"Dentro un ring o fuori non c'è niente di sbagliato a cadere. E' sbagliato rimanere a terra" (Muhammad Ali)

mercoledì 13 febbraio 2013

APULIA FINIBUS TERRAE TRAIL - 13.02.2013: TAPPA MARUGGIO/NARDO' ***COMMENTI e TANTE FOTO***

Abbiamo da poco finito di correre la suggestiva e bellissima tappa neretina dell’Apulia Finibus Terrae Trail e siamo esausti, ma estremamente soddisfatti.
Avremmo dovuto “agganciare” la marcia dei quattro runners di Soul Running  (Tite Togni, Stefano Marta, Augusto Mia Battaglia e Davide Orlandi)  all’altezza di S. Isidoro, ma un ritardo nella loro partenza da Maruggio stamattina e un percorso quasi completamente sabbioso sul lato nord di Porto Cesareo rallenta così tanto il loro consueto ritmo che, a conti fatti, solo nel tardo pomeriggio avremmo potuto incrociarci. E così, dopo una serie di telefonate, decidiamo di andare loro incontro e ci incontriamo a Torre Lapillo, circa 7-8 km più a Nord.
La nostra presenza è molto nutrita: Sotto la lunghissima scalinata della Torre si presentano Giuseppe Spenga, Agostino Gatto, Massimiliano Marinaci, Massimiliano Carrozzo, Ivan Fiore, Francesco Schirinzi e Luigi Rizzo per l’Asd Sport Running Portoselvaggio; Antonio Rizzo e Sabastiano Vonghia per l’Asd Atletica Galatea; Daniele Dell’Angelo Custode, neretino doc, che corre per l’Atletica Surbo; Gianfranco Felline, neretino pure lui, residente a Leverano in rappresentanza della Salento in Corsa- Veglie; e registriamo la partecipazione straordinaria e graditissima del neretino Fernando Alemanno, camminatore di lunghissime distanze con l’associazione Speleo Trekking Salento.
Dopo le presentazioni di rito e la consegna da parte nostra di un piccolo ricordo per gli ospiti (la nuova Guida di Nardò a cura del Prof. Mario Mennonna e un DVD di presentazione del Parco di Portoselvaggio-Palude del Capitano) partiamo in compagnia della giovanissima ma esperta guida escursionistica Stefano Marta, responsabile dell’agenzia turistica “Mandala Trail”, specializzata in viaggi per appassionati di questa dura ma affascinante disciplina. Percorriamo circa quattro kilometri alla volta di Porto Cesareo, costeggiando le lunghe e faticose sabbie che modellano le dune costiere di Porto Cesareo, o almeno quello che resta delle stesse, scampato alla terribile erosione costiera del mare che in alcuni punti ha davvero stravolto il paesaggio.
Attraversati Porto cesareo e la costa della Astrea, dopo altri 4 km circa, stravolti anche noi, arriviamo finalmente a S. Isidoro, addirittura alle ore 16! Lì ci diamo il cambio e lo stesso fanno i nostri amici: il simpaticissimo Stefano cede il passo all’esperta Mia Battaglia, che abbiamo accompagnato a percorrere il lungo tratto costiero da S. Isidoro a Villa Tafuri-Portoselvaggio, attraverso sentieri brulli e selvaggi, immersi nella macchia mediterranea e nella gariga, a pochi passi dalla scogliera che cinge il nostro bellissimo mare. Attraversiamo ancora spiagge, Lido Dell’Ancora, Frascone, poi Palude del Capitano, Bellimento, Torre Inserraglio, Serra Cicora, Arenile e Baia di Uluzzo, prima di scendere giù nella Baia di Portoselvaggio e risalire su Strada Cucchiara. Ormai è buoi pesto e si procede con l’ausilio della lampada frontale di Mia e dei fari dell’e auto che compongono la cavana al nostro seguito. Da lì in avanti sarà tutto asfalto, fino alla centralissima Piazza Salandra, dove arriviamo in stile “barcollo, ma non mollo” addirittura alle ore 19!
