"Dentro un ring o fuori non c'è niente di sbagliato a cadere. E' sbagliato rimanere a terra" (Muhammad Ali)

giovedì 19 gennaio 2012

COMUNICAZIONI DI SERVIZIO


Oggi la mia tabella personale di preparazione alla mezza maratona prevedeva un altro lavoro specifico di quelli che è difficilissimo portare a termine se non si decide di seguire un programma prestabilito e di affidarsi ad esso in tutto e per tutto. Ed infatti, non avendolo mai fatto nel corso della mia vita podistica, pur correndo ormai regolarmente da ben oltre dieci anni, non mi era mai capitato di portare a termine una serie di ben 15 ripetute in salita (dopo 30 minuti di riscaldamento)! Insomma, alla fine la distanza totale percorsa è stata di 11,290 km, quindi niente di eccessivamente trascendentale, ma comunque sono arrivato sfinito. Bene così e con la sensazione, ancora una volta, di stare percorrendo meno strada in assoluto, ma di stare facendo un lavoro qualitativamente superiore che, spero, darà i suoi frutti al momento giusto.
Vedremo.
Intanto oggi voglio dedicare qualche rigo ad un gruppo di amici che mi hanno chiesto informazioni riguardo alle manifestazioni podistiche della FIDAL in provincia di Lecce.
Cominciamo col dire che se non si è tesserati ad una società podistica FIDAL oppure ad altro ente sportivo convenzionato con la stessa, per potersi iscrivere alla maggior parte delle gare da "LIBERO" occorrono due requisiti fondamentali:
1. Certificato di idoneità alla pratica sportiva agonistica con la dicitura "podismo" o "atletica leggera", rilasciato da un medico dello sport (non c'entra nulla il certificato di sana e robusta costituzione fisica che rilasciano le ASL o il medico di famiglia!): il più vicino studio di medicina sportiva a Nardò è il dott. Umberto Olla, con studio medico a Leverano; il dottore è il medico sociale dell'ASD Sport Running Portoselvaggio. E' chiaro che qualsiasi altro medico sportivo va bene, cito il dott. Olla solo per "comodità"; Lì potrete fare le prove di sforzo con relativo elettrocardiogramma, spirometria e visita cardiologica. Se è tutto ok avrete il vostro certificato, di durata annuale.
2. Contestualmente ad ogni gara che preveda nel regolamento l'iscrizione dei "Liberi" bisogna sottoscrivere un tesserino FIDAL giornaliero, su apposito modulo. Questo dà diritto al pettorale di gara ed alla necessaria copertura assicurativa.
E' chiaro che senza certificato medico non ti rilasciano il tesserino giornaliero e senza tesserino giornaliero non ti danno il pettorale, mi sembra ovvio.
Sul sito www.fidalpuglia.it nella sezione "master" si trovano tutti i link di accesso ai regolamenti delle gare previste nel calendario FIDAL regionale. Lì, nei regolamenti, è possibile prendere numeri di telefono, di fax ai quali inviare la modulistica, chiedere informazioni, mail e quant'altro.
Prendiamo ad esempio la Mezza Maratona dello Ionio, che si correrà a Gallipoli domenica 12 febbraio prossimo (ed alla quale dovrei partecipare anch'io): le iscrizioni vanno inoltrate tramite mail o fax da inviare all'organizzazione entro il 31/01 (quota 12 euro) oppure entro il 7/02 (quota 14 euro), previo pagamento della relativa quota, con metodo che può variare dal bonifico, al c.c. postale o anche in contanti (è un'eccezione, ma c'è!) presso la caramelleria Coco Crazy di Gallipoli. il regolamento riporta la dicitura "...gli atleti “liberi”, che non dispongono della tessera federale, potranno partecipare solo al rilascio del “cartellino giornaliero di partecipazione gara su strada” versando la quota aggiuntiva di € 5,00...".
Quindi, come vedete, non è difficile, ma se lo fosse, ci sono sempre io che vi posso aiutare! Non esitate a contattarmi e...buone corse!

domenica 15 gennaio 2012

CAPITANO, MIO CAPITANO!

Oggi mi sono concesso una intera giornata lontano dalla strada e lo stesso farò domani, approfittando di un buco di 48 ore nella tabella che sto seguendo per preparare la mia prossima mezza di fine febbraio.

