"Dentro un ring o fuori non c'è niente di sbagliato a cadere. E' sbagliato rimanere a terra" (Muhammad Ali)

lunedì 11 agosto 2014

COSA PUO' DESIDERARE DI PIU' IL CUORE DI UN UOMO?


Considerazione complicata, fraintendibile: quest'anno, per la prima volta forse, complice anche una luna piena che ha rischiarato il cielo notturno rendendolo molto meno stellato, non ho rivolto gli occhi al cielo in cerca della stella cadente dopo la quale esprimere il fatidico desiderio. Un pò per forza, un pò per scelta, ho scelto di non desiderare più di quel che ho, che è tanto. Nella cultura occidentale in cui viviamo ci hanno insegnato fin da piccoli che la vita è una rincorsa di continui desideri, che un uomo senza desideri è un uomo senza obiettivi ed un uomo senza obiettivi è un uomo finito. Calma. Io ho deciso, almeno per qualche pò, di fermarmi a non desiderare, godendo a pieno tutto quello che ho fin qui desiderato e che in larghissima parte si è avverato: una famiglia splendida, due figlie in salute e meravigliose, un moglie che mi vuole bene; un lavoro dal quale mi sembra di aver capito non mi arricchirò mai, ma che bene o male son dieci anni che ci fa portare avanti la carretta; un casa; una serata con gli amici, una birra in più e, nel mio caso, tanta carne in meno (che per me è importante, che che se ne pensi o si voglia credere); godere della stima e del rispetto di chi ti conosce davvero ed, ogni tanto, togliersi pure qualche piccola o grande soddisfazione. Insomma, lungi dal sentirci "arrivati", forse ho capito che non sempre la rincorsa della felicità porta la felicità. Ogni tanto fermarsi a contemplare quel che si ha, e soprattutto quel che si è, è già esso stesso felicità. Buonanotte.


giovedì 24 luglio 2014

Tanto lavoro, Sogliano e solidarietà: sempre di corsa, ma chi si ferma è perduto!

E' stata quella appena trascorsa una di quelle giornate memorabili, così intrise di cose fatte e significati profondi che l'unica cosa che posso fare, prima di andare a sprofondare nel mio letto che grida vendetta, è di appuntarmi in modo più o meno ordinato qualche considerazione.
Si apre stamattina con una intensa giornata di lavoro: le calde mattinate salentine rendono gli sforzi all'interno di una cucina abbastanza impegnativi ed io e mia moglie stiamo cercando di dare il massimo per "raccogliere l'acqua quando piove", come recita un proverbio, sperando di riuscire comunque a far fronte alle mille ed una spesa che questa nostra vita ed attività ci riservano ogni giorno. Andiamo avanti. Finito di lavorare piuttosto tardi oggi, alle 15:30, ho giusto il tempo per una doccia ed un pranzo veloce che subito mi ritrovo poco dopo per strada lungo il tragitto di una gara podistica amatoriale, promossa dal CSI di Terra d'Otranto, a Sogliano. Una bella gara, tanto più bella nel percorso quanto approssimativamente organizzata, come accade spesso per le gare del CSI, che ci riservano da sempre degli scenari comunque incantevoli e che vale assolutamente la pena al di là di tutto di andare a vivere. Lascio al negozio mia moglie da sola, ma avevo promesso all'amico Samuele che l'avrei accompagnato in questa gara e così è stato. Lui ha fatto un secondo posto assoluto, io...un ennesimo. La prova sui 7 km è stata comunque eccellente, con un più che lusinghiero 32' 40".
Anche qui, tagliato il traguardo, la corsa continua fino a casa, e quindi sotto la doccia ed a tempo di record sono pronto per l'ultimo appuntamento della giornata, quello più importante: in piazza a Nardò si svolge il sit -in pro-Gaza, con raccolta di medicinali per i feriti della guerra lungo la martoriata Striscia di Gaza: un'idea quella di questa serata che ho condiviso e che non mi andava assolutamente di perdere.
Splendida riuscita con tantissimi farmaci raccolti che prenderanno il cammino speranzoso per la Palestina nei prossimi giorni.
Una mia amica stasera mi ha chiesto come faccio a fare tutte ste cose. Beh, intanto non sono da solo e se non avessi il supporto della famiglia e di mia moglie non ce la farei mai. E poi...non so neppure io, un pò per necessità (il lavoro), un altro pò per piacere (la corsa), un altro pò per dovere civile e morale, ma finchè dura ci voglio essere!
Alla prossima.