Dopo la scorpacciata di neve sulla Murgia dei giorni scorsi, la pioggia e la violenta grandinata di ieri, oggi ci siamo goduti un timido sole assieme ai quattro runners impegnati nella corsa, partiti da Minervino Murge quattro giorni fa lungo questo inedito trail, affiancati come sempre dal fotografo/filmer Andrea Valsecchi e da Luca Revelli del sito Distanceplus.com .
Chi ha avuto la fortuna di partecipare a questa indimenticabile giornata di sport ha portato a casa il ricordo di una giornata memorabile, che le foto ritraggono solo parzialmente e le parole a stento riuscirebbero a descrivere. Bisognava esserci ed anche molti dei locali presenti, che per la prima volta hanno percorso quei meravigliosi sentieri, hanno promesso di ritornarci presto.
Quando cinque anni fa abbiamo preso la decisione di trasformare una semplice amicizia ed una passione sportiva comune in una società podistica l’abbiamo fatto con l’obiettivo di dare il nostro piccolo contributo per una critica ed obiettiva promozione del territorio e delle sue bellezze naturalistiche, con in testa il Parco di Portoselvaggio e L’Area Marina protetta, dei quali ci onoriamo di portare il nome ed il simbolo.
La partecipazione ad una delle più suggestive tappe dell’Apulia Finibus Terrae Trail ci rende particolarmente orgogliosi, perché attraversando i sentieri che da S. isidoro si snodano lungo una costa meravigliosa fino al Parco di Portoselvaggio, abbiamo rinsaldato ancor più questi nostri sentimenti e ci auguriamo di aver reso partecipi degli stessi anche i nostri qualificati ospiti della rivista Soul Running, i quali si sono dichiarati entusiasti dell’accoglienza riservatagli, che a quanto pare non ha avuto eguali in tutte le altre tappe percorse, e dei luoghi straordinari attraversati.
Chiediamo ai cittadini di Nardò, ai turisti ed a tutti i visitatori della nostra città di avere il dovuto rispetto dei luoghi della natura e di profondere il massimo impegno per preservare il nostro paesaggio bello e genuino com’è.
Ai nostri amministratori chiediamo un ulteriore sforzo in tal senso: quello di avviare un progetto straordinario di pulizia, conservazione e valorizzazione del tratto costiero S. Isidoro-Serra Cicora che in alcuni punti (da Torre Inserraglio a Serra Cicora soprattutto!) è impraticabile per l’incredibile quantità di rifiuti, residui agricoli, ingombranti e non e per un degrado che non fa certamente onore alla nostra comunità. Ne siamo rimasti impressionati negativamente almeno quanto siamo stati colpiti dalla meraviglia dei luoghi che ci circondavano.
Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato con noi all’evento straordinario, nonostante le mille difficoltà date dal giorno lavorativo infrasettimanale. Una menzione particolare ai nostri amici della Salento in Corsa (Veglie) e dell’Atletica Galatea (Galatone), allo straordinario Fernando Alemanno di Speleo Trekking Salento, al nostro inimitabile socio Giuseppe Muci del Bar “La Pergola” di Santa Maria al Bagno.
Vi invitiamo a seguirci ancora sul nostro blog all’indirizzo www.sportrunningportoselvaggio.blogspot.com , su quello dell’organizzazione dell’Apulia Finibus Terrae Trail www.distanceplus.com , sul sito istituzionale del Parco di Portoselvaggio www.portoselvaggio.net e sulle rispettive pagine Facebook, dove si possono visionare anche le tante foto della giornata, il consueto resoconto della stessa a cura della redazione della rivista Soul Running (che ci ospiterà con uno speciale nel prossimo numero!) e di tutte quelle precedenti e successive.
Grazie ancora, alla prossima!

















