"Dentro un ring o fuori non c'è niente di sbagliato a cadere. E' sbagliato rimanere a terra" (Muhammad Ali)

venerdì 14 settembre 2012

***SALDI*** Pensieri estivi, tutto al 50%

Questo pomeriggio, per la prima volta dopo circa 3 mesi di afa asfissiante e di temperature costantemente al di sopra dei trenta gradi, finalmente sono riuscito ad uscire alle 15:30.
Ho percorso 11 km, lungo la strada che porta a Villaggio Santa Rita, partendo dalla Chiesa delle Cenate (una dei miei storici parcheggi), attraverso Mondonuovo. Da lì giù fino a Santa Maria al Bagno e Santa Caterina, per risalire verso l'Oasi Tabor, dove avevo lasciato l'auto.
Finalmente un'aria un pò più fresca, nonostante tirasse uno scirocco che però era davvero sostenuto, soprattutto sul lungomare. Prove tecniche di mareggiata, anche stasera.
L'impressione è che mi stia tornando una dannata voglia di macinare kilometri e che da qui a qualche giorno potrò inaugurare la mia ormai consueta rubrica "il mare d'inverno", edizione 2012-2013. Ne vedremo delle belle, ne son certo.
Intanto, buonanotte!

martedì 11 settembre 2012

Ottimista!

Troppo tardi ormai, mentre scrivo, per esprimere compiutamente tutte le cose che mi sono passate per la mente in questa intensa giornata di metà settembre. Dalla nostalgia del saluto alla mia spiaggia preferita, a poche ore dalla fine delle ferie, che ha aperto il flashback di quando, ormai oltre vent'anni fa, lasciavamo la casa di villeggiatura per far rientro a in città la vigilia dell'inizio dell'anno scolastico; ad un altro inizio di anno scolastico, quello di mia figlia, che se non mi sbrigo ad andare a letto sarà lei, domattina, a svegliarmi ed accompagnarmi a scuola!
Ed in coda a questi sentimenti contrastanti, tra la saudade dell'estate che finisce e l'entusiasmo per un anno che si preannuncia ricco di eventi si spera felici (ad inziare dal secondogenito in formazione), un'ora abbondante di corsa, da casa ai miei genitori a Santa Caterina, andata e ritorno, ad un ritmo finalmente più convinto e ad una temperatura (finalmente!) più accettabile, per un totale di 11 km.
Molto presto vi svelerò i programmi dei prossimi mesi, che pare stiano iniziando un pò a prendere forma nella mia mente, acciacchi permettendo.
Ora, francamente...è troppo tardi! Buonanotte ;))


domenica 2 settembre 2012

SETTEMBRE

Non so a quante persone capiti, forse è solo una questione di abitudine, di ritmi vitali, di organizzazione della propria vita: settembre per me coincide con una specie di "capodanno". A settembre generalmente il meteo fa quella inversione passando dal caldo torrido delle asfissianti estati salentine a temperature un pò più accettabili (almeno di notte); a settembre il sole fa una luce diversa, più limpida, più tersa, più luminosa e meno opprimente; a settembre una volta cominciava l'anno scolastico e con esso iniziava una nuova vita, un nuovo ciclo, e questa cosa un pò mi è rimasta; a settembre quando sto bene fisicamente è arrivato il momento di programmare un pò più seriamente la stagione podistica invernale, fino a primavera prossima. 
Sarà poi perchè settembre è il mese del mio compleanno e quindi anche da questo punto di vista per me ha sempre rappresentato come un nuovo inizio. Insomma, settembre mi piace proprio.
Dopo una stagione estiva un pò da dimenticare dal punto di vista sportivo, contrassegnata da uscite non proprio regolarissime e culminate con l'infiammazione al piede sinistro raccontata nel post precedente, comincia a vedersi una nuova luce. 
Domani sarà il primo lunedi di settembre e, seppure sono in ferie dal lavoro, comunque ho cominciato ad appuntarmi tante cose da fare: intanto, dopo due settimane di lavoretti differenziati in palestra, vorrei finalmente uscire per una sgambata lenta di una mezzora e poi podisticamente parlando, ragionare davvero su cosa posso o non posso fare per la prossima stagione autunno-inverno-primavera. Arrancabirra a parte (6 ottobre) e sperando che la gravidanza di mia moglie vada liscia come fu per la prima nata, spero di trovare i giusti stimoli per programmare una maratona senza grosse pretese (anche solo Bari a novembre), un'altra in primavera sempre vicino a casa (il bimbo dovrebbe nascere a fine marzo-inizi di aprile), con la possibilità di ripetere nel frattempo le belle esperienze dello scorso anno con la trafila di mezze maratone salentine che mi entusiasmarono, da ottobre a marzo. L'ideale sarebbe riuscire ad allenarsi con la giusta continuità per riuscire nell'impresa di fare un trail prestigioso e stimolante per la prossima estate, tipo il Gran Trail della Valdigne a fine luglio. Sarebbe il massimo, ma per quest'anno, visto l'evolversi degli eventi e l'incertezza che regna sovrana anche dal punto di vista economico-lavorativo in questo Paese, oggi come oggi non so proprio quanto sia fattibile tutto ciò.
Intanto, come sempre, ci penso. La buona volontà c'è tutta, speriamo di avere la possibilità di concretizzare almeno alcune delle mie speranze. E soprattutto, come sempre, speriamo che le cose importanti della vita vadano per il verso giusto: il resto, ne sono certo, verrà di conseguenza.
Alla prossima.