 Alla partenza con il mio amico Samuele
(IN ALTO)

Raccolta farmaci pro-Gaza 
(FOTO IN BASSO)





giovedì 10 luglio 2014

Restate con noi

Dal ritiro del post scorso a questo sono trascorse diverse settimane, ormai. Il blog resta sempre il luogo del rifugio, quella tana dentro la quale sembra che il tempo si fermi e nella quale ti senti al sicuro da ogni incognita e da ogni brutta sorpresa. Quando ho voglia di cominciare (o ricominciare) a chiacchierare con i miei amici virtuali, che spesso sono anche quelli reali, diciamo "più intimi", allora ricomincio a esprimere le mie impressioni su questo spazio anziché su altri più frivoli e meno profondi.
Il periodo definito di "ritiro" ha prodotto dei discreti risultati, nel senso che mi sono concentrato prevalentemente su percorsi corti, o comunque mai lunghi, di non più di 10-11 km, con inserimento spesso e volentieri di salite. Il risultato è stato aver recuperato concentrazione e "disciplina". Uscite sempre regolari, anche se il caldo di questi ultimi giorni ha messo a dura prova la mia tenuta, fisica e mentale. Se altrove piove, addirittura in alcune parti d'Italia leggo che fa proprio freddino, qui in Salento non sarà l'estate più torrida che si ricordi finora, ma lo scirocco ti si appiccica alle ossa come la proverbiale carogna e ti impasta i muscoli che è una meraviglia! Poco male. Ormai sono abituato a queste estati così. E' provato che se si riesce a mantenersi in questo periodo, poi a settembre ai primi freschi ci si ritrova tutto il lavoro estivo moltiplicato. Ed è quello nel quale spero.
Grandi gare e grandi appuntamenti d'altronde non ce ne sono, così si programma timidamente la stagione autunnale: abbiamo prenotato con un gruppo di amici e famiglie al seguito l'iscrizione all'Arrancabirra, per non farci mancare una goliardata che sta ormai diventando piacevolissima tradizione. E, forse, ma forse, a novembre vado a correre la Maratona di Palermo. Se sono rose e intendono fiorire a novembre, è bene che a fine agosto cominci a coltivarle.
Intanto mi resta in questo periodo appena appena il tempo per coltivare qualche altro hobby, tipo la cucina casalinga, nel tempo che avanza da quella professionale. Così, giusto per non farci mancare nulla! Da qualche anno sono diventato letteralmente maniaco di conserve fatte in casa: quest'anno ho già messo in cascina diversi barattoli di salsa di pomodoro, una splendida confettura di pomodori verdi e dei pomodori secchi da guinnes dei primati. Ma sono solo all'inizio.
E molto presto dal mio cilindro potrebbe uscire anche un secondo blog...
 
 