domenica 3 febbraio 2013

Gallipoli 2013: la Mezza Maratona dello Iodio! *Commento* - *Foto* - *Classifica*



Domani inoltrerò formale richiesta agli organizzatori della Mezza Maratona di Gallipoli perché dall’anno prossimo si chiami come merita: non più “Mezza dello Jonio”, bensì “Mezza Maratona dello Iodio”!
Non passa anno infatti che la bellissima manifestazione gallipolina non ci regali (si fa per dire) o uno sciroccone o un maestrale memorabile, capace di gonfiare le onde sull’interminabile lungomare che dalla Città vecchia porta all’Hotel Costa Brada, andata e ritorno “a bastone” per due volte, per un totale di 21 km e 197 mt.

(Foto Claudio Calò)


Salsedine, vento, sabbia lungo il percorso… se non è così non è Gallipoli e se non è così, d’altronde, non è divertente!
Infatti è stata divertente questa edizione, che mi ha visto partire assieme a due miei compagni di squadra, uno fuoriclasse (Samuele), classificatosi  all’ottavo posto assoluto e l’altro ancora dentro la classe, ma se si impegna un altro po’ sbattiamo fuori pure lui prima o poi (Massimiliano). Io invece nella classe ci sto da sempre, nella zona più vicina alla lavagna, quella dei somari. Ma comunque la mia schifosa-dignitosa 1h 46’ l’ho fatta anche quest’anno: restando nella metafora scolastica, diciamo un “sei politico”, va’.
Promosso insomma.



Mi sono divertito e questo è ciò che conta, come sempre. A parte i problemi respiratori che mi stanno perseguitando da un paio d’anni e che domani pomeriggio saranno oggetto di una vista specialistica, per il resto va tutto bene. Forse ho esagerato il ritmo alla partenza, facendomi trascinare per i primi due-tre km a 4’40”, salvo poi farmi un esame di coscienza in corso d’opera e capire che se avessi continuato così, con quel vento laterale che ogni tanto si infilava di fronte, sarei ben presto scoppiato. Infatti ho avvertito forte e chiaro un crollo verso il 9° km, pagato a caro prezzo per i successivi 4 km. Dopo il 13° ho ripreso un ritmo più abbordabile ed ho chiuso senza particolari difficoltà, affaticato ma non distrutto. Una bella gara insomma tutto sommato.



Sapendo che andavo a Gallipoli, un caro amico stamattina mi ha chiesto (scherzando) di comprargli del polpo. Io che sono vegetariano polpo non ne mangio e quindi dovrà accontentarsi di quei due polipi che albergano stabilmente nelle mie narici e che mi stanno letteralmente crepando ormai. Appena li tolgo, spero presto, glieli porto. Promesso Carlo! Domani farò questa visita specialistica, che segue la TAC di alcuni mesi fa. Respiro a mezzo servizio e spessissimo mi si infiammano tonsille, gola, e setti nasali. Una vera tortura.
L’ultimo pensiero della giornata va quindi a S. Biagio, del quale oggi ricorre la festa: solo lui può “proteggermi dal mal di gola e da ogni altro male. Amen”.
Alla prossima ;)

PER LA CLASSIFICA DELLA GARA: clicca qui
(foto Max Carrozzo)

