco di Portoselvaggio www.portoselvaggio.net e sulle rispettive pagine Facebook, dove si possono visionare anche le tante foto della giornata, il consueto resoconto della stessa a cura della redazione della rivista Soul Running (che ci ospiterà con uno speciale nel prossimo numero!) e di tutte quelle precedenti e successive.
Grazie ancora, alla prossima!

















domenica 3 febbraio 2013

Gallipoli 2013: la Mezza Maratona dello Iodio! *Commento* - *Foto* - *Classifica*



Domani inoltrerò formale richiesta agli organizzatori della Mezza Maratona di Gallipoli perché dall’anno prossimo si chiami come merita: non più “Mezza dello Jonio”, bensì “Mezza Maratona dello Iodio”!
Non passa anno infatti che la bellissima manifestazione gallipolina non ci regali (si fa per dire) o uno sciroccone o un maestrale memorabile, capace di gonfiare le onde sull’interminabile lungomare che dalla Città vecchia porta all’Hotel Costa Brada, andata e ritorno “a bastone” per due volte, per un totale di 21 km e 197 mt.

(Foto Claudio Calò)


Salsedine, vento, sabbia lungo il percorso… se non è così non è Gallipoli e se non è così, d’altronde, non è divertente!
Infatti è stata divertente questa edizione, che mi ha visto partire assieme a due miei compagni di squadra, uno fuoriclasse (Samuele), classificatosi  all’ottavo posto assoluto e l’altro ancora dentro la classe, ma se si impegna un altro po’ sbattiamo fuori pure lui prima o poi (Massimiliano). Io invece nella classe ci sto da sempre, nella zona più vicina alla lavagna, quella dei somari. Ma comunque la mia schifosa-dignitosa 1h 46’ l’ho fatta anche quest’anno: restando nella metafora scolastica, diciamo un “sei politico”, va’.
Promosso insomma.



Mi sono divertito e questo è ciò che conta, come sempre. A parte i problemi respiratori che mi stanno perseguitando da un paio d’anni e che domani pomeriggio saranno oggetto di una vista specialistica, per il resto va tutto bene. Forse ho esagerato il ritmo alla partenza, facendomi trascinare per i primi due-tre km a 4’40”, salvo poi farmi un esame di coscienza in corso d’opera e capire che se avessi continuato così, con quel vento laterale che ogni tanto si infilava di fronte, sarei ben presto scoppiato. Infatti ho avvertito forte e chiaro un crollo verso il 9° km, pagato a caro prezzo per i successivi 4 km. Dopo il 13° ho ripreso un ritmo più abbordabile ed ho chiuso senza particolari difficoltà, affaticato ma non distrutto. Una bella gara insomma tutto sommato.



Sapendo che andavo a Gallipoli, un caro amico stamattina mi ha chiesto (scherzando) di comprargli del polpo. Io che sono vegetariano polpo non ne mangio e quindi dovrà accontentarsi di quei due polipi che albergano stabilmente nelle mie narici e che mi stanno letteralmente crepando ormai. Appena li tolgo, spero presto, glieli porto. Promesso Carlo! Domani farò questa visita specialistica, che segue la TAC di alcuni mesi fa. Respiro a mezzo servizio e spessissimo mi si infiammano tonsille, gola, e setti nasali. Una vera tortura.
L’ultimo pensiero della giornata va quindi a S. Biagio, del quale oggi ricorre la festa: solo lui può “proteggermi dal mal di gola e da ogni altro male. Amen”.
Alla prossima ;)

PER LA CLASSIFICA DELLA GARA: clicca qui
(foto Max Carrozzo)

mercoledì 30 gennaio 2013

Tempus fugit

Lo so che ne fareste volentieri a meno, ma sarò breve stavolta. Parecchio.
Perchè sono stanco, ma di uno stanco cronico. Due giorni di superlavoro e oggi non sono neppure rientrato per pranzo, ieri sera una seduta di palestra che sarebbe dovuta essere defaticante e che invece, a giudicare dall'indolenzimento muscolare che mi porto appresso, non lo è stata affatto. E stasera non vedo l'ora di spegnere tutto ed andarmi a fare una colossale dormita. Anche questo è allenamento, se permettete.
Domani, intanto, è già giovedi: sembra ieri che scorrazzavo sul prato/pantano sconnesso di Torre S. Giovanni per l'edizione 2013 del Cross del Salento di domenica scorsa, che mi ha regalato una bellissima giornata di sport, e tra poche ore già si riparte per la mezza maratona di Gallipoli di domenica prossima.
L'anno scorso, per curiosità, piovve così tanto la mattina della mezza di Gallipoli che mi alzai, mi affacciai al balcone e mi rimisi a letto. Dopo un quarto d'ora fui svegliato dai miei compagni che mi minacciarono letteralmente e mi intimarono di scendere e presentarmi comunque al via. Mi incazzai e...andò a finire che feci il mio PB! (1h 37')
Il tempo vola, ed in attesa che ricominci a volare anch'io...intanto volo a letto e spero di dormire traquillo stavolta, asciutto e senza minacce. Il nuovo PB, insomma, stavolta può attendere.
Buonanotte ;)


domenica 27 gennaio 2013

Il bel CROSS DI UGENTO 2013 con ***FOTO COMMENTO***




Dopo tre giorni di vento e pioggia caduta in pratica ininterrottamente sulle province di Lecce e Brindisi, stamattina il meteo concede una tregua e ci regala una mattinata tranquilla, fredda come poche, ma comunque asciutta.
Anzi, verso la fine delle premiazioni, la IX edizione del Cross del Salento di Ugento-Torre San Giovanni viene baciata addirittura da un timido sole che fa capolino tra le nuvole per diventare sempre più tiepido e convinto.
Splendida, inutile dirlo ormai, anche l’edizione 2013 di questo classicissimo Cross salentino che ormai, dietro la guida dell’ottimo Luca Scarcia, può iscriversi tra le competizioni più prestigiose e partecipate di tutta la Puglia.