L'uscita di ieri, nella quale erano previsti 10 km a ritmo gara, ha evidenziato un certo affaticamento muscolare, che si è tradotto di fatto un un vero e proprio crollo fisico a partire dal 7° km in poi. Una vera e propria debacle, ma capita in questi periodi di intenso sforzo. Adesso è tempo di ricaricare le batterie, e quindi prima di martedi prossimo stop totale.

Detto questo, francamente avrei voluto trascorrere un weekend un pò più sereno oltre che riposato, ma è impossibile non farsi prendere da una strana sensazione a guardare le immagini sul grave incidente navale dell'isola del Giglio di venerdi scorso. L'impressione del cittadino profano ed "ignorante" quale io sono è quella di un immenso casino!

Questo è un diario di esperienze personali, prevalentemente incentrato sulla corsa. In realtà è capitato già altre volte che abbia dedicato un mio pensiero anche a fatti che con la corsa non c'entrano nulla e questa credo che sia una buona per quanto tragica occasione.

Il fatto è che su una di quelle navi io ci sono stato, due volte, una delle quali durante il mio viaggio di nozze; ed è capitato di percorrere proprio quella rotta e di passare proprio davanti a quell'isola; e, a questo punto, devo dire anche che magari mi/ci sarà capitato di sfiorare quel maledetto scoglio sommerso. Credo che chi guardi la cosa solo dal di fuori non abbia ben chiara la percezione dell'accaduto. Se sei stato lassù, per contro, su quei bestioni galleggianti, fai ugualmente fatica a credere che possano colare a picco così. Eppure accade, evidentemente.

Ed allora puoi sprecare fiumi d'inchiostro (virtuale) nel tentativo di darti una spiegazione, che non arriverà finchè non saranno individuati e puniti i responsabili, cosa che in questo cavolo di Paese sembra sempre così difficile, per cultura, e per un certo distorto senso del garantismo serpeggiante che prende sempre tutti, chi più chi meno. In queste ore pare che su FB sia già nato il gruppo a difesa del comandante; come se, da fuori appunto, si potesse accusare o difendere qualcuno.

Io non mi inerpicherò in questo tentativo, che non mi compete, questo è poco ma sicuro.

Voglio solo riportare qui il ricordo, l'esperienza vissuta, di una sera come altre trascorsa su una nave da crociera, quando il comandante si avvicina per le foto di rito, si scherza, si ride, si è spensierati e si pensa alla vacanza. Una figura, quella del comandante che rievoca scenari romantici fatti di gesta eroiche e di una fiducia che deve, e sottolineo "deve", essere assoluta ed incrollabile.

Perchè devi poterti fidare del tuo comandante, come del pilota dell'aereo che prenderai tra una settimana, o del macchinista del treno sul quale salirai domattina e che ti porterà al lavoro, o del tassita che ti riaccompagnerà tra pochi minuti a casa.

Mi auguro soltanto, ed è l'augurio più grande che posso fare anche per la memoria dei naufraghi, che questa fiducia non sia stata tradita, come purtroppo appare dai primissimi e parziali esiti delle indagini preliminari. Perchè davvero, altrimenti, sarebbe la fine di tutto.



giovedì 12 gennaio 2012

Cronaca di un'uscita annunciata


Questo pomeriggio, subito dopo il lavoro e prima di pranzo, che per me in questi casi coincide praticamente con le ore 17.30, mi concedo una delle uscite più belle di questo entusiasmante inizio 2012.

La temperatura sta scendendo parecchio e sul Salento soffia ormai stabilmente un freddo vento di tramontana, non molto forte, ma che sicuramente si fa sentire, soprattutto sulla colonnina di mercurio. C'è anche un bel sole, che quando ti prende in pieno volto risulta a tratti pure tiepido, ma nelle zone d'ombra esposte alla tramontana ringrazio Iddio di essermi portato dietro il giubbino antivento.