mercoledì 30 gennaio 2013

Tempus fugit

Lo so che ne fareste volentieri a meno, ma sarò breve stavolta. Parecchio.
Perchè sono stanco, ma di uno stanco cronico. Due giorni di superlavoro e oggi non sono neppure rientrato per pranzo, ieri sera una seduta di palestra che sarebbe dovuta essere defaticante e che invece, a giudicare dall'indolenzimento muscolare che mi porto appresso, non lo è stata affatto. E stasera non vedo l'ora di spegnere tutto ed andarmi a fare una colossale dormita. Anche questo è allenamento, se permettete.
Domani, intanto, è già giovedi: sembra ieri che scorrazzavo sul prato/pantano sconnesso di Torre S. Giovanni per l'edizione 2013 del Cross del Salento di domenica scorsa, che mi ha regalato una bellissima giornata di sport, e tra poche ore già si riparte per la mezza maratona di Gallipoli di domenica prossima.
L'anno scorso, per curiosità, piovve così tanto la mattina della mezza di Gallipoli che mi alzai, mi affacciai al balcone e mi rimisi a letto. Dopo un quarto d'ora fui svegliato dai miei compagni che mi minacciarono letteralmente e mi intimarono di scendere e presentarmi comunque al via. Mi incazzai e...andò a finire che feci il mio PB! (1h 37')
Il tempo vola, ed in attesa che ricominci a volare anch'io...intanto volo a letto e spero di dormire traquillo stavolta, asciutto e senza minacce. Il nuovo PB, insomma, stavolta può attendere.
Buonanotte ;)


domenica 27 gennaio 2013

Il bel CROSS DI UGENTO 2013 con ***FOTO COMMENTO***




Dopo tre giorni di vento e pioggia caduta in pratica ininterrottamente sulle province di Lecce e Brindisi, stamattina il meteo concede una tregua e ci regala una mattinata tranquilla, fredda come poche, ma comunque asciutta.
Anzi, verso la fine delle premiazioni, la IX edizione del Cross del Salento di Ugento-Torre San Giovanni viene baciata addirittura da un timido sole che fa capolino tra le nuvole per diventare sempre più tiepido e convinto.
Splendida, inutile dirlo ormai, anche l’edizione 2013 di questo classicissimo Cross salentino che ormai, dietro la guida dell’ottimo Luca Scarcia, può iscriversi tra le competizioni più prestigiose e partecipate di tutta la Puglia.



Tantissimi gli atleti al via, molti dei quali nazionali ed autentici fuoriclasse. Terreno a tratti insidiosissimo, spesso scivoloso e con evidenti pozzanghere dovute alle abbondanti precipitazioni degli ultimi giorni: tutto quanto fa di una campestre una gara diversa da ogni altra oggi c’era. Ed il bello sta anche qui. Alla metà del mio secondo giro (su tre) mi sfreccia accanto, doppiandomi spudoratamente, il pluridecorato atleta di casa, il vincitore di questa edizione, l’inossidabile Giammarco Buttazzo il quale si concede pure “il lusso” di una caduta e nonostante ciò sbaraglia tutta la agguerritissima concorrenza alle sue spalle, stabilendo il nuovo record  del percorso con un superbo 18’41”. Quando per lui la gara finisce, per me è appena alla metà!
Lo seguono Andrea Pranno (G.P. Parco Alpi Apuane) con 19’06” e, terzo, Maurizio Leone (Cosenza k42) che chiude col tempo di 19’39”. Questo per quanto riguarda la classifica generale maschile.



La classifica generale femminile invece vede tagliare per prima il traguardo a Paola Barnardo (Atl. Amatori Corigliano) col tempo di 15’23”. Seconda Alessandra De Luca (A.S. Atl. Latiano) con 16’17” e terza Antonella Ciampa (Atalas S. Vito dei Normanni) col tempo di 16’18”.
Per tutte le classifiche, generali e di batteria, visitare www.cronogare.it



L’ASD SPORT RUNNING PORTOSELVAGGIO si presenta al via con due atleti: il forte Samuele Dell’Assunta, che taglia il traguardo al 41 posto generale e 12° della categoria MM35, col tempo di 22’15”. Un tempo ed una prestazione di ottimo livello, limitata soltanto dalla presenza tra i primi posti di autentici mostri sacri del podismo nazionale e da un numero incredibile di specialisti di disciplina, che sicuramente hanno contribuito a dare qualità a questa manifestazione forse quest’anno più che mai; e Giuseppe Spenga, che chiude la sua gara al 199° posto, 46° di categoria col tempo di 28’ 52”.
Quest'ultimo sarei io, che mi definisco contento e soddisfatto per una gara divertente, affrontata senza cronometro al polso, come non accadeva da mesi, ma col solo obiettivo di vivermi una tranquilla e spensierata domenica mattina di sport. E mi è andata di lusso. Ho rivisto tanti amici e gettato le basi per una ripresa delle gare ufficiali che mi mancavano da un pò ed alle quali spero di dare da qui in avanti la giusta continuità.
Baci e abbracci...alla prossima ;)