martedì 28 agosto 2012

Tutto il resto è noia

Ok, lo ammetto: da un pò di tempo sono latitante dal blog. Per diversi motivi ultimamente le mie uscite sono diventate più sporadiche. Prima causa fra tutte, nell'ultima settimana si è acuito un problema al piede sinistro, sull'arco plantare, che mi porto dietro da qualche settimana, per non dire mese: ho un fastidiosissimo indolenzimento (quasi dolore alcune volte) nella zona del tallone, qualcosa di simile ad una fascite, almeno a sentire e leggere alcune esperienze su internet non avrei avuto dubbi a definirla tale. Da stasera non saprei cosa dire: ho preso appuntamento con un fisioterapista, il quale mi ha in parte tranquillizzato, dicendomi di stare fermo ancora un'altra settimana per precauzione (e sono due!) e di tornare da lui venerdi per ulteriori estensioni e sblocchi del piede, della caviglia e della zona lombare. 



Effettivamente dopo la prima manipolazione di stasera sembra andare già meglio. La lunga passeggiata con mia moglie e la piccola Francesca sul lungomare di Porto Cesareo, sgattaiolando tra giostrine e bancarelle, mi ha confortato: il fastidio è quasi sparito, ma forse è ancora troppo presto per cantar vittoria. L'attesa è per i prossimi giorni, per vedere che effetto farà questa "cura" alternativa; intanto continuo ad applicare ghiaccio (proprio mentre scrivo) e spero vivamente di poter riprendere gli allenamenti per il primo lunedi di settembre, che dovrebbe essere il 2, a poco più di un mese dall'Arrancabirra, che è una passeggiata, ma con dislivello comunque impegnativo, sia in salita sia soprattutto in discesa, visto il mio problem...ino!
Da segnalare la bella giornata di ieri da volontario al Triathlon Sprint di Santa Maria al Bagno, nel tratto dei ciclisti, che ho scoperto sul campo corrono come dei forsennati!!! Ancora, le tre sedute in palestra della passata settimana (ciclette 15 min+30 minuti di attrezzi molto molto blandi+15 min di altra ciclette); per finire...il pupo (o la pupa!!!) del precedente post cresce che è una meraviglia, e questa è la cosa più importante in assoluto: tutto il resto, francamente, ora come ora, è noia!
Alla prossima ;)


giovedì 16 agosto 2012

UNA LIETA NOTIZIA

Dubito che lo stiate facendo, ma se qualcuno sta seguendo il mio conta kilometri si sarà accorto che rispetto ai primi mesi dell'anno l'avanzamento va molto più a rilento: pochi kilometri percorsi, appena una quarantina in una settimana, frutto di tre uscite risicate quasi sempre in sofferenza, a causa del gran caldo che non vuole proprio smetterla quest'anno e di una condizione di forma non sempre delle migliori. Aspettiamo tempi migliori e soprattutto aspettiamo di darci degli obiettivi minimi accettabili, capaci di suscitare quegli stimoli giusti e far scattare la cosiddetta "molla".
Nel frattempo vivacchiamo alla giornata, intenti più a programmare la logistica della prossima uscita che il lato tecnico. 
Prossimo appuntamento di rilievo sarà l'Arrancabirra, per il terzo anno consecutivo. Quest'anno il 6 ottobre sarò a Courmayeur ad arrancare in compagnia di diversi amici, ben 8, e di mia moglie, che inizialmente avrebbe dovuto scalare pure lei i sentieri, ma che rimarrà giù perchè...perchè...aspettiamo un bambino!
Eh, già, la grande novità che resetta tutto il resto è l'arrivo del nostro secondo bebè, del quale ancora non sappiamo molto avendolo solo intravisto in una ecografia come un puntino di 5 millimetri pulsanti di vita, e poco più. Alla settima settimana non si può sperare di vederne certamente il sesso, ma per ora...ci accontentiamo eccome!!!
Non ne avevo ancora parlato qui sul mio blog, un pò per scaramanzia, perchè non si vedeva, ed un pò per mancanza di tempo, ma la gioia è naturalmente a mille!!!
Questo evento, se tutto andrà per il verso giusto, mi impone di riconsiderare un pò tutto il calendario podistico che mi stavo costruendo in testa, compresa la mia preparazione per la 100 km che avevo previsto per il prossimo maggio: non so ancora quanto sarà possibile impiegare tutto il tempo necessario per uscite lunghe ed un allenamento così duro con una moglie incinta, un'attività da tirare avanti ed una famiglia comunque anch'essa da "guidare". Per adesso non so "cosa farò da grande", insomma. Sicuramente ora cercherò di godermi l'Arrancabirra di ottobre considerandola l'unica data certa (spero!), con la consapevolezza di dover cominciare peraltro a salire un pò perchè anch'essa non si trasformi in una faticaccia indicibile. Poi, dopo di essa, si vedrà: molto dipenderà dalle condizioni di salute, comunque, mie... e di mia moglie!
Di tempo per ogni altra cosa, prima o poi ce ne sarà. Commentando la lieta notizia un mio carissimo amico ha detto: "un altro bambino?...hai voglia a correre allora, caro Giuseppe!!!".
Alla prossima :)

lunedì 6 agosto 2012

COSA FA GIUSEPPE SPENGA QUANDO NON CORRE???