Sono le 15 e 30, il ritrovo è a casa al mio amico Massimiliano. La mia personale tabella di marcia prevede oggi un altro allenamento un pò specifico: si tratta di 30 minuti di riscaldamento e ben 5 ripetute da 600 mt. Partiamo puntali e ci dirigiamo in una zona molto periferica, dove dovrebbe attenderci un altro amico podista, Gianni. In realtà lì scopriamo che ad aspettarci c'è non soltanto lui, ma ben altri 4 amici: Agostino, Sandro, Ivan e Massimo.

Insomma, parafrasando una simpatica canzone del passato...se prima eravamo in due a correre, adesso siamo in sette...che è meglio!

Ci muoviamo di buona lena verso il Parco di Portoselvaggio, all'interno del quale ci addentriamo lungo sentieri sterrati, saliscendi ed una natura invernale fatta di pini d'aleppo e vegetazione rigogliosa che è un toccasana per i nostri polmoni e per la nostra mente. E' lì che, raggiunto abbondantemente il limite dei 30 minuti di riscaldamento, dopo aver accusato in fase di partenza alcuni crampi alla coscia destra dovuti probabilmente al freddo pungente, decido di lanciarmi nella prima delle 5 ripetute. A questa ne seguirà un'altra sempre nel parco ed una sul lungomare che dalla Torre dell'Alto porta alla spiaggietta di Santa Caterina; quindi, dopo essere risaliti per la lunga scalinata proprio sulla sommità della collina che sovrasta la spiaggia, un'altra la faccio da Vacanze Serene fino al limite della chiesetta delle Cenate e l'ultima, ormai sulla via del ritorno a casa, lungo la strada che corre parallela alla Pagani-Posto di Blocco.

Arriviamo davanti a casa a Massimiliano che ormai è quasi ora del tramonto, più o meno. Sfiniti, al punto giusto, dopo 13,830 km condotti ad un ritmo buono nella prima parte, ottimo nella seconda. La sensazione, mentre faccio i miei pochi allungamenti finali (lo stretching proprio non mi entra in testa!) è che questa nuova tabella mi sta prendendo sempre di più e credo proprio, vista la qualità dei lavori che sto facendo, che la prossima mezza maratona che sto preparando, quella di Seclì del 26 febbraio, se tutto va bene e la salute non mi tradisce, potrebbe dare i suoi frutti sperati.

In serata la temperatura scende ancora: sulla via per Copertino il termometro auto segna due gradi! Vado lì per incontrare l'amico Giorgio e pianificare la prossima maratona primaverile, la Collemar-athon.

Ci sarà da divertirsi.

martedì 10 gennaio 2012

Amarcord

Giornata di lavoro terminata alle 20.30; uscita di corsa, piuttosto tardi, verso le 21:00; una bella doccia calda; cena leggera ed un buon libro prima di una dormita rigenerante. Tutto come da manuale, insomma. Stasera ho percorso solo 7 km, sperimentando come si possa ottimizzare il proprio tempo dedicandolo ad una preparazione più specifica, che privilegia la qualità alla quantità. Ho già detto un paio di post fa che sto seguendo per la prima volta nella mia vita podistica una tabella di preparazione ad una mezza maratona: il 26 febbraio avrei inizialmente dovuto correre la mia seconda Romaostia; poi, per problemi familiari, per quella data non potrò uscire fuori in trasferta, e così, per non gettare al vento la possibilità di correre una 21 km, ho deciso definitivamente di ripiegare per una mezza più casereccia, quella di Seclì (LE), che comunque non è affatto da sottovalutare. Anzi, proprio io che l'ho già corsa una volta, tre anni fa, se non mi sbaglio, posso dire che è proprio carina e partecipata. Giacchè ci sono, quindi, dirotterò la mia prestazione programmata su Seclì, concentrandomi al massimo su questa manifestazione e cercando di prepararmi nel modo migliore.

Stasera, dicevamo, la mia tabella prevedeva un allenamento relativamente breve: 2km+2km+2km (in totale 6), da percorrere ad un ritmo progressivo: così mi sono lanciato in un lusinghiero 4'40"+4'20"+4'10" (con l'ultimo km a 4'09"!!!), il tutto dopo un km. di riscaldamento. Inutile dire che sono arrivato letteralmente distrutto!