lunedì 7 gennaio 2013

PUREA DI FAVE e CICORIETTE SELVATICHE ALLA SALENTINA


Utilizzo con grande piacere il mio blog per la prima volta da quando l'ho creato per partecipare ad un gioco serio e semi serio su un argomento che mi sta particolarmente a cuore: la cucina (giacchè ne ho fatto la mia professione da circa nove anni) ed in particolare la cucina veg* (visto che da poco più di un anno ne ho fatto invece una delle mie principali passioni, assieme alla corsa). Partecipo al contest organizzato da RAVANELLO CURIOSO con una RICETTA SALATA, semplice ma di grande sostanza, che rappresenta forse come poche altre la mia terra, il Salento, e che coniuga secondo me a pieno l'essenza salutista ed etica della scelta VEG*.

PUREA DI FAVE e CICORIETTE SELVATICHE
ALLA SALENTINA

Ingredienti: 1 kg di cicoriette selvatiche ("cicore creste" della macchia salentina);
500 gr di fave secche sgusciate;
Olio extravergine d'oliva biologico da olive "celline di Nardò";
Una patata;
Peperoni piccoli (meglio se "cornetti") biologici;
Crostini di pane di semola di grano duro tipo "Altamura";
Sale

Tenere in ammollo per circa 12 ore le fave coprendole d'acqua; se l'operazione viene fatta la sera prima, la mattina dopo il loro volume sarà leggermente aumentato. E' quindi il momento di risciacquarle e metterle a cuocere in acqua salata assieme ad una patata e a due cucchiai di olio extravergine d'oliva, per circa un'ora e mezza (bastano venti minuti appena se si usa la pentola a pressione). L'acqua deve coprirle interamente, lasciando due dita sopra di esse. Rabboccare se necessario durante la cottura, fino a completo assorbimento.


 Nel frattempo pulire le cicoriette selvatiche privandole delle radichette ed eliminando le foglioline secche. Lavare accuratamente le stesse e metterle a bollire per circa 15 minuti in abbondante acqua salata.


 Passare al mixer le fave cotte e la patata fino ad ottenere una purea fluida, resa più morbida proprio grazie alla presenza della patata.

Impiattare le cicoriette selvatiche, la purea di fave e guarnire il piatto con alcuni saporitissimi peperoni scottati in olio extravergine d'oliva, dopo averli salati appena.


Condire il piatto con olio extravergine d'oliva, a crudo per esaltarne il sapore ed i profumi.
Il piatto si accompagna e si completa volentieri con crostini di pane di semola di grano duro casereccio, tipo "Altamura".

Autore: Giuseppe Spenga (Nardò - LE)

Con questa ricetta SALATA partecipo al contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli,
(clicca sul banner per accedere)