lunedì 16 giugno 2014

In ritiro

Ho trovato molto utile in questi ultimi 10 giorni estraniarmi un pò dalla rete, dai miei contatti diciamo virtuali, e dedicarmi con maggiore concentrazione a me stesso, ascoltando di più il mio corpo, le mie esigenze fisiche, finendo così col recuperare in parte anche quelle mentali. 
Venivo da un periodo di fortissimo stress psicofisico ed avevo bisogno di smaltire un bel pò di tossine. Diciamo che sono forse sulla strada giusta. La sera a letto relativamente presto, poco o pochissimo tempo al pc, cellulare spento (!!!) per diverse ore al giorno ed un recupero dei miei tempi, sia di allenamento, sia soprattutto di riposo, diurno e notturno. Una dieta sempre convintamente vegetariana, ma con la bilancia energetica spostata nettamente verso un carico di carboidrati con il recupero pieno ed incondizionato della mia grande passione: la pasta! Benzina pura nel motore.
Questo mini-ciclo durato circa 8-9 giorni sta producendo i suoi frutti e si è reso assolutamente indispensabile nel bel mezzo dei sentieri di Gravina di Puglia, dove lo scorso 8 giugno ho affrontato un bel trail, sotto un sole cocente, ma in condizioni fisiche e mentali davvero disperate: ho pensato più volte al ritiro durante la gara e prima del decimo kilometro davvero non ne avevo già più. In quei sentieri mi sono detto che qualcosa avrebbe dovuto cambiare altrimenti rischiavo di mettere a repentaglio il prosieguo di questo sport, perchè così come stava procedendo nelle ultime settimane non poteva più andare avanti. Tornato a casa, la sera, ho messo in stand-by tutto il resto e mi sono dedicato al sonno, al riposo, al relax e ad iniziare da un paio di giorni dopo ad una serie di allenamenti ragionati, progressivi, ben calibrati e mirati. 
A distanza di poco più di una settimana posso dire che la cura, questa sorta di "ritiro" fisico e spirituale, sta producendo i suoi frutti: mi sento rinvigorito, convinto, concentrato e ieri a Maglie nella stracittadina magliese ho corso davvero bene, ben sciolto, con una buona energia nelle gambe, senza mai soffrire più di tanto. Sto bene, anzi, diciamo "meglio".
Ho intenzione di continuare con questo ritmo, continuando con le salite e con una preparazione fisica e mentale che deve continuare su questa strada almeno per buona parte dell'estate. Ad iniziare da subito. Spengo tutto e me ne vado a nanna. Domani si corre.

venerdì 23 maggio 2014

VOGLIA DI TRAIL

Smaltite le gioie per la splendida riuscita della gara organizzata grazie anche alla nostra collaborazione, adesso viene il momento di ripensare solo a se stessi ed ai propri obiettivi, progettando qualcosa che mi dia gli stimoli giusti per poter continuare in questa meravigliosa avventura di corsa.
Con l'amico Massimiliano ci siamo imposti di far fare una bella figura alla nostra squadra in un torneo, diciamo meglio un circuito a squadre, che si svolge nella provincia di Lecce e che si chiama Salento Tour. Domenica prossima c'è la seconda tappa, con la gara di 10 km di Melissano, alla quale parteciperò per dare corso anche ad un mini ciclo di allenamenti che questa settimana mi hanno visto correre sul lungomare tra salite e discese, in un crescendo di forma, in vista della preparazione per una dignitosa chiusura del Trail delle 5 Querce al quale intendo invece partecipare il prossimo 8 giugno a Gravina.
Ieri ho acquistato la rivista Outdoor Running, per il secondo anno consecutivo. Proprio bella. Non ho mai fatto mistero di adorare la disciplina dei trail. Vorrei specializzarmi un pochino. Alla fine rispetto a tanti percorsi davvero piatti e monotoni che il nostro pianeggiante Salento offre, ho la fortuna di stare a pochi passi dal Parco di Portoselvaggio che almeno qualche sali-scendi te lo consente. Nulla di trascendentale rispetto ai ben più impegnativi percorsi appenninici o addirittura alpini. Nulla, ma proprio nulla di paragonabile. Ma comunque è un inizio! 
Per adesso mi alleno un pò a salire e scendere, magari tante volte. Poi provo Gravina tra una quindicina di giorni. Poi si vedrà. Ho adocchiato un paio di uscite carine per il prossimo settembre-ottobre-novembre. Ho voglia di provarci. Ho voglia di trail.
Buonanotte.



giovedì 22 maggio 2014

Portoselvaggio Half Marathon 2014, una corsa per la vita.

"Non mi era mai successo in 38 anni di raggiungere un risultato del genere. Chi mi conosce sa che generalmente sono ipercritico per le cose che vanno meno bene mentre invece non sono solito vantarmi troppo di ciò che gira per il verso giusto. Ma in questo periodo di ristrettezze e difficoltà anche per tante aziende, aver contribuito a questo miracolo sportivo e di solidarietà è davvero una medaglia che intendo indossare al collo a testa alta. Si è fatta una gran cosa, davvero. Ne sono orgoglioso oltre ogni limite. Oggi ho ripreso a correre "seriamente": 59'44" di salite e discese sotto un sole forte e caldo. Mi sa che mi tocca cambiare orario!  Con la testa un po' più leggera si corre meglio, verso nuovi stimolanti traguardi. Chi si ferma è perduto...".