Visto l'orario piuttosto tardo, il freddo pungente di questa serata d'inverno dal cielo limpido illuminato da una gigantesca luna piena e soprattutto considerata la regolarità delle frazioni da percorrere ho scelto il percorso dell'esordio, quell'anello di 950 mt ricavato tra i palazzoni della zona 167 di Nardò che ha visto nascere e crescere la mia voglia di correre: proprio poco fa, mentre percorrevo con questi tempi le mie frazioni di allenamento, pensavo a quando, poco più di una decina d'anni fa, proprio lungo quelle strade e quel percorso quasi circolare cominciavo a seguire la mia prima tabella (e l'unica finora rispettata), quella "del principiante", alla quale ho accennato nel post precedente. Un minuto di corsa ed un minuto di passo, per dieci volte. Per una settimana, a 5'40' al km.

Ne è passata però di strada, di km, di tempo...non starò per caso invecchiando?


sabato 7 gennaio 2012

Consigli per principianti


Questo pomeriggio una carissima amica mi ha inviato una inaspettata mail per dirmi che avrebbe intenzione di cominciare a correre. Confidando "nelle mie doti di corridore" (sono parole sue), mi ha chiesto dei consigli, che in questo caso, si dice, sono consigli "per principianti". In realtà, per esperienza, dietro questi "principianti" si nascondono a volte delle autentiche macchine da corsa, in grado di bruciare dopo pochi km qualsiasi residuo di orgoglio a noi cosiddeti esperti! Quindi, in attesa di sapere se hanno dato i frutti sperati, nel dubbio e nell'imbarazzo di non aver sbagliato a dare i miei "consigli", ora vi riporto la lettera (senza i riferimenti alla persona, naturalmente) e chiedo a voi: avrò dati i giusti consigli? Saluti.

"Uno degli sforzi più difficili è dare consigli teorici su una cosa, la corsa, che in realtà è per la maggior parte una questione di pratica. Ciò vuol dire che quello che è valido e buono o ben fatto per me, magari tu lo trovi difficile, noioso, poco pratico. Ma comunque esistono alcune regole che valgono più o meno per tutti e che possono aiutarti a non sbagliare l’approccio con uno degli sport secondo me più belli, stimolanti, e soprattutto divertenti.

  1. Innanzitutto la prima cosa da fare è procurarsi un paio di scarpe da running, comode, confortevoli, che puoi procurarti in un qualsiasi negozio specializzato, facendoti magari consigliare da un buon addetto al settore: scegli una scarpa da running (e non da tennis!!!), possibilmente una A3, cioè quelle che garantiscono il massimo dell’ammortizzazione. Non ti fidare delle vecchie scarpe di ginnastica della scuola media, pensando che tanto per una principiante come te possano andare più che bene: ti distruggi le articolazioni, caviglie, ginocchia, bacino, cartilagini, ecc. E’ come gommare una fuoriserie con i pneumatici di una Fiat Uno, giusto per capirci.
  2. Non ti lanciare subito in assurde distanze: comincia a camminare, la prima settimana ti servirà ad abituarti al movimento, “formerai” le tue scarpe nuove, e capirai se hanno o ti fanno dei difetti, ti abituerai all’idea di dover impiegare almeno un’ora ogni due giorni ad un piacevole impegno, l’uscita all’aria aperta!
  3. Dopo qualche uscita così, comincia a corricchiare: io cominciai facendo un minuto di corsa ed un minuto di passo svelto, per 10 volte. Totale 10 minuti di corsa e 10 di passo, alternati. Ogni settimana che passa (o prima se ti senti pronta) riduci le serie di passi ed aumenta quelle di corsa, fino a che, più o meno tra 3-4 mesi, magari riuscirai a correre per un’ora di fila!!! E varia molto i tuoi percorsi, che dalle tue parti tra l’altro sono bellissimi e collinari!
  4. Abbi pazienza (tanta) e non pensare di poter raggiungere i tuoi risultati in un batter d’occhio, quasiasi essi siano, dal semplice dimagrire, alle lunghe distanze, alla velocità, ecc. La maggior parte dei runners principianti molla dopo 2-3 uscite massimo o perché gli viene la febbre per lo sforzo eccessivo compiuto nelle prime uscite tutte sparate oppure perché si comincia a guardare sconfortato allo specchio già dopo la prima doccia per cogliere i miracolosi cambiamenti della sua silouette!!!
  5. Se ti trovi un amico/amica con i quali condividere le uscite è molto meglio, almeno nel primo periodo, finchè la corsa in se non ti basterà già a tenerti compagnia: incoraggerai il tuo amico quando a lui non andrà di uscire; e lo stesso lui farà con te. Il risultato sarà che uscirete molto di più, chiacchiererete e vi divertirete.
  6. Esci sempre e comunque, con qualsiasi condizione meteo, anche avversa. Solo il temporale (che è pericoloso) ti può fermare. Per il resto non c’è troppo caldo, troppo freddo, troppo vento, troppa pioggia, neve, ecc. che tengano!!! Se cominci a ragionare così non ci sarà mai la giornata ideale per rinunciare al tuo molto più comodo e confortevole divano del salotto.
  7. Infine, ma in realtà all’inizio (!!!), fai una visita medica di controllo, che comprenda un elettrocardiogramma sotto sforzo ed una spirometria. Molti vanno dal meccanico per paura di rimanere fermi sull’autostrada prima di un lungo viaggio in auto, ma non si preoccupano affatto delle conseguenze sul loro fisico di un programma di corsa. Se vai da un medico dello sport ti rilascia un certificato medico di idoneità alla pratica agonistica che ti serve sia per stare tranquilla che non ci rimani secca strada facendo (facciamo le corna!) sia per poterti iscrivere alla prossima maratona, perché è lì che andrai a finire se ti innamori della corsa: 42 km e 195 mt!!!