L'ultimo post l'avevo dedicato allo sport degli altri, quello raccontato al limite tra l'indiscrezione ed il gossip, esercizio un pò da bar dello sport lo ammetto. Le cose, per inciso, poi sono andate sempre peggio per i nuotatori olimpici, leggasi Pellegrini, Magnini e Co., ed il discorso sulle loro scarse prestazioni sarebbe un pò troppo lungo da affrontare, oltre che improvvisato. Quindi chiudo tutto con un definitivo "...ecchissenefrega!" e vado avanti.
Parliamo di sport praticato, che poi è quello che conta per davvero e mi appassiona sicuramente di più.
Ieri sono tornato a correre una gara, estiva per antonomasia: la Stracittadina del Borgo, a Muro Leccese, un bellissimo e suggestivo percorso urbano nel cuore del Salento, tra i vicoli di un bellissimo centro storico, attraverso corti e piazzette, facciate di chiese barocche e aie, stradine e davanzali adornati da vasi di basilico e menta (o basilico che sa di menta, come dice una mia amica "lontana" di origini liguri, che di basilico se ne intende, evidentemente).


La corsa dal punto di vista tecnico ha rappresentato un bel test, di strategia e mentale, e questo sicuramente mi aiuterà un pochino nel futuro, se è vero com'è vero che quest'inverno comincerò a preparare l'impresa della 100 km e quindi occorrerà lavorare molto anche sulla testa, oltre che sulle gambe: il caldo torrido di ieri pomeriggio (circa 36° alla partenza, alle 18:45!!!) mi ha indotto a percorrere i primi 3-4 km ad un ritmo al di sotto delle mie potenzialità, senza mai entrare in sofferenza e debito d'ossigeno. Il primo dei due giri previsti dal percorso è scivolato in tutta tranquillità e nel secondo ho potuto quindi gestire la situazione con calma e arrivando a tagliare il traguardo con "freschezza", nonostante la temperatura altissima. Tempo finale 47'00" netti x 9,590 km.
Il momento più esaltante? Quando all'arrivo mi hanno dato il piattino contenente anguria, pesche e crostata alla frutta! Indimenticabile.


Scherzi a parte, gara bellissima, da incorniciare e da ricordare con un pacco gara caratteristico: il salentinissimo "sponzafrise", che vale quanto una medaglia d'oro olimpica!
Insomma, a conti fatti è andata meglio a me a Muro che alla Pellegrini a Londra!


("Sponzafrise" olimpico!!!)

lunedì 30 luglio 2012

TUTTA COLPA DEI PAVESINI (?)

Rieccomi al mio diario di bordo, giusto il tempo di aggiornare il contakilometri con le ultime tre uscite settimanali: da 8,170 km la prima, da 14,090 km la seconda e da soli 7,810 km l’ultima, quella di stamattina.
Non meravigli più di tanto l’exploit centrale, quei 14 km abbondanti frutto di un incontro casuale sulla via del quasi ritorno con un paio di amici che a differenza del sottoscritto avevano le ali ai piedi e che mi hanno chiesto di aggregarmi a loro. Fortuna che l’ho fatto così ho riprovato l’ebbrezza di superare i 10 km, dopo la Collemarathon dello scorso maggio, perché più o meno, con più che rare eccezioni, era da allora che non mi spingevo così oltre. Troppo lontano qualsiasi obiettivo per spingere testa e gambe ad andare oltre. Credo che continuerà così almeno per un’altra ventina di giorni, almeno finchè questo caldo umido, afoso e torrido che ha ricominciato a mordere il fiato nelle ultime ore non ci darà un pò di tregua, poi si vedrà.
Perché quando manca la testa finiscono col mancare anche le gambe e tutto il resto, si sa. Lo dimostrano, tra le altre cose, le scarse prestazioni odierne dei c.d. “senatori” dell’Olimpiade, quelli che ultimamente affollano più le copertine delle riviste di gossip con le loro love stories che le prime pagine dei quotidiani sportivi con le loro imprese: così capita che dopo due giorni di Giochi londinesi l’Italia risulti la più medagliata di sempre grazie a quasi illustri sconosciuti affamati di vittorie e medaglie, mentre arranchi o faccia proprio delle pessime figure con chi passa il proprio tempo a naufragare sulle isole dei “famosi” o con chi ultimamente, parafrasando un noto spot di quelli milionari che la vede protagonista, “Quando non nuota…”, evidentemente mangia troppi biscottini!
Nelle prossime ore sapremo se la colpa è solo dei Pavesini... o c'è dell'altro!
Stay with us.