domenica 6 gennaio 2013

Il nuovo anno

La tentazione di attaccare con la solita trita e ritrita "l'Epifania...tutte le feste..." c'è.
C'è stata stamattina quando è suonata la sveglia, alle 7:30 e mi sono svegliato realmente alle 8:20, è continuata per l'intera mattinata e continua anche adesso che mi hanno proposto di disfare gli addobbi natalizi, invito declinato perchè gli addobbi si disfano domani, non oggi! Oggi è ancora festa, l'Epifania fa parte integrante del periodo delle festività natalizie e dopo tanto lavoro, tante attese, tanta ansia, voglio godermi l'ultimo giorno al meglio, altrochè!
Stamattina ero un pò fiacco a dire il vero e i tre quarti d'ora di dormiveglia erano più che giustificati dalle ore piccole fatte ieri notte. Nonostante tutto sono riuscito a raggiungere con mia grande soddisfazione l'amata Torre dell'Alto, quartier generale di ogni mia uscita marinara, e da lì ho gestito un'ora e dieci minuti di corsa nel parco, condotta ad un ritmo blando, ma su terreno sempre sconnesso, con continui saliscendi e con due-tre scalinate ripide che fanno rientrare l'uscita di oggi tra quelle classiche di "potenziamento". Prosegue quindi il periodo di mini preparazione atletica che mi sono prefissato in vista delle mezze di Gallipoli e Lecce delle quali ho parlato nel precedente post.
La testa continua ad esserci, i polmoni si gonfiano bene, le gambe arriveranno con tempo a rigirare come devono.
Da domattina si torna, quello sì, alla solita vecchia routine: si spera in pranzi più regolari, pomeriggi un tantino più tranquilli, corsa a giorni alterni con meno seratone umide da doversi sorbire, cene anch'esse più normali e orari di nanna umani.
Il mio anno nuovo, di fatto, comincia oggi.