Tantissimi gli atleti al via, molti dei quali nazionali ed autentici fuoriclasse. Terreno a tratti insidiosissimo, spesso scivoloso e con evidenti pozzanghere dovute alle abbondanti precipitazioni degli ultimi giorni: tutto quanto fa di una campestre una gara diversa da ogni altra oggi c’era. Ed il bello sta anche qui. Alla metà del mio secondo giro (su tre) mi sfreccia accanto, doppiandomi spudoratamente, il pluridecorato atleta di casa, il vincitore di questa edizione, l’inossidabile Giammarco Buttazzo il quale si concede pure “il lusso” di una caduta e nonostante ciò sbaraglia tutta la agguerritissima concorrenza alle sue spalle, stabilendo il nuovo record  del percorso con un superbo 18’41”. Quando per lui la gara finisce, per me è appena alla metà!
Lo seguono Andrea Pranno (G.P. Parco Alpi Apuane) con 19’06” e, terzo, Maurizio Leone (Cosenza k42) che chiude col tempo di 19’39”. Questo per quanto riguarda la classifica generale maschile.



La classifica generale femminile invece vede tagliare per prima il traguardo a Paola Barnardo (Atl. Amatori Corigliano) col tempo di 15’23”. Seconda Alessandra De Luca (A.S. Atl. Latiano) con 16’17” e terza Antonella Ciampa (Atalas S. Vito dei Normanni) col tempo di 16’18”.
Per tutte le classifiche, generali e di batteria, visitare www.cronogare.it



L’ASD SPORT RUNNING PORTOSELVAGGIO si presenta al via con due atleti: il forte Samuele Dell’Assunta, che taglia il traguardo al 41 posto generale e 12° della categoria MM35, col tempo di 22’15”. Un tempo ed una prestazione di ottimo livello, limitata soltanto dalla presenza tra i primi posti di autentici mostri sacri del podismo nazionale e da un numero incredibile di specialisti di disciplina, che sicuramente hanno contribuito a dare qualità a questa manifestazione forse quest’anno più che mai; e Giuseppe Spenga, che chiude la sua gara al 199° posto, 46° di categoria col tempo di 28’ 52”.
Quest'ultimo sarei io, che mi definisco contento e soddisfatto per una gara divertente, affrontata senza cronometro al polso, come non accadeva da mesi, ma col solo obiettivo di vivermi una tranquilla e spensierata domenica mattina di sport. E mi è andata di lusso. Ho rivisto tanti amici e gettato le basi per una ripresa delle gare ufficiali che mi mancavano da un pò ed alle quali spero di dare da qui in avanti la giusta continuità.
Baci e abbracci...alla prossima ;)



lunedì 7 gennaio 2013

PUREA DI FAVE e CICORIETTE SELVATICHE ALLA SALENTINA


Utilizzo con grande piacere il mio blog per la prima volta da quando l'ho creato per partecipare ad un gioco serio e semi serio su un argomento che mi sta particolarmente a cuore: la cucina (giacchè ne ho fatto la mia professione da circa nove anni) ed in particolare la cucina veg* (visto che da poco più di un anno ne ho fatto invece una delle mie principali passioni, assieme alla corsa). Partecipo al contest organizzato da RAVANELLO CURIOSO con una RICETTA SALATA, semplice ma di grande sostanza, che rappresenta forse come poche altre la mia terra, il Salento, e che coniuga secondo me a pieno l'essenza salutista ed etica della scelta VEG*.

PUREA DI FAVE e CICORIETTE SELVATICHE
ALLA SALENTINA

Ingredienti: 1 kg di cicoriette selvatiche ("cicore creste" della macchia salentina);
500 gr di fave secche sgusciate;
Olio extravergine d'oliva biologico da olive "celline di Nardò";
Una patata;
Peperoni piccoli (meglio se "cornetti") biologici;
Crostini di pane di semola di grano duro tipo "Altamura";
Sale

Tenere in ammollo per circa 12 ore le fave coprendole d'acqua; se l'operazione viene fatta la sera prima, la mattina dopo il loro volume sarà leggermente aumentato. E' quindi il momento di risciacquarle e metterle a cuocere in acqua salata assieme ad una patata e a due cucchiai di olio extravergine d'oliva, per circa un'ora e mezza (bastano venti minuti appena se si usa la pentola a pressione). L'acqua deve coprirle interamente, lasciando due dita sopra di esse. Rabboccare se necessario durante la cottura, fino a completo assorbimento.


 Nel frattempo pulire le cicoriette selvatiche privandole delle radichette ed eliminando le foglioline secche. Lavare accuratamente le stesse e metterle a bollire per circa 15 minuti in abbondante acqua salata.


 Passare al mixer le fave cotte e la patata fino ad ottenere una purea fluida, resa più morbida proprio grazie alla presenza della patata.

Impiattare le cicoriette selvatiche, la purea di fave e guarnire il piatto con alcuni saporitissimi peperoni scottati in olio extravergine d'oliva, dopo averli salati appena.


Condire il piatto con olio extravergine d'oliva, a crudo per esaltarne il sapore ed i profumi.
Il piatto si accompagna e si completa volentieri con crostini di pane di semola di grano duro casereccio, tipo "Altamura".

Autore: Giuseppe Spenga (Nardò - LE)

Con questa ricetta SALATA partecipo al contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli,
(clicca sul banner per accedere)