mercoledì 4 gennaio 2012

Uno sguardo al calendario 2012

Un 2012 proprio a modo, non c'è che dire: iniziato col piglio giusto, alle 7:45 del primo gennaio con una bella corsa di quasi 10 km per salutare il nuovo anno in maniera...salutare (!), e continuato su questa linea fino a poche ore fa, quando ho chiuso i 15,590 km di oggi.
Ho inserito una piccola finestrella a destra per riportare il conteggio dei km corsi dall'inizio dell'anno e mi sono accorto che nei primi quattro giorni del 2012 ho già percorso ben 32,290 km, frutto di tre uscite su quattro disponibili, quasi un record!
Mi sento ancora bene, fisicamente e mentalmente carico a mille, pronto ad affrontare le nuove sfide personali con gli appuntamenti podistici che ci saranno da qui alla prossima primavera.
Tra qualche giorno comincerà la stagione dei cross, che come è risaputo non amo particolarmente, ma che prendo più come allenamenti di velocità che altro. Alcuni di essi, poi, si svolgono in scenari che comunque valgono "il prezzo del biglietto", tipo il Cillarese, l'Oasi WWF alla periferia di Brindisi; o Cannole (LE), presso la suggestiva Masseria Torcito; o, proseguendo nella lista, il Cross della Mandra, nell'omonimo parco attrezzato di Calimera (LE)...
Insomma, ci sarà modo di correre e divertirsi nelle prossime settimane, ed io mi preparo a farlo avendo già dato uno sguardo interessato al calendario delle corse invernali.
Per quanto riguarda distanze più lunghe e più consone al mio gusto personale, sembrano interessanti le 21 km di Gallipoli e quella di Seclì, per la quale ho sottomano una tabella "di contrabbando" fornitami da uno spacciatore segreto che promette miracoli: intanto oggi ho dovuto sorbirmi, tra le altre cose, 10 ripetute in salita da 100 mt che mi hanno fatto uscire il cuore dalla gola! Speriamo che servano!
Infine, ma solo per questa primavera, il 6 maggio c'è l'appuntamento di punta, quello con la Maratona, che quest'anno dovrebbe essere la Collemar-athon, da Barchi a Fano, nelle Marche, regione nella quale non sono mai stato. La maratona promette di essere molto impegnativa, perchè collinare, ma credo e spero bella e varia.
Non vado oltre con i mesi, più per scaramanzia che per altro.

La testa c'è, le gambe pure, la voglia di divertirsi è tantissima, non posso fallire!


domenica 1 gennaio 2012

Chi ben comincia...

Primo gennaio 2012.
Stamattina, ore 8:30, ero già a Portoselvaggio per la prima uscita dell'anno.
12,880 km, come dire: "chi ben comincia...".
AUGURI A TUTTI :)