venerdì 4 gennaio 2013

La teoria della relatività

Le feste natalizie rappresentano per me il periodo più caotico dell'anno, quello in cui stravolgo generalmente le mie abitudini di vita per dedicarmi anima e corpo al lavoro. Di fatto ogni anno la mia stagione podistica termina alla fine di novembre per riprendere proprio in questi giorni.
Le mattine di Natale e Capodanno, come ho già descritto nei miei due post precedenti, sono quelle in cui riesco a rilassarmi un pò e dare sfogo alla corsa. Poco prima dell'Epifania sono quasi pronto per programmare la stagione podistica che da qui al prossimo autunno mi vedrà "impegnato" sulle strade, almeno tra i miei pari grado stra-stradilettanti.
Quest'anno la situazione si complica, piacevolmente, perchè alla fine di marzo è prevista la nascita della mia secondogenita e quindi anche in primavera mi toccherà fare gli straordinari al negozio per supplire alla più che meritata assenza di mia moglie per maternità. La stagione podistica passa molto, ma molto in secondo piano, forse in terzo...
Intanto ho tra le mani il nuovo calendario nazionale e regionale Fidal,quello dal quale generalmente prendo spunto per programmare le mie garette domenicali.
A gennaio spiccano due cross che non vorrei perdermi: il 20 a Brindisi, il Cillarese, molto suggestivo perchè si corre in un'oasi di protezione WWF; e il prestigioso cross del Salento, a Torre San Giovanni, organizzato dall'amico Luca Scarcia: ne vale la pena! Vedremo...
Febbraio si apre con la mezza di Gallipoli del 2, che l'anno scorso mi ha regalato il PB sulla mezza distanza, ma alla quale quest'anno potrò a mala pena timbrare il cartellino, chissà, nonostante stia tentando in extremis di mettere mano alla vecchia tabella di preparazione sulla distanza dei 21 km; interessanti anche le date del 10 con il cross della Mandra di Calimera e del 24 con il nuovo cross Caretta, a S. Pancrazio Salentino (BR), dove c'è una società podistica molto attiva che di sicuro non tradirà le attese. Forse.
Marzo si apre il 3 con la mezza di Lecce, nella quale potrei testare la tabella di cui sopra, sempre che vi possa prendere parte e così anche aprile, con la maratonina del Levante di Bari, il 14. Chissà, in questi due mesi c'è un grande grande punto interrogativo. Vedremo cosa accadrà.
Maggio lo scorso anno è stato il mese nel quale ho corso la maratona di Barchi, la Collemar-athon, bellissima e partecipatissima, col cuore e con le gambe: quest'anno potrei accontentarmi della 10 km di Taranto del 19 e poco più. Tre mesi, insomma, marzo-aprile-maggio, nei quali se tutto va di lusso potrei divertirmi con due mezze, una 10 km ed una piccolina da cullare per la gioia del suo papà. Non male, dai! Incognita...
Anche perchè se la piccola dormisse le notti, se...di giorno potrei anche concedermi qualche lungo che mi consenta di correre la Maratona del Gargano a Cagnano Varano (FG) il 15, mettendo... chissà... in saccoccia una maratona che alcuni miei amici in passato hanno corso e che mi hanno descritto come una bella manifestazione, di quelle che non ti aspetti. 
I mesi estivi sono caratterizzati dalle mie parti da caldo torrido e afa irrespirabile, difficile andare oltre qualche apparizione nel consueto circuito provinciale della Fidal di Lecce, generalmente molto bello e suggestivo, il Salento Tour, tra località balneari e sudate colossali, ottime occasioni per correre in una stagione che negli ultimi anni, complice una colonnina di mercurio davvero impazzita, sta diventando propedeutica a chi vuole preparare le ultra nel deserto! 
Il 10 giugno, comunque, da segnalare la San Pancrazio in Corsa, una partecipatissima 10 km tra le corse tradizionali più sentite in tutta la Puglia: da fare, ma non ci giurerei...
Così come pure la Stranormanna a S. Vito dei Normanni (BR), il 20 luglio, altrettanto sentita e partecipatissima. Oltre che sudatissima!
Ad agosto ce ne andiamo al mare, questo è poco ma sicuro, e a settembre in ferie... almeno spero quest'anno, per quanto settembre sia il mese più propizio per cominciare la preparazione per una ipotetica maratona autunnale sulla quale, Gargano a parte, puntare il tutto per tutto.
Ottobre e novembre (ultimo mese dell'anno per il sottoscritto, come già detto all'inizio), sono due mesi di mezze maratone, Parabita (20/10) e Collepasso (10/11), Corigliano d'Otranto (1/12) e di bellissime 10 km, Novoli (27/10), Alberobello (3/11) e infine Cisternino il 17/11 con il campionato regionale di corsa in montagna che ogni anno nello scenario della Valle d'Itria risulta incantevole. Speriamo...
La nota dolente di questo 2013, la spina nel cuore che potrebbe, ma forse... trasformarsi in una trave, sarà la possibilità che non partecipi all'Arrancabirra, dopo 3 anni consecutivi. Potrei steccare clamorosamente la partenza mascherata a sto giro, magari programmando le ferie estive settembrine in Valle d'Aosta, giusto per non perdere l'abitudine: il problema è che vorrei tanto correrla per intero con mia moglie un anno, ma con una bimba piccola di mesi l'impresa è praticamente impossibile. E poi quest'anno più che mai dipenderà anche da quanti denari ci saranno nel sacco,ammesso che ne restino per muoversi da casa, di 'sti tempi grami! A questo punto potrei decidere di saltare la partecipazione di un anno e dedicarmi, cominciando proprio a settembre, alla preparazione di una maratona nazionale tra Torino (17/11) o Palermo (stessa data) o di nuovo Firenze. Chiaro che le prime due opzioni sono in pole position. 
Da buon vegetariano al vecchio detto della "carne al fuoco" preferisco guardare cosa "bolle in pentola": di progetti, programmi, cose da fare ( e non), ce ne sono tante. Ho cercato di condensare le mie impressioni ed i miei buoni propositi per un anno che spero possa darmi intanto la salute, che è il requisito fondamentale perchè buona parte di questo post non resti solo intenzione. E poi una sfilza di "chissà", "forse", "magari", "vorrei"..."speriamo"...
L'unico punto fermo, la cosa che adesso impegna più di ogni altra la mia mente, è il pensiero fisso che tutto vada bene con la mia piccolina in arrivo, che contribuirà ancor più a mettermi definitivamente in minoranza in famiglia. Tutto il resto è relativo.