Con queste parole, le parole "del cuore", un paio di sere fa ho commentato gli ultimi miei 7/8 mesi di vita, trascorsi a dar seguito ad una parola, ad impegno preso con me stesso e con un gruppo di amici. Per me, sarò un pò retrò, la parola è ancora sacra ed un impegno è un obiettivo da centrare; per me, per gli altri, ed un pò anche per dimostrare forse ai miei figli un domani che il loro papà era uno che sapeva tener dritta la barra della vita. 
Non credo che basterebbe l'intera nottata per descrivere compiutamente ciò che sono stati questi mesi nel dettaglio e forse, chi lo sa, una sera mi deciderò finalmente a scrivere un pò tutto come si deve. Vedremo, diciamo che cerco l'ispirazione. Per adesso affido alle immagini salienti ed ai video le impressioni di questo post, che intitolo nell'unico modo possibile: Portoselvaggio Half Marathon, una corsa per la vita. 
La mia, ma soprattutto quella degli angeli che abbiamo umilmente contribuito a far sorridere una volta, si spera una di più. In bocca al lupo, ragazzi!
Buonanotte.



Interviste a fine gara


Le riprese HD del drone della Horus Recorder


Premiazioni ed interviste

Il Link di PORTADIMARE

La Conferenza stampa conclusiva: il rendiconto di uno strepitoso successo:


Le immagini:



Quotidiano di Puglia- Lecce


Gazzetta del Mezzogiorno





Per vedere tutte le foto della manifestazione visitare il sito www.portadimare.it (servizi fotografici dell'amica Alessandra De Benedittis) e la pagina Facebook del fotografo ufficiale della manifestazione Mauro Pastore, oppure la pagina Facebook ufficiale della Portoselvaggio Half Marathon a questo LINK: CLICCA QUI.

domenica 27 aprile 2014

AAA TESTA CERCASI



Una giornata podisticamente memorabile quella appena conclusa, che mi vede tornare a scrivere su questo blog a poco più di un mese dal mio ultimo post, quello successivo alla Maratona di Roma.
La capitale oggi ha dato anch'essa il meglio di se, riuscendo a far umanamente emozionare anche un non convinto credente come il sottoscritto, con una cerimonia di beatificazione dei due papi che mi ha molto toccato.
Tornando invece alle nostre umili vicende terrene, oggi nel panorama delle corse su strada pugliesi c'era davvero l'imbarazzo della scelta: la mezza di Ostuni (BR), una gara di 10 km a Ginosa (TA) e la classicissima Marcialonga di Primavera di Borgagne (LE), giunta alla sua trentaquattresima edizione ed ascrivibile così alle gare più longeve del podismo salentino, di sicuro.
Io ho scelto quest'ultima, assieme ad un gruppo di amici vegliesi, con i quali ci siamo divisi il penultimo volantinaggio prima della nostra Portoselvaggio Half Marathon del prossimo 11 maggio. Altri amici sempre di Veglie ed un nutrito gruppo di galatonesi hanno optato invece per un più ampio volantinaggio ad Ostuni. Ce la stiamo davvero mettendo tutta per promuovere la nostra gara e sono certo che alla fine tutto questo impegno sarà in qualche modo ripagato.
La gara di oggi è stata poco più di una scampagnata, in realtà: a Borgagne si è vissuto un clima festoso e pen nulla competitivo, almeno per il sottoscritto. Ho corso sempre in compagnia di Emanuele Fai, con il quale siamo giunti all'arrivo insieme e devo dire che nonostante la temperatura fosse al limite e la condizione di forma fosse ancora estremamente precaria, complice anche la chiacchierata che ci siamo fatti per il primi 8 km, la gara in definitiva è scivolata via senza grossi patemi. Una certa sofferenza, ma tutto sommato anche gestibile. Il tempo finale di poco superiore ai 54 minuti (x 11 km) non è neppure da buttare.
La sensazione di oggi è di avere ancora parecchia strada da fare per raggiungere una forma accettabile, ma le gambe non girano anche perchè la testa è troppo lontana. La testa è altrove...
Per scoprire dov'è la mia testa CLICCA QUI.